Kazačok (lander)

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ExoMars
Immagine del veicolo
Mars Yard shown to Luxembourg visitors ESA374275.jpg
Dati della missione
OperatoreESA-Roscosmos
DestinazioneMarte
EsitoLander in costruzione
VettoreLanciatore Proton
Lanciosettembre 2022[1]
Proprietà del veicolo spaziale
Massa827 kg
Strumentazione
  • ADRON-EM
  • BIP
  • Dust Suite
  • FAST
  • HABIT
  • LaRa
  • M-DLS
  • MAIGRET
  • Meteo Suite
  • MGAP
  • RAT-M
  • SEM
  • TSPP

Il lander Kazačok[2] è un componente fondamentale del sistema di atterraggio della seconda parte della missione ExoMars, realizzato dalla Roscosmos per far atterrare il rover e continuare a compiere degli studi dal suolo marziano.

Missione[modifica | modifica wikitesto]

Il lancio verrà effettuato tramite un Proton-M a settembre del 2022 dal cosmodromo di Bajkonur[3] e atterrerà sul sito di Oxia Planum[4] nel 2023[5]. L'arrivo seguirà la procedura classica di EDL (entry, descent and landing), con rientro atmosferico usando uno scudo termico di protezione, discesa verso la superficie di Marte usando un sistema di paracadute e atterraggio con l'aiuto di retrorazzi. La massa complessiva del modulo di discesa è di circa 2000 kg[6], che comprende più di 1000 kg di carico utile (suddiviso tra lander e rover), e i sistemi di frenaggio, tra cui scudo termico e paracadute. La massa del carico utile è la più grande (al 2020) che verrà fatta atterrare su Marte e richiede un sistema di paracadute elaborato. Si utilizzerà un sistema di due paracaduti principali, uno supersonico e uno subsonico; quest'ultimo, molto più grande del primo, avrà un diametro di 35 metri, e sarà il più grande paracadute mai utilizzato in una missione interplanetaria. Il sistema di paracadute pesa da solo 195 kg.[7]

Dopo l'atterraggio si sgancerà il rover da due rampe disponibili per continuare a studiare Marte indipendentemente o in coppia con il lander per almeno un anno terrestre.[8] L'atterraggio dovrà avvenire per mezzo di paracaduti e retrorazzi, la cui progettazione sarà affidata all'ESA tramite anche i dati avuti con Schiaparelli.[9]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il lander ha un peso di 827 kg e un carico scientifico di 45 kg e, atterrato, si apre in 6 petali di cui 4 pannelli fotovoltaici e 2 rampe diametralmente opposte da cui sganciare il rover. Tra gli strumenti ne sono stati selezionati i due europei LaRa e HABIT.[10]

Il lander dispone dei seguenti strumenti:[11]

  • ADRON-EM uno spettrometro e dosimetro a neutroni, con la possibilità di operare in coppia con l'ADRON del rover.
  • BIP è l'unità di memoria e l'interfaccia degli strumenti.
  • Dust Suite per studiare la polvere nell'atmosfera.
  • FAST uno spettrometro nell'infrarosso per studiare l'atmosfera.
  • HABIT strumento svedese per studiare abitabilità, temperatura, irradiazione e presenza di acqua nell'atmosfera.
  • LaRa strumento belga per studiare nel campo delle onde radio.
  • M-DLS spettrometro laser per compiere studi atmosferici.
  • MAIGRET magnetometro dalla Repubblica Ceca per la caratterizzazione del sito di atterraggio.
  • Meteo Suite per compiere uno studio completo sul clima, composto da
    • AMR sul campo magnetico.
    • Meteo-P sulla pressione.
    • Meteo-H sull'umidità.
    • RDM su radiazioni e polvere.
  • MGAP, un cromatografo e spettrometro di massa per analisi atmosferiche.
  • RAT-M termometro radio per la misurazione delle temperature sulla superficie, fino ad 1 m di profondità.
  • SEM è un sismometro.[12]
  • TSPP, un set di telecamere per studiare l'ambiente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Raman Laser Spectrometer for the ExoMars Rover Mission to Mars, su liebertpub.com, 1º luglio 2017.
  2. ^ Gianmarco Vespia, Continuano in Italia le operazioni per la prossima missione su Marte. URL consultato l'11 luglio 2019.
  3. ^ Matteo Massicci, Exomars, rinviata al 2022 la ricerca della vita su Marte, su BFCspace, 12 marzo 2020. URL consultato il 9 aprile 2020.
  4. ^ Oxia Planum per ExoMars, su asi.it, 9 novembre 2018. URL consultato il 12 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2018).
  5. ^ ExoMars, su ASI. URL consultato il 9 aprile 2020.
  6. ^ (EN) ExoMars carrier module prepares for final pre-launch testing, su European Space Agency. URL consultato l'11 luglio 2019.
  7. ^ Gianmarco Vespia, Problemi al paracadute di ExoMars. URL consultato l'11 luglio 2019.
  8. ^ (EN) CHOOSING THE EXOMARS 2020 LANDING SITE, su exploration.esa.int, 27 marzo 2017.
  9. ^ (EN) ExoMars Rover Seeks Exit From Dire Straits, su planetary.org, 17 maggio 2016.
  10. ^ (EN) EXOMARS 2020 SURFACE PLATFORM, su exploration.esa.int, 31 ottobre 2016.
  11. ^ (EN) ExoMars Rover and Surface Platform, su cosmos.esa.int.
  12. ^ Алексей Андреев. И на Марсе может здорово трясти, 20 Мая 2019

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]