Léon Krier

Léon Krier (Lussemburgo, 7 aprile 1946 – Palma di Maiorca, 17 giugno 2025) è stato un architetto e urbanista lussemburghese.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Ritenuto uno dei più influenti architetti del neourbanesimo e della nuova architettura classica, il suo progetto più conosciuto fu quello per il villaggio di Poundbury, a Dorset (Inghilterra), per il Principe del Galles. Krier ebbe una grande influenza sul movimento New Urbanism, specialmente negli Stati Uniti.
Anche suo fratello maggiore, Rob Krier, fu un architetto.
Il Piano Guida dell'intervento di riqualificazione e recupero della vasta area di San Donato (fiat-fondiaria) all'interno del quartiere di Novoli nel Comune di Firenze fu progettato e redatto da Léon Krier. In Italia, Léon Krier realizzò inoltre il nuovo quartiere urbano Borgo Città Nuova di Alessandria in collaborazione con l'imprenditore locale Gabriele Saggini; e il complesso misto residenziale e artigianale Il Piombetto a Valenza.
Morì a Palma di Maiorca il 17 giugno 2025 all'età di 79 anni.[1][2]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Krier iniziò a studiare architettura presso l'Università di Stoccarda, a metà degli anni Sessanta. Rinunciò agli studi universitari andando a lavorare nel 1969 presso lo studio dell'architetto James Stirling a Londra. Krier lavorò tre anni presso Stirling, dopodiché insegnò all'Architectural Association e presso il Royal College of Art di Londra. Negli anni tra il 1987 e il 1990 Krier fu il direttore del SOM, lo studio di architettura Skidmore, Owings and Merrill di Chicago.
Sebbene Krier fosse famoso per la sua difesa dell'architettura classica e per un modello di ricostruzione tradizionale delle città europee,[3] un'attenta revisione dei suoi progetti mostra un cambiamento da un iniziale approccio Razionalista (progetto dell'Università di Bielefeld, 1968) verso un approccio Postmoderno e infine classicista.
Sull'architettura
[modifica | modifica wikitesto]Per Krier gli edifici avevano un ordine razionale e tipologico: una casa, una piazza, una chiesa, un campanile, ma anche una colonna, una finestra, un tetto sono quelli che Krier chiama "oggetti nominabili", "oggetti autentici" e "oggetti d'uso (di lunga vita)". Nel ricercare un'architettura tipologica, i progetti di Krier sono stati definiti "architettura senza stile".
Sullo sviluppo della città
[modifica | modifica wikitesto]Krier scrisse numerosi saggi (molti dei quali pubblicati sul giornale Architectural Design durante gli anni Ottanta) contro la pianificazione modernista, specialmente contro la divisione della città in zone funzionali (residenziale, industriale, commerciale, ecc.); Krier vide infatti nell'urbanista moderno una figura tiranna.
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Léon Krier fu sposato con l'artista Rita Wolff, con la quale visse in Provenza.
Una selezione dei concetti dei testi di Léon Krier
[modifica | modifica wikitesto]- L'idea della ricostruzione
- Critica alla zonizzazione
- Città e campagna
- Critica all'industrializzazione
- La dimensione della città
- Critica al modernismo
- Composizione organica contro Razionalismo
- Edifici e architetture
- Ricostruzione della città Europea
- Componenti urbane
- Critica alle città di megastrutture
- La città dentro la città. I quartieri
- Forma e legislazione di un quartiere urbano
Pubblicazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Architettura. Scelta o fatalità, traduzione di Carla Celestino, prefazione di Paolo Portoghesi, Bari-Roma, Laterza, 1995, ISBN 88-420-4750-3.
- Antiarchitettura e demolizione, con Nikos A. Salingaros, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 2007, ISBN 978-88-89264-87-4.
- Piano guida per il recupero urbano di Novoli, a cura di Maurizio Barabesi, introduzione di Marcello Vittorini, Comune di Firenze, Assessorato all'urbanistica, 1994, SBN BVE0056584.
- L'armonia architettonica degli insediamenti, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 2009, ISBN 978-88-95421-48-3.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]- Premio Driehaus, 2003
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ È morto Léon Krier, consulente di Re Carlo. Urbanista geniale e architetto visionario. Rampelli: "Perdiamo un maestro", su Secolo d'Italia, 19 giugno 2025. URL consultato il 19 giugno 2025.
- ↑ (EN) Leon Krier, influential urbanist and architect, dies in Spain, su www.cnu.org, 19 giugno 2025. URL consultato il 20 giugno 2025.
- ↑ Carta per la ricostruzione della città europea, su ilcovile.it, Il Covile, 1980. URL consultato il 4 febbraio 2013.
- ↑ Court Circular, 7 febbraio 2017
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Livio Sacchi, Krier, Léon, in Enciclopedia Italiana, VI appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000. URL consultato il 18 novembre 2013.
- Corrado Gavinelli e Mirella Loik, Architettura del XX secolo, a cura di Maria Antonietta Crippa, Milano, Jaca Book, 1993, ISBN 88-16-43911-4.
- Vincenzo Pavan (a cura di), Léon Krier. Scritti e disegni, Venezia, CLUVA, 1984, ISBN 88-85067-37-9.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Léon Krier, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Léon Krier, su Goodreads.
- Sito personale, su zakuski.utsa.edu. URL consultato l'8 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2008).
- N. Salingaros intervista Léon Krier, Il futuro delle città: l'assurdità del Modernismo, su archimagazine.com.
- Sito del villaggio di Poundbury, su poundbury.info. URL consultato l'8 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2019).
- Fotografie di Poundbury, su wirednewyork.com. URL consultato l'8 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2008).
- Nuovo quartiere urbano Città Nuova, Alessandria, Italia.
- Il Piombetto[collegamento interrotto], Valenza Po (AL).
- La città tradizionale è l'unica città sostenibile[collegamento interrotto], intervista a Léon Krier.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 14843343 · ISNI (EN) 0000 0001 0872 1732 · ULAN (EN) 500009411 · LCCN (EN) n82087005 · GND (DE) 118778013 · BNE (ES) XX990099 (data) · BNF (FR) cb123345734 (data) · J9U (EN, HE) 987007434997905171 · CONOR.SI (SL) 88106339 |
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