Junkers T 21

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Junkers J 21
Junkers T 21
Descrizione
Tipo aereo da ricognizione
Equipaggio 2
Progettista Ernst Zindel
Costruttore Germania Junkers
URSS Junkers (Fili)
Data primo volo 12 giugno 1923
Esemplari 2
Sviluppato dal Junkers T 19
Altre varianti Junkers Ju 21/H 21
Dimensioni e pesi
Lunghezza 7,90 m
Apertura alare 10,70 m
Superficie alare 21,80
Peso a vuoto 830 kg
Capacità 425 kg
Propulsione
Motore un BMW IIIa
Potenza 185 CV (136 kW)
Prestazioni
Velocità max 217 km/h
Autonomia 750 km
Note dati relativi al prototipo

i dati sono estratti da The Hugo Junkers Homepage[1]

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Lo Junkers J 21, in seguito ridesignato Junkers T 21, era un monomotore da ricognizione non armato ad ala alta a parasole sviluppato dall'azienda tedesca Junkers Flugzeugwerk AG nei primi anni venti.

Prototipo del successivo Junkers Ju 21/H 21 prodotto nella filiale sovietica, venne realizzato in soli due esemplari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di aggirare le limitazioni imposte alla Repubblica di Weimar dal Trattato di Versailles, nei primi anni venti Hugo Junkers decise di proseguire lo sviluppo di velivoli ad uso militare delocalizzando la produzione all'estero, scegliendo di fondare uno stabilimento nella neoistituita Unione Sovietica.[2]

Junkers aveva già avuto contatti nel 1922 con il costituendo governo sovietico interessato ad una versione militare dell'A 20, progetto che nella sede tedesca a Dessau aveva assunto la designazione J 20, e che poteva essere data in dotazione all'Armata Rossa. In quell'occasione venne pianificata la costruzione di un nuovo impianto di produzione in territorio sovietico.[3] Venne quindi fondata la Junkers-Werke Dessau, Zentrale für Russland con sede a Fili, divenuto in seguito un sobborgo di Mosca, con il fine di fornire nuovi modelli all'aviazione civile e militare sovietica.[2][3]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Per soddisfare la richiesta di un nuovo modello adatto al ruolo di ricognitore aereo, Junkers incaricò dello sviluppo Ernst Zindel, il quale cominciò a disegnare il nuovo modello nel febbraio 1923 basandosi sulla configurazione del precedente T 19 ad ala alta a parasole.[1]

Il primo prototipo (Wk.n. 354) venne realizzato stabilimento tedesco di Dessau, terminato nel giugno 1923 e portato in volo per la prima volta dal pilota collaudatore Wilhelm Zimmermann nel corso del mese. Zimmermann constatò però che il velivolo aveva delle difficoltà in fase di decollo, problema identificato nella costruzione dell'ala. Per ovviare all'inconveniente l'ala venne riprogettata con una minore superficie portandola dagli originali 21,80 a 15 m². Ciò nonostante il prototipo così modificato non riusciva ancora a soddisfare le specifiche richieste dal contratto. Venne quindi costruito un secondo esemplare (Wk.n. 354), equipaggiato con un più potente motore BMW IVa.[2] A sviluppo terminato, per uniformità con la precedente designazione del T 19, lo J 21 venne ridesignato T 21.[1]

I due esemplari vennero in seguito trasferiti a Fili per fare da supporto ai tecnici nella costruzione degli esemplari di serie, modello che assumerà la designazione ufficiale H 21, poi ridisegnata Ju 21.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Junkers H21 (also: T21, J21, Fili: Ju21) in The Hugo Junkers Homepage.
  2. ^ a b c d Junkers T 21 in Junkers.de.
  3. ^ a b (EN) Horst Zoeller, Junkers A20/A25/A35 (Limhamn: R02/R41/R53, Fili: Ju20, Type A, Type 20), in The Hugo Junkers Homepage, http://www.junkers.de.vu/, 12 gennaio 2003. URL consultato il 2 dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]