La settima donna

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La settima donna
La settima donna.PNG
I titoli di testa del film
Titolo originaleLa settima donna
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneItalia
Anno1978
Durata86 min
Rapporto2.35 : 1
Generedrammatico, thriller
RegiaFranco Prosperi
SoggettoEttore Sanzò
SceneggiaturaGiambattista Mussetto, Romano Migliorini
ProduttorePino Buricchi
Casa di produzioneMagirus Film
Distribuzione (Italia)Medusa Film
FotografiaCristiano Pogany
MontaggioFranco Malvestito
MusicheRoberto Pregadio
ScenografiaDario Micheli
CostumiDario Micheli
TruccoLamberto Marini, Claudia Giustini
Interpreti e personaggi

La settima donna è un film del 1978, diretto da Franco Prosperi, con Florinda Bolkan e Ray Lovelock.

Il film uscì in Italia il 20 aprile 1978.[1]

In Germania è noto come Junge Mädchen zur Liebe gezwungen, in Spagna come La séptima mujer e negli Stati Uniti con due titoli: Terror e The Last House on the Beach. Quest'ultimo titolo venne adottato per la familiarità della trama della pellicola di Prosperi con quella di L'ultima casa a sinistra (The Last House on the Left) (1972) di Wes Craven.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tre delinquenti hanno appena rapinato una banca e si rifugiano in una villetta vicino ad una collina che si affaccia sul mare. In essa vi sono cinque studentesse che provano la recita di fine d'anno, il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Insieme alle ragazze c'è suor Cristina ed una donna di servizio. I criminali uccidono quest'ultima, poi violentano la suora e una delle ragazze, che muore. La suora decide di abbandonare i voti e dunque cercare vendetta contro i tre uomini. Due li elimina lei da sola, uno col veleno, l'altro a colpi di pistola. Il terzo viene massacrato a colpi di bastone dall'intero gruppo di ragazze superstiti.

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Date di uscita for La settima donna, su italian.imdb.com. URL consultato il 30 dicembre 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Art Ettinger, Ultra Violent, vol. 7, Chicago, Printed Media, 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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