James Barry Munnik Hertzog

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James Barry Munnik Hertzog
JBM Hertzog.jpg

Primo ministro del Sudafrica
Durata mandato 30 giugno 1924 –
5 settembre 1939
Predecessore Jan Christiaan Smuts
Successore Jan Christiaan Smuts

Dati generali
Prefisso onorifico The Right Honourable
Suffisso onorifico Queen's Counsel
Partito politico Partito Nazionale
Alma mater Università di Amsterdam
Ritratto fotografico di Hertzog degli anni venti

James Barry Munnik Hertzog, spesso ricordato come Barry Hertzog o J.B.M. Hertzog (Soetendal, 6 aprile 1866Pretoria, 21 novembre 1942), è stato un generale e politico sudafricano di etnia boera, Primo ministro dal 1924 al 1939.

Fu considerato uno dei maggiori leader militari della seconda guerra boera. Fu chiamato James Barry in onore del chirurgo irlandese James Barry, il primo chirurgo ad aver praticato il taglio cesareo ad una partoriente con successo (madre e figlio sopravvissero); l'intervento ebbe luogo proprio in Sudafrica nel 1826. Nel corso della sua vita ha favorito lo sviluppo della cultura afrikaner, determinato a proteggere gli afrikaner dall'influenza britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e gli studi[modifica | modifica wikitesto]

James Barry Munnik (JBM) Hertzog nacque a Soetendal nei pressi di Wellington il 6 aprile 1866. Fu l'ottavo figlio di Johannes Albertus Munnik Hertzog, discendente dell'immigrato tedesco Johann Barthold Hertzog, e sua moglie Maria Jacoba Hamman. Frequentò la prima scuola a Kimberley, dove manifestò una profonda avversione per i minatori stranieri, soprattutto inglesi. Nel 1881 fu mandato, insieme ai suoi fratelli, a Stellenbosch per proseguire gli studi. Sviluppò un forte interesse per la politica e fu un sostenitore dell'indipendenza del Transvaal dagli inglesi.

Nel 1889 si laureò presso il Victoria College e nell'agosto dello stesso anno, si trasferì nei Paesi Bassi per studiare giurisprudenza presso l'Università di Amsterdam. Hertzog, rimase molto deluso dalle leggi inglesi che danneggiarono gli Afrikaner e ciò lo convinse a cambiare l'indirizzo degli studi universitari da teologia a legge in quanto ritenne essere più utile per i suoi compagni. La sua tesi di dottorato, conseguita il 12 novembre 1882, era intitolata De Income-Bond, Zijn rechtskarakter en de waarde zinjner economische en juridische beginzelen.[1][2] Non poté praticare la sua professione nel Capo in quanto era inquisito per le vicende del Transvaal. Si affermò come avvocato a Pretoria nel 1883. L'anno successivo sposò Wilhelmina Jacoba (Mynie) Neethling che conobbe a Stellenbosch e da cui ebbe tre figli.

Tra esercito e politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1885 fu eletto giudice nello Stato Libero dell'Orange (OFS) e fece amicizia con il presidente M.T. Steyn. Ebbe uno studio legale a Pretoria dal 1892 fino al 1895, quando venne nominato nell'Alta Corte dell'OFS. Con lo scoppio della Seconda guerra boera nell'ottobre del 1899 si trasferì, con il permesso di M.T. Steyn, a Kimberley per fare da consulente alle forze dell'OFS. Ottenuto il grado di generale, divenne l'assistente capo del comandante delle forze militari. Nonostante alcuni rovesci militari, guadagnò fama come leader audace e pieno di risorse delle forze di guerriglia che continuarono a combattere gli inglesi. Poco prima della sconfitta boera, fu nominato lui stesso comandante in campo. Convinto dell'inutilità di ulteriori spargimenti di sangue, firmò il Trattato di pace di Vereeniging, presso Melrose House a Pretoria.

Nel 1904 iniziò la sua vita politica dove si mise in luce per il suo carisma. Fu il principale organizzatore dell'Orangia Unie Party. Nel 1907 vinse con ampio margine le elezioni nella circoscrizione di Smithfield dove fu eletto deputato. Rappresentò questo collegio per trentatré anni consecutivi. Divenne Procuratore Generale e Ministro dell'Istruzione dell'OFS, dove fu incaricato di elaborare un programma bilingue per l'uguaglianza tra inglesi e Afrikaner. Ciò provocò molte proteste, tra gli insegnanti, in quanto non erano bilingue. Pur tra queste proteste, il processo di unificazione delle quattro provincie continuò ed Hertzog fu uno dei delegati alla convenzione nazionale del 1908-1909. Nel 1909, Hertzog e Steyn si recarono a Londra come membri della delegazione del Sudafrica ad osservare i lavori del parlamento inglese durante la stesura del South African Act che portò alla nascita dell'Unione Sudafricana (31 maggio 1910).

L'anno successivo fu eletto Ministro della Giustizia e Ministro per la Politica dei Nativi Africani, della nuova nazione. Il 14 ottobre 1912, nella città di Smithfield, pronunciò un discorso a favore del nazionalismo Afrikaner al di fuori delle leggi britanniche. Nel 1913 guidò una secessione dell'Old Boer e della sezione antimperialista del Partito del Sudafrica. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, essendo di origine tedesca, si oppose all'ingresso della nazione in guerra e condivise la ribellione del 1914 capeggiata dal generale Maritz. Con una delegazione si recò in Inghilterra per presentare le sue ragioni al primo ministro Lloyd George ma poiché non ebbe un mandato ufficiale da parte del primo ministro sudafricano non poté parlare a nome del suo paese di questioni di politica internazionale.

Statua di JBM Hertzog presso i giardini di Union Buildings a Pretoria.

Dopo le elezioni del 1914 il South African Party di Jan Smuts si trovò impossibilitato a governare senza l'appoggio del National Party. I numerosi tentativi di trovare un accordo sfumarono per l'opposizione di Hertzog. Durante la Ribellione del Rand del 1922 nel Witwatersrand, Hertzog e F.H.P. Creswell, dirigente del South African Labour Party (Partito Laburista Sudafricano), sostennero gli scioperanti contro il governo di Jan Smuts. Questa collaborazione portò ad un accordo politico che sfociò con una vittoria alle elezioni politiche del 1924. Hertzog divenne il nuovo primo ministro ed incluse due ministri laburisti nel suo gabinetto di governo.

Nel 1929, pur essendosi separato dal partito laburista, il National Party vinse le elezioni ed Hertzog riuscì a formare un governo senza l'appoggio di altri partiti. A causa della crisi economica, a seguito della Grande depressione, seguì una profonda crisi politica che portò, nel 1934, alla nascita dello United South African National Party (United Party). Questo partito nacque dalla fusione tra il National Party di Hertzog ed il South African Party di Jan Smuts.

Il periodo da Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni generali del 1924, il suo Partito Nazionale sconfisse il Partito del Sudafrica di Jan Smuts e formò un governo di coalizione con il Partito Laburista sudafricano, che divenne noto come Pact Government.

Come primo ministro, Hertzog presiedette il passaggio di una vasta gamma di misure sociali ed economiche che fece molto per migliorare le condizioni dei bianchi della classe operaia. Secondo uno storico, "Il governo del 1924, che unì il NP di Hertzog al Partito Laburista, curò le basi di uno Stato sociale afrikaner."[3]

Venne istituito un Dipartimento del Lavoro, mentre il Wages Act (1925) stabilì un salario minimo per i lavoratori non qualificati, anche se escluse i braccianti agricoli, i domestici, e i funzionari pubblici. Venne inoltre istituito un Consiglio del Salario, che regolava la paga per alcuni tipi di lavoro, indipendentemente dall'origine razziale (anche se i bianchi furono i principali beneficiari di questa legislazione).[4] L'Old Age Pensions Act (1927)[4] prevedette i benefici previdenziali per i lavoratori bianchi. Anche i meticci ricevettero la pensione, ridotta però al 70% di quella dei bianchi.[5]

Hertzog partecipò alla Conferenza Imperiale, che si concluse con la Dichiarazione di Balfour nel 1926, e, successivamente, fu determinante per la costituzione del South African Iron and Steel Industrial Corporation (ISCOR). L'ISIC aiutò a stimolare il progresso economico,[4] mentre furono ritirati i dazi sulle materie prime importate per uso industriale, incoraggiando lo sviluppo industriale e creando nuove opportunità di lavoro, ponendo però come controparte un maggior costo della vita. Vennero introdotte anche diverse forme di assistenza all'agricoltura. I produttori di latte, per esempio, vennero aiutati grazie un prelievo imposto a tutte le vendite di burro, mentre un aumento delle tasse di importazione protesse gli agricoltori dalla concorrenza internazionale.[4] Gli agricoltori beneficiarono anche di tariffe ferroviarie preferenziali[6], della disponibilità all'ampliamento dei prestiti da parte della Land Bank e della garanzia, da parte del governo, dei prezzi sui prodotti agricoli. Vennero stabilite colonie di lavoro per coloro che avevano bisogno di recupero sociale[4][7] e istituite industrie secondarie per migliorare le opportunità di lavoro, che fecero molto per ridurre la povertà bianca e permisero a molti bianchi di entrare nelle fila della manodopera semi-qualificata e specializzata.[4]

Venne effettuata un'estensione di risarcimento del lavoratore,[8] mentre vennero apportati miglioramenti negli standard specificati sotto un contemporaneo Factory Act, portando così la legge in linea con gli standard internazionali per quanto riguardava la durata della settimana di lavoro e l'impiego di lavoro minorile.[7] Venne revisionata la legislazione sulla tisi dei minatori (tubercolosi polmonare), e venne introdotta una maggiore protezione degli inquilini urbani bianchi contro lo sfratto in un periodo in cui le case erano scarse.[7] Il servizio civile venne aperto agli afrikaner attraverso la promozione del bilinguismo,[5] mentre veniva effettuato un ampliamento del suffragio, con l'emancipazione femminile.[4] Il Pact istituì anche ‘penny postage’, centrali telefoniche automatiche, un servizio postale CoD e un servizio di posta aerea sperimentale successivamente reso permanente.[9]

Il Dipartimento del Benessere Sociale venne stabilito nel 1937 come un dipartimento governativo indipendente per trattare le condizioni sociali.[4] Aumentarono gli investimenti anche per l'istruzione, sia per i bianchi che per i meticci, spendendo nell'istruzione color rosa per il 60%, portando quindi il numero dei bambini di colore a scuola a crescere del 30%.[5] Le sovvenzioni per i non vedenti e per i disabili furono introdotte rispettivamente nel 1936 e nel 1937,[10] i sussidi di disoccupazione nel 1937.[11]

Anche se le politiche sociali ed economiche perseguite da Herzog e i suoi ministri fecero molto per migliorare le condizioni sociali ed economiche dei bianchi, la maggior parte dei sudafricani non ne beneficiarono, trovandosi bersaglio di leggi sul lavoro discriminatorie, che radicavano la supremazia bianca in Sudafrica. Venne perseguita una Politica del Lavoro Civilizzato dal Pact Government per sostituire i lavoratori neri con gli afrikaner bianchi (tipicamente impoveriti), che venne applicata attraverso tre importanti strumenti legislativi: l'Industrial Conciliation Act No 11 del 1924, il Minimum Wages Act No. 27 del 1925 e il Mines and Works Amendment Act no. 25 del 1926.[12] L'Industrial Conciliation Act No 11 del 1924 determinò la preferenza nel posto di lavoro verso i bianchi escludendo i neri dalla partecipazione ai sindacati registrati (vietando pertanto la registrazione di sindacati neri);[13] il Minimum Wages Act No. 27 del 1925 muniva il Ministro del Lavoro del potere di costringere i datori di lavoro a dare la preferenza ai bianchi all'atto dell'assunzione di lavoratori;[14] il Mines and Works Amendment Act No. 25 del 1926 delineò una "gamma di colore" etnica nel settore minerario, escludendo i minatori indiani dai posti di lavoro qualificati.[15] In un certo senso, quindi, le politiche sociali ed economiche discriminatorie perseguite dal Pact Government costruirono le basi per la successiva istituzione dello Stato dell'Apartheid.

Costituzionalmente, Hertzog era un repubblicano, convinto e attivo sostenitore dell'indipendenza dell'Unione Sudafricana dall'Impero Britannico. Il suo governo approvò lo Statuto di Westminster nel 1931 e sostituì l'olandese come seconda lingua ufficiale con l'afrikaans nel 1925, così come instaurò la nuova bandiera nazionale nel 1928. Il suo governo approvò il suffragio femminile per le donne bianche nel 1930, indurendo così il predominio della minoranza bianca. I prerequisiti di proprietà e di formazione per i bianchi vennero abbandonati nello stesso anno, contrariamente a quelli per i non-bianchi che vennero notevolmente amplificati, determinando nel 1936 la completa fuoriuscita dei neri dal giro degli elettori ordinari. Per mitigare il processo di estirpazione dei non bianchi-dalla vita politica, fortemente voluto dal successivo regime apartheid, vennero insediati i Rappresentanti dei nativi, eletti separatamente. Essendo questo un processo graduale di privazione dei diritti civili, che attraversò mezzo secolo, il primo elettorato del Sud Africa interamente formato da bianchi si ebbe solo alle elezioni generali del 1970.

Il 4 settembre 1939, il comitato elettorale del Partito Unito rifiutò di accettare la posizione di neutralità di Hertzog nella seconda guerra mondiale e lo depose in favore di Smuts. Nel 1940 Hertzog si ritirò dalla vita politica attiva. Morì il 21 novembre 1942, all'età di 76 anni.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Una statua di Hertzog di 4 metri venne eretta nel 1977 presso i prati anteriori dell'Union Building. La statua è stata abbattuta il 22 novembre 2013. Era ancora in buone condizioni, salvo gli occhiali, in origine inclusi sulla statua, che erano stati rimossi. La statua è stata rimossa per far posto ad una statua di Nelson Mandela alta 9 metri.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.B.M. Hertzog, De 'income'-bond, zijn rechtskarakter en de waarde zijner economische en juridische beginselen, Amsterdam, Universiteit van Amsterdam, 1892.
  2. ^ Album academicum van het Athenaeum Illustre en van de Universiteit van Amsterdam, Amsterdam, R.W.P. de Vries, 1913, pp. 173.
  3. ^ Contemporary South Africa by Anthony Butler
  4. ^ a b c d e f g h http://home.intekom.com/southafricanhistoryonline/pages/classroom/pages/projects/grade12/lesson10/05-pact.htm
  5. ^ a b c Afrikaners: biography of a people di Hermann Giliomee
  6. ^ http://www.cssr.uct.ac.za/sites/cssr.uct.ac.za/files/pubs/wp154.pdf
  7. ^ a b c South Africa: a modern history di T. R. H. Davenport
  8. ^ An economic history of South Africa: conquest, discrimination and development di C. H. Feinstein
  9. ^ F.H.P. Creswell | Ancestry24
  10. ^ Fighting poverty: labour markets and inequality in South Africa di Haroon Bhorat
  11. ^ http://www.ssa.gov/policy/docs/progdesc/ssptw/2010-2011/africa/southafrica.pdf
  12. ^ Alistair Boddy-Evans, South Africa's Pact Government of 1924 to 1933, su About.com Education. URL consultato il 30 aprile 2015.
  13. ^ Alistair Boddy-Evans, Pre-Apartheid Era Laws: Industrial Conciliation Act No 11 of 1924, su About.com Education. URL consultato il 30 aprile 2015.
  14. ^ Alistair Boddy-Evans, Pre-Apartheid Era Laws: Minimum Wages Act No. 27 of 1925, su About.com Education. URL consultato il 30 aprile 2015.
  15. ^ Alistair Boddy-Evans, Pre-Apartheid Era Laws: Mines and Works Amendment Act No. 25 of 1926, su About.com Education. URL consultato il 30 aprile 2015.
  16. ^ Report entitled "Madiba's statue to be unveiled today" published by SABC News and viewable on YouTube as at 8 May 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della Giustizia e dello Sviluppo Costituzionale del Sudafrica Successore
Ufficio creato 1910–1912 Jacobus Wilhelmus Sauer
Predecessore Primo Ministro del Sudafrica Successore
Jan Smuts 1924-1939 Jan Smuts
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