Kurtis Blow

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Kurtis Blow
KurtisBlow2009.jpg
Kurtis Blow & Grandmaster Flash and The Furious Five
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereOld school hip hop
Golden age hip hop
Periodo di attività musicale1979 – in attività
EtichettaMercury Records
Album pubblicati14
Studio8
Live0
Raccolte4

Kurtis Blow, pseudonimo di Kurtis Walker (New York, 9 agosto 1959), è un rapper, produttore discografico, disc jockey e ministro[1] statunitense, diviene il primo rapper a ottenere successo commerciale e il primo a firmare un contratto discografico con una etichetta major.[2] The Breaks, un singolo estratto dal suo album del 1980 Kurtis Blow, diviene il primo brano rap certificato disco d'oro nella musica hip hop. Nel corso della sua carriera artistica ha pubblicato 15 album.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo di Kurtis Blow del 1984 Basketball, entrato nella Billboard Hot 100,[3] canzone tributo ai milgiori atleti nella NBA.

Cresciuto ad Harlem (Manhattan), nel 1979, a vent'anni, Kurtis Blow diviene il primo rapper a firmare un'etichetta major, la Mercury, pubblicando Christmas Rappin'.[4] Vende oltre 500 mila copie.[5] Il singolo successivo, The Breaks, supera anch'esso il mezzo milione di copie vendute.[1] Pubblica dieci album nei successivi undici anni. Il primo è l'album omonimo (1980), mentre il secondo è stato l'album classificatosi nella Top 50 degli album pop Deuce (1981). Party Time (1983) presenta una fusione di rap e go-go (sottogenere del funk). Ego Trip (1984) includeva i successi: 8 Million Stories, AJ Scratch e Basketball. Il suo album del 1985, America, è stato lodato per il video musicale della title track. Il brano If I Ruled the World, presente in questo album, diviene un successo entrando al quinto posto nella classifica delle tracce R&B di Billboard. Verso la fine degli anni ottanta, la sua carriera discografica diminuì e passo dunque alla produzione.[4]

Oltre al suo lavoro, Kurtis Blow è stato responsabile dei successi dei Fat Boys e dei Run DMC.[1] I Run-D.M.C. iniziano la loro carriera con il nome "The Son of Kurtis Blow". Tra gli artisti che hanno collaborato o sono stati prodotti dall'artista anche Full Force, Wyclef Jean e Russell Simmons.

Ha recitato come attore e ha partecipato come coordinatore musicale in alcune pellicole incluso il film hip hop Krush Groove (1985).[4] Come ospite e produttore associato per Rhyme and Reason, ha dato informazioni sullo stato dell'hip hop e ha partecipato a tre volumi della pubblicazione The History of Rap nel 1998.[4] È stato tra i partecipanti attivi nel brano Sun City.

Nel 2016, Kurtis Blow è stato eletto all'unanimità come presidente del The Universal Hip Hop Museum. L'apertura del museo è prevista per il 2018 nel Bronx, New York City.[6]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Raccolte
  • 1986 - The Breaks
  • 1994 - The Best of Kurtis Blow
  • 2002 - Best of... Rappin'
  • 2003 - 20th Century Masters - The Millennium Collection: The Best of Kurtis Blow
EP
Singoli
  • 1979 - Christmas Rappin'
  • 1980 - The Breaks
  • 1983 - Nervous
  • 1984 - Ego Trip
  • 1984 - Basketball
  • 1986 - The Bronx
  • 1988 - Back by Popular Demand
  • 1994 - Chillin' at the Spot

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Martin C. Strong, The Great Rock Discography, 5th, Edinburgh, Mojo Books, 2000, p. 93, ISBN 1-84195-017-3.
  2. ^ (EN) Deborah Walker, Kurtis Blow Speaks at Nyack Rockland March 6, su nyack.edu, 4 marzo 2009. URL consultato il 19 aprile 2017.
  3. ^ (EN) Kurtis Blow Basketball Chart History | Billboard, su billboard.com. URL consultato il 23 febbraio 2018.
  4. ^ a b c d (EN) Steve Huey, Kurtis Blow - Biography, su billboard.com, Rovi. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  5. ^ (EN) Nelson George, The Death of Rhythm & Blues, New York, NY, Pantheon Books, 1988, p. 191, ISBN 0-14-200408-1. URL consultato il 16 giugno 2015.
  6. ^ (EN) Kurtis Blow to chair Hip Hop Museum, su tv3.ie, 31 gennaio 2017. URL consultato il 3 novembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27257361 · ISNI (EN0000 0000 5516 7490 · LCCN (ENno90022439 · GND (DE134331249 · BNF (FRcb13946124p (data)