Jeanne Calment

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Jeanne Louise Calment intorno ai 20 anni

Jeanne Louise Calment (pronuncia: /ʒan lwiːz kalˈmɑ̃/; Arles, 21 febbraio 1875Arles, 4 agosto 1997) è stata l'essere umano più longevo di cui si abbia avuto notizia certa.

L'atto di nascita di Jeanne Louise Calment

Francese di Arles, visse 122 anni e 164 giorni (44724 giorni). Confermata dall'atto di nascita, tale longevità fu accuratamente documentata dagli studi scientifici sul suo caso, e la verifica richiese un dispiegamento di mezzi senza precedenti per un riscontro del genere[1]. Condusse una vita estremamente attiva, tanto che cominciò a praticare la scherma a 85 anni, e a 100 anni andava ancora in bicicletta; inoltre fumò fino a 118 anni[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jeanne Louise Calment nasce il 21 febbraio 1875 alle 7 del mattino ad Arles (Francia) in Rue Collège du Roure da Nicolas Calment (1838-1931), carpentiere navale e da Marguerite Gilles (1838-1924), casalinga, proveniente da una famiglia di mugnai. I genitori avevano entrambi 37 anni e si erano sposati il 16 ottobre 1861: Jeanne era l'ultima di quattro figli, i suoi fratelli erano Antoine (1862-1866), Marie (1863-1865) e François (1865-1962). Proveniva da una famiglia tradizionalmente longeva: suo fratello visse 97 anni, suo padre 93, sua madre 86, ma suo fratello Antoine morì a soli 4 anni, sua sorella Marie a 2. Venne battezzata il 23 febbraio.

Fra 1881 e 1886 frequentò una scuola privata elementare in Place de la République. Il 1º giugno 1885 partecipò al funerale di Victor Hugo con la sua famiglia al Pantheon di Parigi. Nel 1888 incontrò Vincent van Gogh che visitava il negozio di suo padre: lo descrisse come "sporco, mal vestito e sgradevole", trovandolo inoltre "brutto, scortese e malato". L'8 aprile 1896 nella chiesa di, Saint-Trophime in Place de la République ad Arles sposò suo cugino di secondo grado Fernand Nicolas Calment (1868-1942). Andarono a vivere in un appartamento situato in Rue Gambetta e gestirono il negozio "Nouveautés - Calment" che si trovava all'angolo tra Rue Gambetta e Rue Saint Estève. Due anni dopo diedero alla luce una figlia, Yvonne (1898-1934). Nel 1906 la famiglia si trasferì da Rue Léon Gambetta a Rue Saint Estève. Il 18 settembre 1924 all'età di 86 anni morì la madre di Jeanne, Marguerite Gilles.

Nel 1926 la figlia Yvonne sposò Joseph Billot (nato il 5 marzo 1891), cavaliere della Legion d'Onore e capitano dell'Esercito francese. Nello stesso anno nacque il loro figlio Frédéric Billot (1926-1963). Jeanne in questo periodo visse nuovamente in Rue Gambetta. L'8 gennaio 1931, all'età di 93 anni, morì il padre di Jeanne, Nicolas, mentre il 19 gennaio 1934 venne a mancar per polmonite sua figlia Yvonne, a soli 36 anni, lasciando a Jeanne il compito di crescere il nipotino. Il 2 ottobre 1942 morì a 73 anni Fernand Nicolas Calment, il marito di Jeanne. Il 3 marzo 1950 suo nipote Frédéric Billot sposò Renée Yvonne Taque, nata a La Londe-les-Maures nel Var il 20 gennaio 1926. Il 1º dicembre 1962 morì François Calment, l'unico fratello di Jeanne ancora in vita, all'"Hospice de Chiavary" di Arles, all'età di 97 anni, e il 13 agosto 1963 a 36 anni scomparve in un incidente di moto suo nipote Frédéric Billot.

Nel 1965, all'età di 90 anni, priva di eredi, Jeanne Calment stipulò un contratto, comune in Francia, di vendita del suo appartamento condominiale en viager (o ipoteca inversa, simile alla nuda proprietà applicabile in Italia) all'avvocato quarantasettenne André-François Raffray. Raffray accettò di pagare una somma mensile sino alla morte della donna: all'epoca Jeanne aveva novant'anni e il valore dell'appartamento equivaleva a dieci anni di pagamento. Nonostante ciò, l'affare non si sarebbe rivelato vantaggioso per Raffray: la Calment sopravvisse infatti per più di trent'anni, mentre l'uomo fu stroncato da un cancro al colon nel dicembre 1994, settantasettenne, e trasmise l'obbligazione alla propria vedova. Sempre nel 1965 Jeanne ritornò a vivere in Rue Saint Estève con la vedova di suo nipote, Renée Billot. Dopo aver vissuto nella sua abitazione fino all'età di 110 anni, nel 1985 la Calment si trasferì in una casa di riposo.

Jeanne Calment salì alla ribalta delle cronache internazionali nel 1988, quando il centenario della venuta di Van Gogh nella sua città natale, Arles, attrasse i media sul posto e le offrì l'occasione di parlare con i giornalisti. Jeanne rivelò di aver incontrato in gioventù il pittore, che le aveva chiesto del denaro per dipingere alcuni dei suoi quadri più celebri. Nonostante fosse un uomo "brutto, trasandato e consumato dall'alcol",[3] come lo definì la Calment stessa, ella gli diede dei soldi. Aveva inoltre presenziato al funerale di Victor Hugo nel 1885. Questi fatti destarono curiosità e la ripercussione non si fece attendere: subito dopo il Guinness dei primati se ne interessò, attribuendole il record di persona vivente più longeva del mondo. Durante la sua vita Calment incontrò anche il poeta e premio Nobel Frédéric Mistral, e andò a vedere uno spettacolo di Joséphine Baker.

Il 21 giugno 1986, con la morte di Eugénie Roux, divenne la persona vivente più longeva di Francia. Nel marzo 1987, all'età di 112 anni, partecipò a un servizio a lei dedicato su TF1. Il 17 settembre 1989 a 114 anni e 208 giorni diventò la persona più longeva di tutti i tempi di cui si hanno notizie certe, escludendo quindi i casi controversi come quello di Anna Eliza Williams. Il 13 dicembre 1990 uscì nei cinema canadesi il film Vincent et moi, dedicato a Vincent van Gogh: Jeanne partecipò alla pellicola nel ruolo di sé stessa diventando, coi suoi 114 anni, la più anziana attrice di tutti i tempi[4]. Nel 1995 uscì un documentario in francese sulla sua vita, intitolato Oltre i 120 anni con Jeanne Calment. Nel 1996 la casa di riposo dove viveva lanciò un CD, Maîtresse du temps (La signora del tempo), con la voce di Jeanne che ricordava la propria vita, mista a tracce di rap e d'altro genere, che uscì a febbraio.

Morì il 4 agosto 1997 nella casa di riposo La Maison du Lac all'età di 122 anni e 164 giorni, diventando l'essere umano più longevo di cui si abbia avuto notizia certa; venne sepolta nella tomba di famiglia nel Cimetière de Trinquetaille, che si trova nell'omonimo quartiere di Arles[5]. Dopo la sua morte, le succedettero nel primato mondiale di persona più anziana in vita la canadese Marie-Louise Meilleur e in quello nazionale Anne Primout, di origine algerina.

Ipotesi di frode[modifica | modifica wikitesto]

Yvonne Calment. Per anni questa foto venne erroneamente identificata come Jeanne intorno ai 22 anni.[6]

Ventun anni dopo la morte, nel 2018, il gerontologo russo Valery Novoselov ha ipotizzato che la Calment fosse morta di pleurite nel 1934 a 59 anni di età, e che sua figlia Yvonne (che allora aveva 36 anni) abbia usurpato la sua identità per evitare una tassa di successione. Questa ipotesi suggerirebbe che la Calment che morì nel 1997 fosse in realtà Yvonne (e non Jeanne) e avesse dunque soltanto 99 anni. Il ricercatore russo Nikolay Zak ha pubblicato una serie di foto in cui evidenzia un fibroma sul naso della giovane Yvonne che sarebbe presente anche nelle foto da ultracentenaria di Jeanne.[7] L'ipotesi potrebbe essere confermata solo riesumando i corpi di Jeanne-Louise e Yvonne Calment[8][9].

Primati[modifica | modifica wikitesto]

Jeanne Calment intorno ai 40 anni negli anni '20
Persona più longeva di tutti i tempi

Se si escludono i controversi casi di Shigechiyo Izumi e Carrie C. White, Jeanne è stata la seconda persona al mondo (dopo Augusta Holtz) a raggiungere documentatamente i 115 anni, e di conseguenza anche tutte le età maggiori fino ai 122 anni. È inoltre l'unica ad aver superato la soglia dei 120 anni.

Quando raggiunse i 120 anni e 237 giorni divenne la persona più longeva di tutti i tempi. A tale età eguagliò infatti il precedente primatista, Shigechiyo Izumi, lasciandosi poi alle spalle il supercentenario giapponese. Sul record di Izumi aleggiano peraltro numerosi dubbi, e di fatto potrebbero averlo detenuto, all'epoca, altre due persone. La Calment l'avrebbe quindi conseguito, alternativamente,

  • o il 16 ottobre 1995, a 120 anni e 237 giorni (controversa età di Shigechiyo Izumi),
  • o il 20 maggio 1991, a 116 anni e 88 giorni (controversa età di Carrie C. White),
  • o addirittura il 17 settembre 1989, a 114 anni e 208 giorni (età di Anna Eliza Williams).
Decana dell'umanità

Il primato di decana dell'umanità le fu riconosciuto dal Guinness dei primati nel 1988.[10] Tuttavia, in seguito, lo perse in favore di Carrie C. White, che si asseriva nata nel 1874, mentre verosimilmente era di quattordici anni più giovane. Ricerche successive, svolte sulla base dei censimenti, rivelarono che il Guinness, con ogni probabilità, aveva ragione la prima volta. Alternativamente, quindi, Jeanne Calment sarebbe diventata la persona più anziana del mondo

  • o alla morte di Carrie C. White, il 14 febbraio 1991, a 115 anni e 358 giorni,
  • o direttamente alla morte di Florence Knapp, l'11 gennaio 1988, a 112 anni e 324 giorni.

Il Guinness le rese ufficialmente il titolo alla morte della White.

Altro

I primati collezionati dalla Calment possono essere naturalmente estesi alla Francia, al continente europeo e all'ambito dei soli individui di sesso femminile. È stata, inoltre, l'ultima sopravvissuta fra le persone nate, certificatamente, negli anni Settanta dell'Ottocento.

La genealogia della famiglia di Jeanne Calment[modifica | modifica wikitesto]

Marguerite Gilles
(1838-1924)
Nicolas Calment
(1838-1931)
Marie Félix
(1847-1931)
Jacques Calment
(1840-?)
Antoine Calment
(1862-1866)
Marie Calment
(1863-1865)
François Calment
(1865-1962)
Jeanne Louise Calment
(1875-1997)
Fernand Nicolas Calment
(1868-1942)
Yvonne Marie Nicolle Calment
(1898-1934)
Joseph Charles Frédéric Billot
(1891-1963)
Renée Yvonne Taque
(1926-?)
Frédéric Jean Paul Billot
(1926-1963)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michel Allard. Jeanne Calment: from Van Gogh's time to ours, 122 extraordinary years. (in inglese) New York, WH Freeman, 1998. ISBN 0-7167-3251-3.
  • Jean-Marie Robine e Michel Allard. Jeanne Calment: Validation of the Duration of Her Life, in Bernard Jeune e James W. Vaupel. Validation of Exceptional Longevity. (in inglese) Odense University Press, 1999. ISBN 87-7838-466-4.

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