John Harding

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John Harding
Busto bronzeo di John Harding a Taunton
Busto bronzeo di John Harding a Taunton
10 febbraio 1896 - 20 febbraio 1989
Nato a South Petherton, Somerset
Morto a Nether Compton, Dorset
Dati militari
Paese servito Regno Unito Regno Unito
Forza armata British Army
Anni di servizio 1914 - 1955
Grado Feldmaresciallo
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Campagne Campagna d'Italia
Comandante di 7ª divisione armata
VIII corpo
XIII corpo
Southern Command
Far East Land Forces
British Army of the Rhine
Forze britanniche nel Mediterraneo

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John Alan Francis Harding (South Petherton, 10 febbraio 1896Nether Compton, 20 febbraio 1989) è stato un generale britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Educato alla Ilminster Grammar School ed al King's College di Londra, Harding lasciò i propri studi per aderire alla Territorial Army nel 1914. Durante la Prima Guerra mondiale egli venne chiamato al servizio regolare come Luogotenente nel reggimento Prince Albert (Somerset Light Infantry) e assegnato al teatro mediorientale degli scontri.[1]

Durante la Seconda Guerra mondiale, Harding fu per eccellenza il preparatore dei più importanti piani di battaglia. Fin dall'inizio del conflitto fu in Africa settentrionale, dove progettò l'offensiva che portò alla sconfitta italiana di Sidi Barrani nel dicembre 1940 e successivamente la lunga resistenza di Tobruk, che fermò la rapida avanzata di Rommel e dell'Afrika Korps verso l'Egitto. Fu quindi alle dipendenza del generale Godwin Austen e del generale Claude Auchinleck, he nella primavera del 1942 lo nominò responsabile dell'addestramento militare. Durante la battaglia di El Alamein Harding fu Capo incaricato di Stato Maggiore e a partire dal gennaio 1944 fu Capo di Stato Maggiore di Alexander sul fronte italiano. Qui Harding suggerì che l'Ottava Armata venisse concentrata nel settore Cassino-Valle del Liri, mentre sul fronte dell'Adriatico doveva rimanere solo un Corpo d'Armata e la Quinta Armata con le forze francesi doveva occuparsi della testa di ponte di Anzio e del fronte sul Garigliano. Infine Harding proponeva di soprassedere agli sbarchi nella Francia meridionale, concentrando tutti gli sforzi sul fronte italiano. Lo Stato Maggiore americano fu però contrario a questo progetto e si giunse ad una soluzione di compromesso. che portò ad un rallentamento delle operazioni in Italia dopo lo sbarco in Normandia e in occasione dell'operazione Anvil, gli sbarchi in Francia meridionale del 15 agosto 1944. Se le raccomandazioni di Harding fossero state accolte, il suo piano prevedeva anche di superare rapidamente gli Appennini e di riversarsi nella pianura padana, molto probabilmente la guerra in Italia si sarebbe conclusa diversi mesi prima. Nelle fasi finali del conflitto Harding divenne comandante del XIII corpo.[2]

Nel 1946 succedette al generale Alexander come comandante delle forze britanniche nel Mediterraneo; nel luglio del 1947 divenne General Officer Commanding del Southern Command ed in Italia nel 1948 dove divenne Comandante in Capo al Far East Land Forces; quindi nel 1951 egli divenne Comandante in Capo alla British Army of the Rhine.[1]

Dal 1952 al 1955 divenne Chief of the Imperial General Staff. Egli venne nominato Feldmaresciallo nel 1953.[1]

Cipro[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 ottobre 1955, Harding venne nominato Governatore della colonia britannica di Cipro. Con questa posizione egli tentò di restaurare le relazioni dei locali con il Regno Unito cercando di negoziare sia coi greco-ciprioti sia con i turco-ciprioti sull'isola, mentre il governo britannico si occupò di negoziare direttamente con Grecia e Turchia. Harding prese seri provvedimenti per la sicurezza a Cipro dopo l'esercito rivoluzionario di avventò contro quello inglese il 1º aprile 1955. Harding stabilì dunque il coprifuoco, chiusura delle scuole, apertura di campi di concentramento e prigionia a tempo indeterminato per i sospettati senza processo e imposizione della pena di morte per chi portasse armi senza autorizzazione o materiale che servisse per costruire delle bombe. Questo portò ad un profondo risentimento dei ciprioti nei confronti degli inglesi.[3][4]

Harding negoziò personalmente anche con l'arcivescovo Makarios III ma gli sforzi furono inutili e Harding esiliò Makarios nella colonia britannica delle Seychelles. Il 21 marzo 1956 i rivoluzionari tentarono di assassinare Harding ma fallirono dal momento che la bomba ritrovata sotto il suo letto venne scoperta prima dell'esplosione.[5][6] Poco dopo Harding offrì una taglia di 10.000 sterline per la cattura di Georgios Grivas capo del fronte rivoluzionario cipriota EOKA.[7]

Criticato su ogni fronte per i metodi usati, Sir John Harding rinunciò al proprio incarico di governatore di Cipro dal 22 ottobre 1957 e venne rimpiazzato da Sir Hugh Foot.[8]

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Al suo ritorno in Inghilterra, Harding ottenne un titolo nobiliare e si ritirò a vita privata morendo nel 1989.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (classe militare)
Compagno del Distinguished Service Order - nastrino per uniforme ordinaria Compagno del Distinguished Service Order
Military cross - nastrino per uniforme ordinaria Military cross
1914-15 Star - nastrino per uniforme ordinaria 1914-15 Star
British War Medal - nastrino per uniforme ordinaria British War Medal
Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria
Africa Star - nastrino per uniforme ordinaria Africa Star
Italy Star - nastrino per uniforme ordinaria Italy Star
War Medal 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria War Medal 1939-1945

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Heathcote, Anthony pg 170
  2. ^ Heathcote, Anthony pgs 169 - 170
  3. ^ Deepening Tragedy Time Magazine, 21 May 1956
  4. ^ Grivas (1964)
  5. ^ The Field Marshal's Pea Time Magazine, 2 April 1956
  6. ^ Grivas (1964), p. 68 & 69.
  7. ^ Grivas (1964), p. 69
  8. ^ Time for a change Time Magazine, 4 November 1957

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Heathcote, T.A. (1999). The British Field Marshals 1736-1997. Pen & Sword Books Ltd. ISBN 0-85052-696-5
  • The Memoirs of General Grivas, by George Grivas, edited by Charles Foley. Longmans. London. 1964.
  • B.P.Boschesi - Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Mondadori Editore, 1975, Vol. I, pp. 244-245

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore General Officer Commanding del Southern Command Successore BritishArmyFlag2.svg
John Crocker 1947-1948 Ouvry Roberts
Predecessore General Officer Commanding del I corpo Successore BritishArmyFlag2.svg
John Crocker 1945 Ivor Thomas
Predecessore Comandante in Capo delle Far East Land Forces Successore BritishArmyFlag2.svg
Neil Ritchie 1948 - 1951 Charles Keightley
Predecessore Comandante in Capo della British Army of the Rhine Successore BritishArmyFlag2.svg
Charles Keightley 1951 - 1952 Richard Gale
Predecessore Chief of the Imperial General Staff Successore BritishArmyFlag2.svg
William Slim 1952 - 1955 Gerald Templer
Predecessore Governatore di Cipro Successore Flag of Cyprus.svg
Robert Armitage 1955 - 1957 Hugh Foot
Predecessore Barone Harding di Petherton Successore Flag of the United Kingdom.svg
Titolo inesistente 1958 - 1989 John Charles Harding
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