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Gasterosteus aculeatus

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Spinarello
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa Bilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseGnathostomata
ClasseActinopterygii
SottoclasseOsteichthyes
SuperordineAcanthopterygii
OrdineGasterosteiformes
FamigliaGasterosteidae
GenereGasterosteus
SpecieG. aculeatus
Nomenclatura binomiale
Gasterosteus aculeatus
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Gasteracanthus cataphractus
Pallas, 1814
Gasterosteus aculeatus aculeatus
Linnaeus, 1758
Gasterosteus aculeatus algeriensis
Sauvage, 1874
Gasterosteus aculeatus gymnurus
Cuvier, 1829
Gasterosteus aculeatus leiurus
Cuvier, 1829
Gasterosteus aculeatus messinicus
Stephanidis, 1971
Gasterosteus aculeatus santaeannae
Regan, 1909
Gasterosteus aculeatus trachurus
Cuvier, 1829
Gasterosteus aculeatus williamsoni
Girard, 1854
Gasterosteus algeriensis
Sauvage, 1874
Gasterosteus argentatissimus
Blanchard, 1866
Gasterosteus argyropomus
Cuvier, 1829
Gasterosteus atkinsi Bean, 1879
(errore ortografico)
Gasterosteus atkinsii Bean, 1879
Gasterosteus bailloni
Blanchard, 1866
Gasterosteus biaculeatus
Mitchill, 1815
Gasterosteus biarmatus
Krynicki, 1840
Gasterosteus bispinosus
Walbaum, 1792
Gasterosteus brachycentrus
Cuvier, 1829
Gasterosteus cataphractus
(Pallas, 1814)
Gasterosteus cuvieri Girard, 1850
Gasterosteus Dekayi Ayres, 1855
(errore ortografico)
Gasterosteus dimidiatus
Reinhardt, 1837
Gasterosteus elegans
Blanchard, 1866
Gasterosteus gymnurus Cuvier, 1829
Gasterosteus hologymnus
Regan, 1909
Gasterosteus inopinatus Girard, 1854
Gasterosteus insculptus
Richardson, 1855
Gasterosteus intermedius
Girard, 1856
Gasterosteus leiurus Cuvier, 1829
Gasterosteus loricatus
Reinhardt, 1837
Gasterosteus nemausensis
Crespon, 1844
Gasterosteus neoboracensis
DeKay, 1842
Gasterosteus neustrianus
Blanchard, 1866
Gasterosteus niger Cuvier, 1829
Gasterosteus noveboracensis
Cuvier, 1829
Gasterosteus obolarius Cuvier, 1829
Gasterosteus plebeius
Girard, 1854
Gasterosteus ponticus
von Nordmann, 1840
Gasterosteus pugetti Girard, 1856
Gasterosteus quadrispinosa
Crespon, 1844
Gasterosteus quadrispinosus
Crespon, 1844
(errore ortografico)
Gasterosteus santaeannae
Regan, 1909
Gasterosteus semiarmatus
Cuvier, 1829
Gasterosteus semiloricatus
Cuvier, 1829
Gasterosteus serratus Ayres, 1855
Gasterosteus spinulosus
Yarrell, 1835
Gasterosteus suppositus
Sauvage, 1874
Gasterosteus teraculeatus
Lacepède, 1801
Gasterosteus tetracanthus
Cuvier, 1829
Gasterosteus texanus
Sauvage, 1874
Gasterosteus trachurus
Cuvier, 1829
Gasterosteus williamsoni
Girard, 1854
Gastrosteus aculeatus
(Linnaeus, 1758)
Gastrosteus hologymnus
Regan, 1909
Gladiunculus bispinosus
(incerto - non valutato)
Leiurus aculeatus (Linnaeus, 1758)
[2][3]

Lo spinarello[4] (Gasterosteus aculeatus) è un pesce appartenente alla famiglia Gasterosteidae.

Habitat e distribuzione

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Ha una diffusione molto vasta, che parte dai Pirenei per arrivare alle coste siberiane dell'Oceano Pacifico. In Europa è presente nei fiumi tributari del Mare del Nord, del Mar Baltico, del Mar Nero, dell'Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo occidentale. In alcuni mari a modesta salinità (come il Baltico ed il Mar Nero) questa specie si ritrova anche in acque marine dove assume abitudini anadrome. Predilige acque a corrente debole o debolissima, limpide e ricche di piante acquatiche.

Presenta capo grande con bocca terminale leggermente rivolta verso l'alto, occhi grandi, pinna caudale a forma di ventaglio con peduncolo caudale sottile, tre spine acuminate sul dorso davanti alla pinna dorsale, un'armatura dermica composta di piastre ossee sui fianchi (carattere che può anche mancare). Il colore è brunastro sul dorso ed argentato con macchioline scure sui fianchi. La livrea nuziale del maschio è caratterizzata da gola e ventre rosso fuoco e occhi azzurro vivo. Le dimensioni dipendono dal sesso; il maschio è generalmente più piccolo: di solito misura 3-4 cm contro i 6-7 cm delle femmine.

Alimentazione

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È prevalentemente carnivoro e si nutre soprattutto di larve di insetto, molluschi e crostacei.

Il comportamento riproduttivo di questa specie è studiato da secoli. Il maschio prepara un nido sul fondo con erbe acquatiche, invita la femmina ad entrarvi con un'apposita danza rituale e introduce ripetutamente il capo nell'apertura del nido. La femmina sceglie il compagno in base a stimoli visivi, dovuti alla livrea rossa del maschio che è agevolato se possiede un colore sgargiante; anche una taglia più grande garantisce un maggiore successo nel corteggiamento. È inoltre importante il luogo di nidificazione. Una volta che la femmina, stimolata dal maschio, ha deposto le uova, il maschio la scaccia e feconda le uova, quindi monta la guardia al nido fino alla schiusa e fino a che gli avannotti non sono pronti ad uscire, prendendosene cura per circa due settimane. Infine, va alla ricerca di nuove partner.

I comportamenti riproduttivi sono molto complessi; per esempio, i maschi tentano di ingannare i loro simili e di fecondare le uova deposte nel nido d'altri ricorrendo a una sorta di metamorfosi che cambia il loro colore e li fa sembrare femmine.

Esiste il cannibalismo delle femmine che si nutrono delle uova delle loro conspecifiche.[5]

La specie è suddivisa in 3 sottospecie:

Sottospecie Descrizione Diffusione Aspetto Dimensioni
Gasterosteus aculeatus aculeatusLinnaeus, 1789Europa, Asia, Africa mediterranea, NordamericaVedi voce
Gasterosteus aculeatus santaeannaeRegan, 1909USA
Gasterosteus aculeatus williamsoni Girard, 1854California meridionale
  1. (EN) World Conservation Monitoring Centre, Gasterosteus aculeatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. Gasterosteus aculeatus, su fishbase.de. URL consultato il 28 gennaio 2026.
  3. Gasterosteus aculeatus, su marinespecies.org. URL consultato il 28 gennaio 2026.
  4. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 28 gennaio 2026.
  5. "Il comportamento riproduttivo dello spinarello", di Gerard J.FitzGerald, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.298, giu.1993, pag.80-86

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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