Kadabra

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Kadabra
Kadabra.png
UniversoPokémon
Nome orig.ユンゲラー (Yungerā)
Lingua orig.Giapponese
AutoreKen Sugimori
StudioGame Freak
EditoreNintendo
1ª app.27 febbraio 1996
1ª app. inPokémon Rosso e Blu (prima generazione)
Voce orig.Unshō Ishizuka (serie anime)

Kadabra (ユンゲラー Yungerā?) è un Pokémon di stadio uno della prima generazione di tipo Psico. Il suo numero identificativo Pokédex è 64. Nel contesto del franchise creato da Satoshi Tajiri, Kadabra si evolve da Abra ed evolve a sua volta in Alakazam tramite scambio.

Ideato dal team di designer della Game Freak, Kadabra fa la sua prima apparizione nel 1996 nei videogiochi Pokémon Rosso e Blu e compare inoltre nella maggior parte dei titoli successivi, in videogiochi spin-off, nella serie televisiva anime, nel Pokémon Trading Card Game e nel merchandising derivato dalla serie.

È uno dei Pokémon della capopalestra Sabrina.[1]

Nel 2000 Kadabra è stato al centro di una controversia legale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Carte Zener

Nella versione beta di Pokémon Rosso e Blu il suo nome era "Pocus".[2]

Kadabra possiede forti poteri psichici, che emette tramite onde alfa da tutto il corpo. Quando si sente in pericolo o si concentra fissando un cucchiaio d'argento i poteri risultano amplificati. Le onde che emette sono così forti da causare mal di testa nelle creature vicine e malfunzionamenti negli strumenti elettronici e meccanici. Una teoria afferma che si sia originato da un bambino dotato di poteri extrasensoriali sottoposto a un esperimento.[3] In Pokémon Diamante e Perla sono state introdotte le differenze tra i sessi e gli esemplari di sesso femminile di Kadabra hanno ottenuto dei baffi più corti rispetto a quelli dei maschi.

Kadabra si evolve da Abra al raggiungimento di uno specifico livello ed evolve a sua volta in Alakazam se scambiato.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Nei videogiochi Pokémon Rosso e Blu, Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia e Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver è possibile catturare Kadabra all'interno della Grotta Ignota.

In Pokémon Giallo, Pokémon Oro e Argento, Pokémon Cristallo e nei remake Oro HeartGold e Argento SoulSilver il Pokémon è ottenibile lungo il Percorso 8.

Se un esemplare di Kadabra viene trasferito dalla versione Gialla ad un videogioco della seconda generazione, il Pokémon possederà lo strumento Cucchiaiotorto. L'oggetto è in grado di aumentare l'efficacia degli attacchi di tipo Psico.[4]

Nelle versioni Diamante, Perla e Platino il Pokémon è ottenibile nei pressi del Percorso 215.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Kadabra appare per la prima volta nel corso dell'episodio Sabrina (Abra and the Psychic Showdown) in cui l'Abra della capopalestra Sabrina si evolve durante uno scontro con il Pikachu di Ash Ketchum.[1][5] Sconfitto dal Pokémon Psico, l'allenatore catturerà un Haunter nella puntata seguente e in Haunter contro Kadabra (Haunter Versus Kadabra) riuscirà ad ottenere la Medaglia Palude.[6]

Altri esemplari del Pokémon sono presente negli episodi Lezioni di vita (The Mandarin Island Miss Match) e La città fantasma (Fear Factor Phony).[7][8]

Carte collezionabili[modifica | modifica wikitesto]

Kadabra appare in 5 carte di tipo Psiche, appartenenti ad altrettanti set.[9][10] È da evidenziare l'assenza di Kadabra in Tesori Misteriosi, in cui sono presenti le carte sia di Abra che di Alakazam.[11]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Uri Geller nell'atto di piegare un cucchiaio

Nel novembre del 2000 Uri Geller denunciò la Nintendo affermando che Kadabra è "un Pokémon malvagio e occulto" e che l'azienda "ha rubato la mia identità usando il mio nome".[12] Geller, che inoltre riteneva i segni a forma di S sul corpo del Pokémon, originariamente ispirati alle carte Zener, fossero un richiamo alle SS naziste, perse la causa. Nonostante l'esito del procedimento giudiziario, la Nintendo rimosse comunque i riferimenti al personaggio a partire dall'episodio La città fantasma, oltre ad aver rimosso Kadabra nei set successivi a Skyridge, sebbene abbia continuato la produzione di carte del gioco di carte collezionabili raffiguranti Abra ed Alakazam.

Il 28 novembre 2020, lo stesso Geller ha scritto una lettera a Nintendo in cui chiedeva di tornare a stampare le carte raffiguranti Kadabra, annullando l'accordo precedente.[13][14][15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Sabrina's Kadabra da Bulbapedia
  2. ^ (EN) Early English promotional Pokémon names, su Glitch City.
  3. ^ (EN) Kadabra, su pokemondb.net. URL consultato il 24 novembre 2019.
  4. ^ (EN) TwistedSpoon da Serebii.net
  5. ^ (EN) Episode 22 - Abra and the Psychic Pokémon da Serebii.net
  6. ^ (EN) Episode 24 - Haunter Vs. Kadabra da Serebii.net
  7. ^ (EN) Episode 99 - The Mandarin Island Mis-Match da Serebii.net
  8. ^ (EN) Episode 423 - Fear Factor Phony da Serebii.net
  9. ^ (EN) Kadabra (TCG) da Bulbapedia
  10. ^ (EN) #064 Kadabra - Cardex da Serebii.net
  11. ^ (EN) Mysterious Treasures (TCG) da Bulbapedia
  12. ^ (EN) Geller sues Nintendo over Pokémon da BBC News
  13. ^ (EN) Sergio Solorzano, Uri Geller Gives Nintendo Permission To Print Kadabra On Pokemon Cards Again, su TheGamer, 28 novembre 2020. URL consultato il 29 novembre 2020.
  14. ^ (EN) Water Pokémon Master, Uri Geller Gives Pokemon Permission to Make Kadabra Cards Again!, su PokéBeach, 28 novembre 2020. URL consultato il 29 novembre 2020.
  15. ^ Lucia Lasorsa, Pokémon: tornano le carte di Kadabra, in MangaForever, 29 novembre 2020. URL consultato il 29 novembre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Paul J. Shinoda, Pokémon Official Nintendo Player's Guide, Nintendo Power, 1998, p. 81, ISBN 978-4-549-66914-0.
  • (EN) Nintendo Power, Pokémon Special Edition for Yellow, Red and Blue, Nintendo Power, 1999, p. 86, ASIN B000GLCWWW.
  • (EN) M. Arakawa, Pokémon Gold Version and Silver Version Complete Pokédex, Nintendo Power, 2000, p. 36, ASIN B000LZR8FO.
  • (EN) Scott Pellard, Pokémon Crystal Version, Nintendo Power, 2001, p. 99, ISBN 978-1-930206-12-0.
  • (EN) Elizabeth Hollinger, Pokémon Ruby & Sapphire: Prima's Official Strategy Guide, Prima Games, 2003, p. 89, ISBN 978-0-7615-4256-8.
  • (EN) Eric Mylonas, Pokémon Fire Red & Leaf Green: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2004, p. 107, ISBN 978-0-7615-4708-2.
  • (EN) Fletcher Black, Pokémon Emerald: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2005, p. 133, ISBN 978-0-7615-5107-2.
  • (EN) Lawrence Neves, Pokémon Diamond & Pearl Pokédex: Prima's Official Game Guide Vol. 2, Prima Games, 2007, p. 45, ISBN 978-0-7615-5635-0.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon Platinum: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2009, p. 409, ISBN 978-0-7615-6208-5.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon HeartGold & SoulSilver: The Official Pokémon Johto Guide & Johto Pokédex: Official Strategy Guide, Prima Games, 2010, p. 260, ISBN 978-0-307-46803-1.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon HeartGold & SoulSilver: The Official Pokémon Kanto Guide & National Pokédex: Official Strategy Guide, Prima Games, 2010, p. 230, ISBN 978-0-307-46805-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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