La torta in cielo

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La torta in cielo
AutoreGianni Rodari
1ª ed. originale1966
Genereromanzo
Sottogenereper ragazzi
Lingua originaleitaliano

La torta in cielo è un romanzo per ragazzi del 1966 dell'autore italiano Gianni Rodari.

Come dichiara l'autore nella prefazione, la storia è "nata nelle scuole elementari Collodi, borgata del Trullo, Roma, tra gli scolari della signorina Maria Luisa Bigiaretti"[1]. Fu pubblicata a puntate sul Corriere dei Piccoli a partire dal 1964[2] prima di essere raccolta in un libro.

Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film del 1972 diretto da Lino Del Fra.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una mattina, nel cielo sopra la borgata romana del Trullo, compare un enorme UFO marrone di forma circolare, che scende sempre più di quota e nel pomeriggio, dopo aver scatenato il panico tra la popolazione, atterra su una vicina collinetta. Per studiare l'oggetto e valutare come gestire la situazione viene costituito un comando militare, diretto da un generale chiamato con il nome in codice di Diomede, nel quale viene reclutato il vigile urbano Meletti, residente nella zona. Il comando manda un pilota, chiamato con il nome in codice di Dedalo, ad esaminare l'UFO da vicino a bordo di un elicottero. I due figli di Meletti, Paolo e Rita, rimangono incuriositi da un pezzo dell'oggetto volante che si è staccato ed è caduto sul balcone della loro casa, lo esaminano e scoprono che si tratta di cioccolato. Andati ad investigare con il loro cane Zorro, scoprono che l'UFO è un'enorme torta, cosa che Rita aveva intuito fin dall'inizio. Scavando nei suoi strati arrivano ad una camera centrale, in cui si trova uno strano signore che parla in una lingua incomprensibile; ignari delle sue intenzioni, decidono di tornare a casa, ma Rita perde una scarpa, che viene trovata dalle truppe mandate a sorvegliare l'UFO. Per identificarne il proprietario, Meletti suggerisce di provare la scarpa a tutti i bambini della zona, come nella fiaba di Cenerentola, ignaro che si tratti della scarpa di sua figlia; Rita viene quindi scoperta e portata al comando. Rita spiega che l'oggetto volante è un'enorme torta e, a dimostrazione delle sue parole, ne fa assaggiare un pezzo a due noti scienziati chiamati come consulenti, il professor Rossi e il professor Terenzio. Questi però, forse per autosuggestione, iniziano a dire di provare forti dolori in punti imprecisati del corpo e vengono portati all'ospedale assieme alla bambina, che tuttavia non lamenta alcun malessere.

Nel frattempo Paolo torna alla torta, riesce a superare gli sbarramenti delle forze dell'ordine e fa la conoscenza dell'uomo che si trova all'interno, che, dopo aver iniziato a parlare in italiano avendo capito di essere in Italia, si presenta dicendo a Paolo di chiamarlo "professor Zeta" in quanto il suo nome è segreto e si rivela essere uno scienziato atomico che lavorava per una potenza straniera. Egli era stato incaricato dal governo del proprio Paese di mettere a punto un'arma formidabile: un fungo atomico dirigibile, che si potesse spostare a proprio piacimento nell'atmosfera e far cadere su qualsiasi Paese nemico. Tuttavia, durante la cerimonia che si tenne prima dell'esperimento, un ministro che vi stava assistendo fece accidentalmente cadere un pasticcino dentro la bomba (che era stata realizzata in modo eccellente), con il risultato che la detonazione non solo non generò un fungo dirigibile, ma generò addirittura una torta al posto del fungo, dentro alla quale il professore cadde in quanto non riuscì a manovrare il paracadute.

Il professore vorrebbe cancellare la prova del suo insuccesso al costo della vita, facendo distruggere la torta con un bombardamento da parte delle forze armate italiane, che vorrebbe provocare con un ultimatum in cui vorrebbe far credere loro che sia vero ciò che tutti pensano, cioè che si tratti di un'invasione aliena. Tuttavia, invece dei soldati, alla torta si avvicina un'enorme folla di bambini, attirati dalla notizia che l'UFO è una torta, diffusa da Rita tra i bambini dell'ospedale e da essi riferita a tutti i bambini della città, che quindi sono venuti lì per mangiare la torta. Il professor Zeta è ugualmente contento: in questo modo ha soddisfatto il suo desiderio di far sparire la sua creazione e allo stesso tempo ha fatto felici centinaia di bambini.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Rodari, La torta in cielo, illustrazioni di Bruno Munari, Libri per ragazzi 19, Torino, Einaudi, 1966, pp. 109, ISBN 8806035614.
  • Gianni Rodari, La torta in cielo, illustrazioni di Francesco Altan, Storie e rime 9, Torino, Einaudi, 1993, pp. 120, ISBN 9788879261036.
  • Gianni Rodari, La torta in cielo, illustrazioni di Francesco Altan, Lo scaffale d'oro, Torino, Einaudi, 1995, pp. 92, ISBN 8879261940.
  • Gianni Rodari, La torta in cielo, I Favolosi (supplemento a Il Giornalino), Alba, San Paolo, 2003, pp. 140.
  • Gianni Rodari, La torta in cielo, illustrazioni di Bruno Munari, Einaudi ragazzi, Torino, Einaudi, 2009, pp. 109, ISBN 9788879267366.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prefazione dell'autore alle varie edizioni.
  2. ^ Scansioni di una selezione di pagine originali.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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