Impero (nave da battaglia)

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RN Impero
Impero bb.jpg
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo nave da battaglia
Classe Littorio
Proprietà Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Ansaldo di Genova
Impostata 14 maggio 1938
Varata 15 novembre 1939
Destino finale Lo scafo della nave rimasta incompiuta fu demolito a Venezia tra il 1947 e il 1950
Caratteristiche generali
Dislocamento a vuoto:44 050 t
a pieno carico:46 215 t
Lunghezza 240,7 m m
Larghezza 32,9 m m
Pescaggio 10,5 m m
Velocità 30 nodi  (55,5 km/h)
Autonomia 3.920 mn a 20 nodi (7.300 km a 37 km/h)
Armamento
Armamento cannoni
  • 9 cannoni da 381/50 Mod. 1934 (in tre installazioni trinate)
  • 12 cannoni da 152/55 mm (in quattro installazioni trinate)
  • 12 cannoni AA da 90/50 mm modello 1939
  • 20 mitragliere AA da 37/54 mm (in 10 installazioni binate)
  • 28 mitragliere AA da 20mm (in 14 installazioni binate)
Corazzatura 350 mm (verticale)
207 mm (orizzontale)
350 mm (artiglierie)
260 mm (torre di comando)

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La corazzata Impero avrebbe dovuto essere l'ultima unità della Classe Littorio, ma nonostante fosse già stata varata il suo allestimento non venne mai completato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Impostata il 14 maggio 1938, il suo varo avvenne il 15 novembre 1939 presso il Cantiere navale di Sestri Ponente (Genova), ma il suo allestimento venne rinviato dal momento che si preferì concentrare gli sforzi verso navi in quel momento ritenute più utili allo sforzo bellico come cacciatorpediniere, torpediniere e navi antisommergibili.

Poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, la nave venne spostata, per allontanarla da possibili attacchi da parte francese, in un primo momento a Brindisi e in seguito, prima a Venezia e successivamente a Trieste, dove giunse il 22 gennaio 1942. Al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, però le condizioni del suo completamento erano così arretrate da farla considerare un natante praticamente inutilizzabile, tanto che i tedeschi che avevano nel frattempo occupato Trieste se ne disinteressarono del tutto e successivamente il suo scafo venne affondato il 20 febbraio 1945 nel corso di un bombardamento aereo americano. Qualche giorno prima, il 15 febbraio, nel corso di un altro bombardamento aereo americano su Trieste, analoga sorte era toccata al Conte di Cavour.

Al termine della guerra il suo scafo venne riportato a galla per essere demolito presso l'Arsenale di Venezia tra il 1947 e il 1950.

Immagine[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erminio Bagnasco e Augusto de Toro, The Littorio Class, S Yorkshire, Seaforth Publishing, 2010, ISBN 978-1-59114-445-8.
  • Erminio Baniasco e Mark M. Grossman, Regia Marina: Italian Battleships of World War 2: A Pictorial History, Missoula, Montana, Pictoral Histories Publishing, 1986, ISBN 0-933126-75-1.
  • Robert Gardiner e Roger Chesneau, Conway's All the World's Fighting Ships, 1922–1946, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1980, ISBN 0-87021-913-8.
  • William H. Garzke e Robert O. Dulin, Battleships: Axis and Neutral Battleships in World War II, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1985, ISBN 978-0-87021-101-0.
  • Peter Hore, The Battleships, Londra, Lorenz, 2004, ISBN 0-7548-1407-6.
  • MacGregor Knox, Mussolini Unleashed, 1939–1941: Politics and Strategy in Fascist Italy's Last War, Cambridge, Cambridge University Press, 1982, ISBN 0-521-23917-6.
  • M.J. Whitley, Battleships of World War Two: An International Encyclopedia, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1998, ISBN 1-55750-184-X.

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