Kemal Kılıçdaroğlu

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Kemal Kılıçdaroğlu
Kemal Kılıçdaroğlu, 28 December 2021.png

Capo dell'opposizione
In carica
Inizio mandato 22 maggio 2010
Predecessore Deniz Baykal
Circoscrizione Istanbul, secondo distretto elettorale

Presidente del Partito Popolare Repubblicano
In carica
Inizio mandato 22 maggio 2010
Predecessore Deniz Baykal

Membro della Grande Assemblea Nazionale Turca
In carica
Inizio mandato 3 novembre 2005
Successore in carica

Vicepresidente dell'Internazionale Socialista
Durata mandato 21 agosto 2012 –
13 dicembre 2014
Predecessore Deniz Baykal
Successore Umut Oran

Dati generali
Partito politico Partito Popolare Repubblicano
Università Gazi Universitesi
Firma Firma di Kemal Kılıçdaroğlu

Kemal Kılıçdaroğlu (IPA: [kemal kɯlɯt͡ʃdaɾo:lu]; Nazimiye, 17 dicembre 1948) è un politico turco, leader del Partito Popolare Repubblicano e capo dell'opposizione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kemal Kılıçdaroğlu nacque a Nazimiye nella provincia di Tunceli il 17 dicembre 1948 da famiglia alevita[1][2] e di etnia zazaki.[3] Kılıçdaroğlu asserì però di essere di origine turcomanna.[4]

Laureatosi nel 1971 all’Accademia delle Scienze Economiche e Commerciali di Ankara, entrò nel Ministero delle Finanze, dove - alla Direzione Generale dei Redditi - col tempo divenne vice direttore generale.

Nel 1991 fu direttore generale dell’Organizzazione per la sicurezza sociale degli artigiani e dei lavoratori autonomi. Dopo un periodo all’Organizzazione per la Sicurezza Sociale (SSK), diventò vice-segretario del Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale e poi presiedette la Commissione sull’economia informale nell’ambito dei lavori di preparazione dell’ottavo piano di sviluppo quinquennale.

Nel 2002 venne eletto deputato del Partito Popolare Repubblicano nel seggio di Istanbul. Il suo contributo alle attività ispettive del Parlamento evidenzia le connessioni tra esponenti del partito di governo ed un’associazione caritatevole con sede in Germania (Deniz Feneri, ivi accusata di finanziamenti illeciti).[senza fonte]

È leader del Partito Popolare Repubblicano dal 22 maggio 2010; soprannominato il Gandhi turco per i suoi costumi ascetici,[5] portò il suo partito dal 21% al 25% nei suffragi elettorali in un quinquennio.

Nel 2012 venne eletto vicepresidente dell’Internazionale Socialista.

La marcia da Ankara a Istanbul[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2017 la giustizia turca condanna a 25 anni di carcere il giornalista e parlamentare del Partito Popolare Repubblicano Enis Berberoğlu, accusato di spionaggio e di avere fornito al quotidiano Cumhuriyet informazioni per uno scoop che ha messo in cattiva luce il governo.[6] La sentenza è la prima a colpire un membro del CHP da che l'immunità parlamentare è stata tolta ai deputati della Grande Assemblea Nazionale Turca, consentendo azioni giudiziarie soprattutto contro il Partito Democratico dei Popoli, rappresentante delle sinistre e del movimento curdo.

In risposta alla condanna, Kılıçdaroğlu indice e guida una marcia pacifica da Ankara ad Istanbul, chiedendo "un sistema giudiziario in cui la legge non venga utilizzata come strumento di oppressione" e sottolineando la necessità di "unire questo Paese così lacerato attorno al diritto alla giustizia e a valori democratici".[7] La marcia si conclude ad Istanbul con grande concorso popolare il 9 luglio 2017[8].

Dopo avere chiesto insieme ai suoi alleati politici di andare a elezioni anticipate, in un periodo di grande difficoltà economica per la Turchia, nel dicembre 2021 Kılıçdaroğlu inaugura la campagna elettorale.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Turkey’s opposition: A new Kemal: Kemal Kılıçdaroğlu gives new hope to the Turkish opposition, Ankara, The Economist, 27 maggio 2010.
  2. ^ (TR) Alevi'yim ne var bunda, CNN Türk, 17 giugno 2011.
  3. ^ İdris Gürsoy, Kemal Kılıçdaroğlu, Kürt değil, Zaza kökenli., Aksyon, 13 settembre 2010.
  4. ^ Faruk Bildirici, Citizen Kılıçdaroğlu: Turkish opposition chief in his own words, Hürriyet, 11 luglio 2010.
  5. ^ secondo One for the opposition. The best way for Turks to promote democracy would be to vote against the ruling party, The Economist, 2 giugno 2011.; dissente Perché Kemal Kilicdaroglu non è il Gandhi turco, su lookoutnews.it, Lookout, 24 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2017)., che evidenzia come nel suo passato il premio di “Burocrate dell’Anno” (“Bureaucrat of the Year”) attribuito dal magazine Economic Trend.
  6. ^ (EN) Reuters in Ankara, Turkish opposition politician jailed for 25 years on spying charges, su the Guardian, 14 giugno 2017. URL consultato il 9 dicembre 2021.
  7. ^ Turchia: «Il vero golpe lo ha fatto Erdogan, ma noi resisteremo con la disobbedienza civile». Intervista a Kemal Kilicdaroglu, leader del Partito repubblicano del popolo Chp, Radio radicale, 29 giugno 2017: nell'intervista Kılıçdaroğlu ha dichiarato che "mai più un cittadino dovrà essere rinchiuso nelle carceri turche per le proprie idee: vogliamo vivere in un Paese democratico come qualsiasi altro Paese europeo", denunciando la ripresa della tortura nelle carceri turche, dove era sparita da metà degli anni Novanta allo scorso quinquennio.
  8. ^ Valter Vecellio, Turchia. Una marcia per il diritto, la legge, la giustizia, come quelle di Gandhi e di Luther King, Jobsnews, 9 luglio 2017 Archiviato il 9 luglio 2017 in Internet Archive..
  9. ^ (EN) Murat Yetkin, Kılıçdaroğlu Launches Election Campaign: I Have an Oath, su Yetkin Report | Siyaset, Ekonomi Haber-Analiz, Yorum, 5 dicembre 2021. URL consultato il 9 dicembre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Party Leader Biography, su chp.org.tr, Republican People’s Party. URL consultato il 14 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2011).
Controllo di autoritàVIAF (EN239283419 · ISNI (EN0000 0003 6961 1283 · LCCN (ENn98951696 · GND (DE1021412147 · WorldCat Identities (ENlccn-n98951696