La ricerca delle radici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La ricerca delle radici
Autore Primo Levi
1ª ed. originale 1981
Genere antologia
Lingua originale italiano

« Quanto delle nostre radici viene dai libri che abbiamo letti? Tutto, molto, poco e niente: a seconda dell'ambiente in cui siamo nati, della temperatura del nostro sangue, del labirinto che la sorte ci ha assegnato » (Primo Levi)

La ricerca delle radici è un'antologia curata da Primo Levi scritta nel 1981 che raccoglie brani degli autori che più hanno contato nella sua formazione e conferma il carattere enciclopedico dell'autore che incrocia gli interessi scientifici con quelli umanistici.

La stesura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 Giulio Bollati aveva affidato ad alcuni scrittori il compito di realizzare dei libri destinati alla scuola dell'obbligo. Solo Primo Levi portò a termine il compito, ma la casa editrice decise che sarebbe stato pubblicato nella collana "Gli struzzi", perché il risultato era più "alto" rispetto allo scopo, come scrisse Giulio Einaudi a Levi.

I motivi della scelta[modifica | modifica wikitesto]

Levi sostiene che "la ricerca delle proprie radici è opera notturna, viscerale e in gran parte inconscia". Cita infatti Rabelais, "cui sono fedele da quarant'anni senza assomigliargli minimamente e senza sapere con precisione il perché". Tra gli autori cui è più profondamente e durevolmente appassionato, senza poterlo spiegare, cita Belli, Porta e Conrad. In altri casi, visto che Levi era un chimico, entrano in gioco la vicinanza professionale (Bragg, Gattermann, Clarke, Lucrezio, le specificazioni dell'ASTM). In altri c'è l'amore per il viaggio e l'avventura (Omero, Rosny, Marco Polo e altri), oppure una lontana parentela ebraica (Giobbe, Mann, Babel', Schalòm Alechém) una più vicina parentela con Celan ed Eliot o l'amicizia personale con Rigoni Stern, D'Arrigo e Langbein. Infine, il romanzo di Vercel è stato letto da Levi il giorno in cui i tedeschi hanno abbandonato Auschwitz ed egli temeva di morire.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il giusto oppresso dall'ingiustizia (Dal Libro di Giobbe)
  2. "Un uomo da nulla" (Odissea di Omero)
  3. Perché gli animali sono belli? (Charles Darwin)
  4. Vedere gli atomi (William Henry Bragg)
  5. Il patto con i mammut (Joseph-Henry Rosny)
  6. Gli hobbies (Giuseppe Parini)
  7. Un pizzicotto micidiale (Carlo Porta)
  8. Le utopie negative (Jonathan Swift)
  9. Un'occasione di provarsi (Joseph Conrad)
  10. Le parole del Padre (Ludwig Gattermann)
  11. Meglio scrivere di riso che di lacrime (Francois Rabelais)
  12. Un modo diverso di dire "io" (Thomas Mann)
  13. L'avventura tecnologica (Roger Vercel)
  14. Il pozzo buio dell'animo (Herman Melville)
  15. Naufraghi nel Sahara (Antoine de Saint-Exupéry)
  16. Il mercante curioso (Marco Polo)
  17. Il poeta ricercatore (Tito Lucrezio Caro)
  18. L'ebreo a cavallo (Isaak Babel')
  19. Un loico indomito (Sholem Aleichem)
  20. La pietà nascosta sotto il riso (Giuseppe Gioacchino Belli)
  21. Perché non siamo felici (Bertrand Russell)
  22. Gli alieni siamo noi (Fredric Brown)
  23. La misura di tutte le cose (Testo della ASTM)
  24. La morte scugnizza (Stefano D'Arrigo)
  25. La Tv secondo Leonardo (Arthur Charles Clarke)
  26. Prima dell'assassinio, e dopo (Thomas Stearns Eliot)
  27. Fuga di morte (Paul Celan)
  28. Tönle l'invernatore (Mario Rigoni Stern)
  29. Per aiutare a capire (Hermann Langbein)
  30. Siamo soli (Kip Stephen Thorne)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura