Intrepid Sea-Air-Space Museum

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Vista della prua della USS Intrepid.

L'Intrepid Sea-Air-Space Museum è un museo di storia marittima e militare costituito da una collezione di navi museo a New York City. Si trova al Pier 86 sulla 46th Street, nella West Side di Manhattan. Fanno parte del museo la portaerei della seconda guerra mondiale USS Intrepid CV-11, il sottomarino USS Growler SSG-577, un Concorde, un ricognitore supersonico Lockheed A-12 e, a partire dal 2012, lo Space Shuttle Enterprise. Nel lower deck vi è anche un'interessnte riproduzione di un biplano della prima guerra mondiale. Il museo funge da base per l'annuale Fleet Week, la settimana della flotta.

Fondato nel 1982, il museo rimase chiuso dal 2006 per i successivi due anni a causa del rinnovamento dell'Intrepid e delle strutture. Esso ha poi riaperto al pubblico l'8 novembre 2008, con William White come suo presidente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea della USS Intrepid.

Il museo aprì nel 1982 al Pier 86 sull'iniziativa del filantropo Zachary Fisher e del giornalista Michael Stern per salvare l'Intrepid dalla rottamazione nel 1978[1]. L'Intrepid divenne parte del patrimonio storico nazionale nel 1986[2].

Nel settembre 2001, l'Intrepid servì come quartier generale temporaneo per l'FBI quando iniziarono le indagini sugli attentati terroristici dell'11 settembre.

Rinnovamento 2006-2008[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º ottobre 2006, l'Intrepid chiuse per riparazioni e rinnovamento assieme al suo molo. L'Intrepid fu spostata dall'Hudson verso The Peninsula a Bayonne Harbor, New Jersey per il restauro.

Lo spostamento fu ritardato il 6 novembre 2006, quando le eliche della nave si bloccarono nel fango dell'Hudson. Un secondo tentativo, questa volta riuscito, fu effettuato il 5 dicembre 2006. La portaerei fu quindi portata fino a Staten Island, dove le strutture del museo furono aggiornate ed ingrandite prima di ritornare al loro molo a Manhattan.

La portaerei fu riportata al suo posto nell'Hudson il 2 ottobre 2008 e riaprì al pubblico l'8 novembre dello stesso anno. Nuovi aeroplani furono esposti sul ponte e negli hangar e il Concorde fu spostato in uno spazio espositivo sul molo.[3]

Intrepid Museum Panorama.jpg
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L'Intrepid con il Growler in basso a sinistra durante la Fleet Week del 2010

Lo Space Shuttle Enterprise[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2011 fu ufficialmente annunciato che l'Enterprise era stato assegnato all'Intrepid Sea-Air-Space Museum. Il 27 aprile 2012 la navicella arrivò a New York, atterrando all'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy, trasportata da un Boeing 747.[4] Successivamente, con l'ausilio di una chiatta, il veicolo spaziale è stato spostato al museo[5] ed è ora visitabile in un apposito padiglione posizionato a poppa della portaerei.[6]

lo Shuttle Enterprise viene posizionato sul ponte di decollo dell'Intrepid

Oggetti in mostra[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di volo dell'Intrepid
L'USS Growler
L'F-14 Tomcat esposto sul ponte dell'Intrepid
USAF
US Navy
US Marine Corps
US Army
US Coast Guard
NASA
Il Concorde delle British Airways G-BOAD visto dal ponte di volo dell'Intrepid
Velivoli stranieri
Altre attrazioni
  • Exploreum, una sala interattiva progettata per descrivere a bambini ed adolescenti la vita su di una portaerei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Saxon, Wolfgang. Zachary Fisher, 88, Dies; Helped Alter New York Skyline. 5 giugno 1999. New York Times. URL visitato l'8 novembre 2008.
  2. ^ (EN) USS Intrepid CV 11 Archiviato il 20 ottobre 2008 in Internet Archive.. United States Navy. URL visitato l'8 novembre 2008.
  3. ^ Pyle, Richard, "Aircraft carrier survived wars, years of decay", Associated Press (dal Washington Times del 30 settembre 2008, pag. 10).
  4. ^ Intrepid Museum 2013 events.
  5. ^ Intrepid Museum 2013 events.
  6. ^ Intrepid Museum 2013 events.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 40°45′53.4″N 74°00′02.75″W / 40.764832°N 74.000763°W40.764832; -74.000763

Controllo di autoritàVIAF (EN126715986 · ISNI (EN0000 0004 0443 3137 · LCCN (ENn84040358 · GND (DE10086164-7 · WorldCat Identities (ENn84-040358