Chosŏn inmin'gun Ryukkun

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조선인민군 륙군
朝鮮人民軍 陸軍
Chosŏn inmin'gun Ryukkun
Forze di terra dell'Armata Popolare della Corea
Flag of the Korean People's Army Ground Force.svg
Bandiera dell'Armata Popolare della Corea
Descrizione generale
Attiva20 agosto 1947 - oggi
NazioneCorea del Nord Corea del Nord
ServizioForza armata
TipoEsercito
Dimensione950 000 attivi, 5 500 000 in riserva
Battaglie/guerreGuerra di Corea
Comandanti
Comandante in capoGen. Ri Myong-su
Degni di notaChoi Yong-kun, Kim Chaek
Simboli
Bandiera precedenteFlag of the Korean People's Army Ground Force (1992-2012).svg
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Le Forze di terra dell'Armata Popolare della Corea (조선인민군 륙군?, 朝鮮人民軍 陸軍?, Chosŏn inmin'gun RyukkunMRKPAGF) sono l'arma principale dell'Armata Popolare della Corea responsabile delle operazioni militari terrestri e de facto l'esercito della Corea del Nord.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le forze di terra dell'Armata Popolare della Corea furono istituite il 20 agosto del 1947 e superava per numero di unità e armamenti l'esercito sudcoreano allo scoppio della guerra coreana nel giugno del 1950. Tra le formazioni nordcoreane che parteciparono al conflitto vi furono il primo, il secondo ed il terzo corpo d'armata, mentre i successivi corpi fino al sesto verranno formati allo scoppio della guerra.

Nel 1960, l'esercito di terra raggiunse i 400 000 soldati e probabilmente non superò tale cifra fino al 1972, quando nei due decenni successivi venne espanso in modo massiccio fino a raggiungere nel 1992 la cifra di 950 000 unità.[1] Prima di questa espansione, l'esercito sudcoreano aveva già aumentato il suo numero di soldati, superando quello nordcoreano, e grazie alla sua maggior ricchezza riuscì ad ammodernare le sue forze, incentivando la Corea del Nord ad ampliare le sue truppe.

La più debole delle due Coree ha sempre mantenuto l'esercito più grande: le dimensioni, l'organizzazione, la disposizione e le abilità di combattimento delle forze di terra danno al governo di Pyongyang delle possibili opzioni militari, nonostante la loro tecnologia inferiore, per delle ristrette operazioni offensive per assaltare la metà inferiore della penisola coreana o per delle limitate operazioni difensive contro ogni minaccia intercettata proveniente dalla Corea del Sud.

Parata militare a Pyongyang nel 2015

Nel libro di Robert Scalapino e Chong Sik-lee Communism in Korea: The Society, viene mostrato un grafico dell'organizzazione nel 1972 che descrive il I, II, III, V e VII gruppo d'armata:[2] il primo, il secondo ed il quinto avevano quattro divisioni più una brigata o reggimento; il terzo aveva quattro divisioni mentre il settimo tre divisioni e tre brigate. Un documento declassificato della CIA del 1971 riguardo ad un accertamento della DIA nel 1970 indica che il I Gruppo d'armata includeva la XIII e la XLVII Divisione di fanteria.

Yossef Bodansky in Crisis in Korea fornisce un resoconto dell'ordine di battaglia nordcoreano nel periodo 1984–88.[3] Il primo, secondo (cinque divisioni, una brigata) e il quinto Gruppo d'armata, ciascuno con quattro divisioni ed una brigata indipendente, coprivano il settore orientale, occidentale e centrale della zona demilitarizzata. Il terzo, il quarto e il quinto Corpo d'armata erano dislocati intorno a Wonsan e alle regioni costiere, con il quarto corpo, recentemente convertito nel IV Gruppo d'armata, intorno a Pyongyang. Tutti i corpi avevano quasi sempre le quattro divisioni standard e una brigata indipendente sotto il loro comando, fatta eccezione per il VII Corpo con tre divisioni e tre brigate. I gruppi d'armata venivano descritti come delle forze d'attacco mentre i corpi avevano anche il compito di possesso di territorio. Il terzo, il sesto ed il settimo Corpo d'armata iniziarono a formare le loro prime unità corazzate e meccanizzate nel 1985.

Nel 1996, una parte significante dello staff, assieme agli ufficiali locali di governo del VI Corpo, venne arrestata e processata per corruzione.[4] La sede generale del VI Corpo a Chongjin, era responsabile delle attività militari nell'intero Hamgyong settentrionale e consisteva in tre divisioni di fanteria, quattro brigate missili e una divisione di artiglieria. Joseph F. Bermudez riporta in Shield of the Great Leader che non vi era nessuna intenzione da parte del VI Corpo di compiere un colpo di stato, ma molto spesso viene affermato il contrario.[5] In ogni caso, il corpo d'armata venne sciolto e le sue unità furono ricollocate altrove, alcune nel IX Corpo nella provincia del Hamgyong settentrionale. Quest'ultimo corpo include la XXIV Divisione e la XLII Divisione.

Mezzi terrestri[modifica | modifica wikitesto]

Le forze di terra possiedono un inventario misto tra mezzi importati e prodotti all'interno della nazione. Prima del crollo dell'Unione Sovietica, la maggior parte di questi proveniva da fabbriche sovietiche e solo in seguito da industrie cinesi.[6][7][8]

Il rapporto annuale sulle capacità militari della Corea del Nord a cura del Dipartimento della difesa statunitense, pubblicato agli inizi del 2014, identificava una forza costituita da 950 000 soldati, 4 200 carri armati, 2 200 veicoli corazzati, 8 600 cannoni d'artiglieria e oltre 4 800 lanciarazzi multipli.[9]

Corazzati[modifica | modifica wikitesto]

Nome Tipologia Quantità Origine Fotografia Note
Carri armati
T-34 Carro armato da combattimento 650 URSS URSS T-34 tank monument, Shulyavska metro, Kiev.JPG
T-55 1 600[10] T-55 4.jpg Si suppone che alcuni T-55 e Type 59 del 2000 siano ancora in servizio. Può essere equipaggiato con un'armatura distanziata per proteggersi dai proiettili HEAT.[11]
T-62 800[10] A T-62 tank of the Russian Ground Forces. Vi sono diverse variante incluso il T-62D.[12]
T-72S Sconosciuto T72 Georgia.jpg L'Unione Sovietica iniziò a vendere alla Corea del Nord i carri armati T-72S nei primi anni ottanta. Il numero di unità vendute e attualmente in servizio è sconosciuto.
Type-59 175[10][13] Cina Cina Type 59 tank - front right.jpg
Ch'ŏnma-ho ~1 000[10] Corea del Nord Corea del Nord Ch'onma-ho Render.png 1
Chonma 215-216 ~1000+ in servizio Principale carro armato da combattimento progettato in Corea del Nord sulla base del sovietico T-72.
PT-76 Carro armato leggero 550 URSS URSS Verkhnyaya Pyshma Tank Museum 2012 0181.jpg Alcuni PT-76 sono in riserva.
Type 63 N/A Cina Cina Type 63 tank - above.jpg [14]
PT-85 (Type-82) more than 50 tanks Corea del Nord Corea del Nord Basato sullo chassis dell'APC VTT-323.
Veicoli trasporto truppe e veicoli da combattimento della fanteria
BMP-1 Veicolo da combattimento della fanteria 100 URSS URSS
Flag of Ukrainian SSR Ucraina RSS
Finnish BMP1 Parola 2.jpg Designato come Korshun
BTR-50P Veicolo trasporto truppe N/A BTR-50-latrun-1-2.jpg
BTR-60PB 1 000[10] BTR-60PB front left.JPEG Primo ordine nel 1966
BTR-80A 35[10] BTR-80A (3).jpg Importato dall'Ucraina
BTR-152 N/A BTR-152-TCM-20-hatzerim-2.jpg
M-2010 (Chunma-D) N/A Corea del Nord Corea del Nord Engineering Technologies - 2012 (3-14).jpg Un clone modificato del BTR-80[15]
M-2010 (6 x 6 version) N/A Una versione ridotta del M-2010[16]
Type 55 N/A Cina Cina BTR-40-latrun-2.jpg
Type 63 APC 500[10] Corea del Nord Corea del Nord Type 63 APC at the Beijing Military Museum - 1.jpg Variante del VTT-323 basato sul cinese A531
M1992 N/A PL MWP Brdm2.JPG APC progettato in Corea del Nord basato sul BRDM-2.[17] Armato con un lancia granate AGS-17 e un ATGM 9K113 Konkurs
VTT-323 (M-1973) 3 200 VTT 323.jpg Basato sul YW-531
Model 2009 (Chunma-D, or Junma-Le)[18] 3 200 VTT 323.jpg Basato sullo scafo del carro leggero PT-85 ma dotato di una torretta di un veicolo M-2010[18]

Veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Nome Tipologia In servizio Note
Trasporto e logistica
Mercedes G-Class Veicolo utilitario Visto durante il funerale di Kim Jong-il[19]
UAZ-3151 Veicolo utilitario
Iveco 90.17 WM Camion di uso generale
Ural-4320 Camion di uso generale
FAW MV3 Camion di uso generale
MAN TGA Trattore stradale Integrato con Sinotruk HOWO A7
Iveco Stralis Trattore stradale Integrato con Sinotruk HOWO A7
Renault Premium Trattore stradale Integrato con Sinotruk HOWO A7
Ambulanza Ambulanza
MAZ-7310 Lanciarazzi
WS-51200 TEL Trasportatore elevatore lanciatore 10

Artiglieria[modifica | modifica wikitesto]

Nome Tipologia In servizio Note
Obici
M-1985 Cannone-obice 152 mm D-20/M1955; Type 83
M-1981 Cannone semovente 122 mm Obice semovente Type 54
M-1978 Obice semovente 170 mm L'obice semovente dal calibro più grande in servizio nell'esercito nordcoreano.
180 mm gun S-23[20] Obice 180mm L'obice dal calibro più grande in servizio nell'esercito nordcoreano.
M-1975 Cannone semovente 130 mm
M-1974 Cannone-obice semovente 152 mm
M-1992 Cannone semovente 130 mm
M-1991 Obice semovente 122 mm
M-1992 Cannone combinato semovente 120 mm
SU-100 Cannone d'assalto semovente 100 mm
Mortai
Mortai Vari La Corea del Nord possiede nel suo inventario circa 10 000 mortai di diverse tipologie e origine
Lanciarazzi
Type 63 Lanciarazzi multiplo 107 mm 4 000 consegnati tra il 1964 e il 1990
M-1985 Lanciarazzi multiplo 122 mm
M-1993 Lanciarazzi multiplo 122 mm
BM-11 Lanciarazzi multiplo 122 mm
RM-70 Lanciarazzi multiplo 122 mm [21]
BMD-20 Lanciarazzi multiplo 200 mm 200 consegnati a metà anni cinquanta[22]
BM-24 Lanciarazzi multiplo 240 mm 500 consegnati nel 1955
M1985/M1991 Lanciarazzi 240 mm Più di 200 stimati in servizio tra entrambi i modelli[23][24] Si stima un raggio di 30–43–60–70 chilometri (19–27–37–43 mi)[25][26]
KN-09 Lanciarazzi guidato 300 mm [27][28]

L'esercito nordcoreano ha un gran numero di artiglieria pesante in posizioni prossime alla zona demilitarizzata e vicino Seull, la capitale della Corea del Sud abitata dal 50% della popolazione sudcoreana. Questi pezzi di artiglieria possono raggiungere le aree settentrionali di Seul e sono spesso considerati una minaccia ancor più importante rispetto alle armi nucleari nordcoreane,[29] e spesso l'uso di questa artiglieria viene accostata al rischio di un 'mare di fuoco' su Seul da parte di Pyongyang.[30]

Gli studi differivano tra loro sul numero di vittime che l'artiglieria nordcoreana potrebbe infliggere: uno studio del 2011 sosteneva in maniera ottimistica che l'artiglieria della Corea del Nord, sparando solo per causare il maggior numero di morti invece che per un effetto militare, poteva infliggere "solo" tra le 3 000 e le 30 000 vittime nel primo giorno di un conflitto, dopo il quale la popolazione sarebbe stata evacuata o messa al sicuro nei rifugi e l'artiglieria nordcoreana sarebbe stata essa stessa sostanzialmente distrutta.[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archived copy, su fas.org. URL consultato il 14 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2008).
  2. ^ Robert A. Scalapino e Chong Sik-lee, Communism in Korea, University of California Press, 1972, ISBN 0-520-02080-4.
  3. ^ Yossef Bodansky, Crisis in Korea, S.P.I. Books, 1994, ISBN 1-56171-332-5.
  4. ^ Joseph F. Bermudez, Shield of the Great Leader, 2001, 59.
  5. ^ Remembering the Coup d'etat in 1996, Daily NK. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  6. ^ John Pike, Equipment Holdings – Korean People's Army, su Globalsecurity.org. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  7. ^ About this Collection – Country Studies | Digital Collections | Library of Congress (PDF), su Lcweb2.loc.gov. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  8. ^ Archived copy (PDF), su fas.org. URL consultato il 3 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ^ Military and Security Developments Involving the Democratic People's Republic of Korea (PDF), su Defense.gov. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  10. ^ a b c d e f g SIPRI arms transfer database, Stockholm International Peace Research Institute, 6 novembre 2013. URL consultato il 1º maggio 2016.
  11. ^ Vol. 2, No. 12 – December 2013, su Kpajournal.com. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  12. ^ James Warford: "The Ch'ŏnma-ho Main Battle Tank: A Look at the Present and Future of North Korea's
  13. ^ Christopher F Foss., Jane's Armour and Artillery 2005–2006.
  14. ^ North Korean Army Tanks, Vehicles and Artillery Since 1950. Military Factory. 9 maggio 2014. Consultato il 28 aprile 2015.
  15. ^ North Korean M-2012 8x8 APC derived from BTR-80, su www.massimotessitori.altervista.org.
  16. ^ North Korean M-2012 6x6 APC derived from BTR-80, su www.massimotessitori.altervista.org. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  17. ^ ARG, M1992 Armored Personnel Carrier – Military-Today.com, su military-today.com.
  18. ^ a b M-2009 Chunma-D North Korean IFV, su www.massimotessitori.altervista.org. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  19. ^ IBtimes.com "Kim Jong-il's Funeral Held in N. Korea"
  20. ^ S-23 (Nywka C-23) 180mm Towed Artillery System - Soviet Union, su militaryfactory.com.
  21. ^ Analysis: New combat vehicles and tanks at military parade in North Korea by Army Recognition Archiviato il 18 aprile 2017 in Internet Archive. – Armyrecognition.com, 17 April 2017
  22. ^ BMD-20 Multiple Launch Rocket Systems, su Military-Today.com. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  23. ^ The North Korean M1985 MLRS & M1991 MLRS – Tanknutdave.com
  24. ^ M1985 Multiple Launch Rocket System, su Military-Today.com. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  25. ^ M-1991 240 mm Juche 100 MRLS Multiple Rocket launcher System Armyrecognition.com
  26. ^ North Korea deploys new 240 mm artillery rocket launcher systems along border with South Korea Armyrecognition.com, 30 June 2013
  27. ^ The threat of North Korea’s new rocket artillery – NKnews.org, 13 marzo 2014
  28. ^ Document says North now has guided 300mm launchers, su Korea JoongAng Daily.
  29. ^ Kyle Mizokami, North Korea's Ultimate Weapon Isn't Nuclear Weapons (Think 'Big Guns'), su The National Interest. URL consultato il 29 settembre 2017.
  30. ^ CNN Wire Staff, North Korea threatens 'a sea of fire' upon South Korea, su CNN. URL consultato il 29 settembre 2017.
  31. ^ Roger Cavazos, Mind the Gap Between Rhetoric and Reality, su The Nautilus Institute for Security and Sustainability. URL consultato il 29 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Robert A. Scalapino, Chong-Sik Lee, Communism in Korea: The society, University of California Press, 1972.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]