Iznogoud

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Iznogoud
Granbailam.jpg
Iznogoud nella serie animata (dove è chiamato Gran Bailam), a sinistra
Nome orig.Iznogoud
Lingua orig.Francese
Autori
1ª app.15 gennaio 1962
1ª app. inrivista a fumetti Record
app. it. inIl Giornalino
SessoMaschio
Etniaarabo
ProfessioneVisir

«Voglio diventare califfo al posto del califfo!»

(Frase arrabbiata di Iznogoud)

Iznogoud è un personaggio dei fumetti francese, creato dallo scrittore di fumetti René Goscinny (autore anche di Asterix) e dal fumettista Jean Tabary negli anni sessanta. Dopo la morte di Goscinny, avvenuta nel 1977, Tabary ha continuato a scrivere le storie di Iznogoud.

Nel nome del protagonista, Iznogoud, si cela un gioco di parole: suona all'incirca come l'inglese He's no good, "non è buono".

Finora sono state pubblicate in Francia 30 graphic novel di Iznogoud; dal fumetto è stata anche tratta in una serie di cartoni animati prodotta da Saban Entertainment di 52 episodi, tradotta anche in altre lingue.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Iznogoud è il gran visir del califfato di Baghdad, ed è benvoluto dal suo califfo Haroun El Poussah; questi però non sa che egli ha un solo sogno: «essere califfo al posto del califfo», e per fare ciò intraprende molte avventure con l'aiuto del fedele Dilat Larat, ma ogni volta, con esiti infelici, gli va sempre male.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La serie ha fatto il suo debutto nella rivista a fumetti franco-belga Record il 15 gennaio 1962 con il titolo, Les aventures du Calife Haroun el Poussah[1]. In seguito si decise che il malvagio personaggio di supporto doveva essere il protagonista della serie, e il fumetto fu rinominato Iznogoud. Nel 1968 riprese la pubblicazione seriale sulla rivista Pilote.

Il gusto di Goscinny per la satira tagliente mantiene sempre originale il formato ripetitivo delle storie, rendendo Iznogoud uno degli antieroi più popolari nel mondo dei fumetti francesi. Le abilità di Goscinny con i giochi di parole, rese famose in Asterix, sono evidenti anche in Iznogoud.

Quando Goscinny morì nel 1977, Tabary decise di portare avanti il lavoro da solo, proprio come fece Albert Uderzo con Asterix. Mentre il periodo Goscinny era caratterizzato da "album" che comprendevano diversi racconti a corto raggio ciascuno, Tabary indirizzò la serie in una nuova direzione, dedicando ogni nuovo album interamente a una singola storia, più grande e molto più dettagliata, di solito ruotando attorno a un unico concetto.

In Italia il personaggio è apparso per la prima volta sulle pagine de Il Giornalino dove veniva chiamato Alì Satan, il suo braccio destro veniva chiamato Mustafà e il califfo Mahno-Masì-Mavah[2].

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Iznogoud è un personaggio divertente grazie alla sua malvagità e al suo brutto carattere: è irascibile, furbo, intelligente, presuntuoso, geloso, crudele, bisbetico, odioso, avaro, avido, egoista, sospettoso, infelice (dovuto ai suoi fallimenti) e, inoltre, combina sempre guai, continuando sempre a pensare di poter diventare "califfo al posto del califfo". Così come la Banda Bassotti o Wile E. Coyote inseguono, eternamente senza successo, i loro obiettivi.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Sultano Pullmankar (Streetcar in inglese e Motocar in italiano): è un vicino del califfo Haroun El Poussah. È descritto come un uomo permaloso con un potente esercito. Iznogoud tenta spesso di provocare Pullmankar ad arrabbiarsi con il Califfo, al fine di istigare una guerra; tuttavia, Pullmankar non si arrabbia mai con il califfo, ma solo con Iznogoud.

Gi autori Goscinny e Tabary fanno delle occasionali apparizioni nel fumetto. In un episodio, Tabary usa un armadio che viaggia nel tempo per aiutare Iznogoud a impadronirsi del titolo di Califfo. In un altro episodio, Iznogoud ottiene un calendario magico che gli permette di viaggiare nel tempo quando strappa le sue pagine. Ne strappa troppe e viene trasportato nel XX secolo, all'interno dello studio di Tabary. In un altro episodio, Iznogoud ottiene un set di carta da disegno magico che fa scomparire chiunque o qualsiasi cosa disegnata su di esso una volta che la carta viene lacerata. Purtroppo il disegno deve essere realistico, e Iznogoud non è un artista provetto; alla ricerca di un insegnante d'arte incontra Tabary, ribattezzato "Tabary El-Retard".

Gli autori appaiono occasionalmente in momenti "dietro le quinte", come quando Iznogoud viaggia in un paese in uno specchio, e tutto è invertito, compreso il testo dei balloon. Tabary viene mostrato lamentarsi con Goscinny di essere costretto a fare questo frustrante lavoro di "inversione" e lo minaccia, anche con una pistola, per convincerlo a fare una versione "tradotta" non invertita.

L'equipaggio di Redbeard, un'altra serie di fumetti pubblicata su Pilote, appare in "A Carrot for Iznogoud[3]", come ha fatto in molte storie della creazione più famosa di René Goscinny, Asterix.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al fumetto, Iznogoud è presente in una serie a cartoni animati, in Italia nota come Chi la fa l'aspetti!, e trasmessa per la prima volta su Canale 5 nella metà degli anni 90, all'interno del contenitore Bim Bum Bam, e poi principalmente su Italia 1. Nella versione italiana della serie animata Iznogoud viene chiamato Gran Bailam, il fedele Dilat Larat è diventato El Salam e il califfo Haroun El Poussah è Alì Dormir. Un'altra differenza tra fumetto e serie animata, e che nei cartoni animati Iznogoud vuole diventare «Sultano al posto del Sultano».

Iznogoud è protagonista del videogioco per computer Iznogoud del 1987 e del videogioco di tipo piattaforme Saban's Iznogoud pubblicato da Microids nel 1996 per PC e PlayStation.

Nel 2005 è uscito il film live action Iznogoud, dove il protagonista è interpretato da Michaël Youn, che ha avuto successo in patria.

Il suo nome è stato usato anche come googlebombing: digitandolo si veniva indirizzati alla pagina dell'allora ministro degli Interni francese Nicolas Sarkozy. Questo scherzo è stato poi rimosso.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Goscinny, 1926-1977., The adventures of the Grand Vizier Iznogoud., 2012, ISBN 978-1-84918-131-0, OCLC 951495487. URL consultato il 2 agosto 2020.
  2. ^ Il catalogo magico, su Corrierino e Giornalino, 11 febbraio 2012. URL consultato il 1º agosto 2020.
  3. ^ Una carota per Alì-Satan, su Corrierino e Giornalino, 9 maggio 2011. URL consultato il 2 agosto 2020.