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Johann Fischart

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Johann Fischart

Johann Fischart (Strasburgo, 1546Forbach, 1589) è stato uno scrittore tedesco, il più importante poeta tedesco del tardo XVI secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da piccolo venne inviato a Worms, dove ricevette sia l'educazione sia l'introduzione a studi umanistici nella casa di Kaspar Scheid, come lui stesso menzionò nella sua opera Eulenspiegel.

Viaggiò successivamente in Olanda, Inghilterra, Francia e in Italia, dove si iscrisse all Università di Siena per studiare diritto. Nel 1574 si laureò in legge a Basilea. L'anno seguente incominciò a realizzare le sue prime opere, la maggior parte delle quali vennero terminate entro il 1581. Durante questo periodo collaborò, in veste di editore, con il tipografo Bernhard Jobin, che pubblicò molti dei suoi libri.

Dal 1581, continuando la sua carriera forense, esercitò il ruolo di avvocato presso la Corte di appello imperiale di Spira e due anni dopo fu nominato magistrato a Forbach, luogo nel quale morì nel 1589.

Le sue opere furono pervase da un sottile spirito satirico, che lo condussero a continue polemiche aventi come bersaglio soprattutto i Gesuiti[1] in difesa del calvinismo, ma che furono rivolte anche verso le perversioni pubbliche e private dell suo tempo, le superstizioni, la pedanteria scolastica. Se talvolta nei suoi scritti si lasciò prendere la mano dal fanatismo, dove non mancò un certo equilibrio riuscì a conciliare un moderato rigorismo etico con la creatività, riuscendo nell'impresa di miscelare la sua alta cultura classica con un linguaggio popolaresco, talvolta simbolico e originale.[2] Si impegnò e si dilettò anche nella traduzione di opere famose, quali un rifacimento del Till Eulenspiegel e del Gargantua e Pantagruel di François Rabelais. Nel 1573 scrisse il poemetto umoristico Flohhatz descrivente la guerra tra le pulci e le donne, mentre due anni dopo compose il rifacimento di Rabelais, che si può definire come la prima grande opera di prosa profana tedesca.[3] Da ricordare anche le prose umoristiche Das Podagrammisch Trostbuchlein incentrata sulla podagra e Das philosophisch Ehezuchtbuchlein sul matrimonio.

Das glückhafte Schiff von Zürich (titolo della pagina)

Trent'anni dopo la sua morte, i suoi scritti, un tempo popolari, vennero completamente dimenticati, e si dovette attendere solo la fine dell'Ottocento, grazie all'impegno e alla dedizione di Johann Jakob Bodmer e di Gotthold Ephraim Lessing, per riporre le sue opere al centro dell'attenzione e dell'indagine letteraria e per collocare Fischart in una più equa posizione nell'ambito della letteratura germanica.[2] Come studioso, approfondì non solo la letteratura classica ma anche quella italiana, francese, olandese e inglese; come teologo divenne uno dei più importanti ed autorevoli esponenti della controriforma; come politico fu un repubblicano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Johann Fischart nell’Enciclopedia Britannica, su britannica.com. URL consultato il 28 febbraio 2015.
  2. ^ a b "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, vol.5 pag.33-34
  3. ^ Johann Fischart nell’Enciclopedia Treccani, treccani.it. URL consultato il 28 febbraio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.Hauffen, Werke (Opere), Berlino, 1895
  • E.Goldemann, Barockstil bei Fischart (Stile barocco in Fischart), Tubinga, 1934

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