Giacomo I da Carrara

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Giacomo I da Carrara (talvolta Jacopo; Padova, 1264 ca. – 22 o 23 novembre 1324) fu signore di Padova e fondatore della potenza dei Carraresi, che governarono Padova dal 1318 al 1405.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giacomo, capo del partito guelfo di Padova, fu nel 1311 la guida militare contro Verona per il possesso di Vicenza.

Il 25 luglio 1318 i maggiorenti di Padova lo nominarono defensor, protector e gubernator a vita, questo sia per contrapporsi alle minacce dei ghibellini sia per porre un termine alle faide cittadine. La sua elezione fu il risultato del compromesso tra le fazioni guelfa e ghibellina di Padova, tanto che dopo la sua elezione molti ghibellini esuli ritornarono in città. Giacomo, inoltre, mandò in esilio il poeta Albertino Mussato, che aveva contestato la signoria e si lamentava per la perdita delle antiche libertà comunali. L'anno successivo il ghibellino Cangrande I della Scala assediò Padova e chiese l'abdicazione di Giacomo in cambio della pace. Jacopo si dimise temporaneamente per salvare la città, mentre fu nominato signore Federico I d'Asburgo, pretendente al trono imperiale. In questo modo Padova fu salvata sia dalle pretese dagli Scaligeri che da quelle interne degli Scrovegni.

Sposò Margherita Gonzaga, figlia di Guido Gonzaga, secondo capitano del popolo di Mantova.

Alla sua morte gli successe il nipote Marsilio sia come Signore di Padova che come capo della famiglia dei Carraresi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Signore di Padova Successore Blason ville fr Calvi (Haute-Corse).svg
- 25 luglio 1318 - 22/23 novembre 1324 Marsilio da Carrara