Jingpo

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Lo stato Kachin in Birmania

I Jingpo (o anche Kachin; in cinese: 景颇族 Jǐngpōzú; in birmano: Bscript kachinlumyo.png; nomi propri: Jingpo, Tsaiva, Lechi) sono un gruppo etnico del nord del Myanmar (Stato Kachin) e fanno parte dei 56 gruppi etnici riconosciuti ufficialmente dalla Repubblica popolare cinese. Secondo l'ultimo censimento del 2000, la popolazione totale di Jingpo si attesta sulle 132.143 persone. Questo gruppo etnico è strettamente correlato al gruppo etnico indiano Singpho.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Questo popolo parla due lingue differenti, il Jingpo, la loro vera lingua nativa, e il Tsaiva.

Jingpo[modifica | modifica sorgente]

Il Jingpo (chiamato anche Jinghpaw o Kachin) è usato da 900.000 persone in Myanmar e da 40.000 persone in Cina. È classificata come facente parte dei ceppi Sino-Tibetano, Tibeto-Birmano, Jingpo-Konyak-Bodo e Jingpo-Lu. Il Jingpo, inoltre, è compreso anche da chi parla il Tsaiwa.

Tsaiva[modifica | modifica sorgente]

Il Tsaiva (o anche Tsaiwa, Atsi, Zǎiwǎyǔ 载瓦语 Zi) è parlato da circa 80.000 persone in Cina e da 30.000 persone in Myanmar. È classificato fuori dalla Cina come Sino-Tibetano, Tibeto-Birmano, Yi-Birmano, birmano del nord. Un linguaggio scritto basato sul dialetto del villaggio di Longzhun (distretto di Xishan nella regione di Luxi) e che usa l'alfabeto latino, fu creato ed ufficialmente introdotto nel 1957.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I Kachin sono un popolo spesso noto per la loro secolare autonomia sociale, per le notevoli doti nel combattimento, per le complesse interazioni fra i vari clan, per la fede nel cristianesimo, per la cultura nella mistura dei numerosi tipi di erba che coltivano e per la loro innata abilità di sopravvivenza in luoghi ostili, come la giungla.

Altri gruppi etnici che vivono nello Stato di Kachin sono gli Shan, i Naga e i Birmani (o Bamar o Myanma). Durante il periodo coloniale britannico, molte tribù Kachin furono ferocemente sottomese. Ad ogni modo, in seguito molti guerriglieri Kachin diedero un significativo apporto alle unità inglesi ed americane contro l'impero giapponese durante la seconda guerra mondiale.

Dopo la fine della guerra e l'indipendenza della Birmania dal Regno Unito, ritornarono a galla i vecchi conflitti tra le minoranze etniche, come quello tra i Kachin e il governo centrale birmano. Tuttavia i soldati di Kachin hanno fatto parte del nucleo delle forze birmane e sono rimasti leali all'amministrazione centrale quando l'Organizzazione per l'Indipendenza del Kachin (Kachin Independence Organisation o KIO) con la relativa forza armata, l'esercito di indipendenza di Kachin (KIA), è stata formata nel 1961.

Il KIO fece alleanze con altri gruppi etnici per resistere all'occupazione birmana, e in seguito, nonostante fossero un gruppo armato di chiaro stampo non-comunista, collaborarono con il Partito Comunista di Burma, appoggiato dai cinesi.

La bandiera del KIA

Il KIO continuò a combattere quando nel 1988 alla dittatura di Ne Win successe un'altra incarnazione della giunta militare, chiamata "Consiglio di Stato per la Restaurazione della Legge e dell'Ordine". Comunque, con il graduale ritiro del supporto cinese, nel 1989 il Partito Comunista Birmano si disintegrò in piccoli gruppi guidati da signori della guerra che negoziarono accordi di cessate il fuoco con la giunta. Ciò portò il KIO ad essere circondato da organizzazioni allineate con l'SPDC. Era stretto dai battaglioni schierati e riarmati dell'Esercito della Birmania, e costantemente spinto a far la pace dalla popolazione civile, che soffriva a causa di anni di guerra. Nel 1994 il KIO scelse di entrare nei trattati di pace con la giunta.

Il termine dei conflitti non portò né sicurezza né prosperità ai Kachin. Con la fine delle ostilità la presenza dell'esercito birmano è - invece di cadere - cresciuta notevolmente. I comandanti militari birmani trattano la popolazione locale come se lo stato fosse una zona di guerra. Di conseguenza i cittadini soffrono le loro brutalità come in tempo di guerra, inclusi lavoro forzato e stupro.

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