Instituto Camões

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Instituto Camões
Camões – Instituto da Cooperação e da Língua, I. P.
LogoCamoes.png
AbbreviazioneCamões, I. P.
Fondazione2012
ScopoCooperazione internazionale, divulgazione della lingua e della cultura portoghesi nel mondo
Sede centralePortogallo Lisbona
PresidenteLuís Faro Ramos
Lingua ufficialeportoghese
Sito web

Camões – Instituto da Cooperação e da Língua, I. P. (in italiano, Camões - Istituto della Cooperazione e della Lingua, I. P.), noto come Instituto Camões, è un'istituzione pubblica portoghese, i cui scopi principali sono la promozione e la diffusione della Lingua Portoghese e della Cultura Portoghese, nel mondo e nell'ambito della cooperazione internazionale.

Il nome dell'istituto si deve alla grande importanza rivestita dal poeta Luís de Camões nella cultura portoghese e nella storia delle culture lusofone.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La struttura e la denominazione attuali risalgono al 2012, tuttavia, questo tipo di organizzazione esisteva prima con altri nominativi, tra i quali ICAP - Instituto de Cultura Portuguesa (ICAP - Istituto di Cultura Portoghese, 1976-1992), il quale a sua volta aveva tratto origine dalla JEN - Junta de Educação Nacional (JEN - Giunta di Educazione Nazionale), istituita nel 1929.[1]

Sede dell'Instituto Camões a Lisbona, in Rua Rodrigues Sampaio, 113.

Nel 2005, all'Instituto Camões è stato assegnato il Premio Principessa delle Asturie, ricevuto assieme ad altri grandi istituti di cultura europei, in particolare l'Alliance Française, il British Council, il Goethe-Institut, l'Instituto Cervantes e la Società Dante Alighieri.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna)
— 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) História do Instituto, su Camões, I.P., 15 giugno 2016. URL consultato il 2 novembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN146885617 · ISNI (EN0000 0001 2260 0697 · LCCN (ENno96017864 · GND (DE1090582293 · BNF (FRcb14520098j (data) · BNE (ESXX181023 (data) · NLA (EN35591047 · WorldCat Identities (ENlccn-no96017864