Cilindri Pugliese

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I cilindri assorbitori Pugliese della Littorio in costruzione

Il sistema di protezione subacquea denominata cilindri assorbitori modello Pugliese consisteva in una "struttura ad assorbimento" costituita da grossi cilindri di scarsa resistenza, contenuti in una struttura molto più resistente e prendeva il suo nome dall'ingegnere e generale del Genio Navale Umberto Pugliese che fu il progettista di tale sistema.

Il sistema Pugliese delle Cavour

La protezione consisteva in due lunghi cilindri deformabili, di 3,80 m di diametro (massimi) e 120 m di lunghezza (massimi), collocati all'interno di una paratia piena in una intercapedine tra lo scafo interno e la murata esterna, e riempiti con acqua, che in caso di esplosione di un siluro o di una mina, ne avrebbe attenuato la potenza d'urto che sarebbe stata distribuita in tutte le direzioni disperdendosi all'interno del cilindro e diminuendo i relativi danni.

L'efficacia di tale protezione rimane controversa, dalle vicende della seconda guerra mondiale sembrerebbe che questo sistema riuscisse ad assorbire adeguatamente le esplosioni se i cilindri erano di dimensione massima, nelle unità minori e dove (estrema prua, estrema poppa) le dimensioni venivano ridotte, talvolta notevolmente, il sistema diventava poco efficiente.

Il sistema venne adottato per la prima volta nella ricostruzione delle Cavour e sarebbe stato adottato in seguito anche nella ricostruzione delle Duilio e nella costruzione delle Littorio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Gino Galoppini, Guida alle navi d'Italia, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1982.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

La vita e le opere del Generale Ispettore del Genio Navale Umberto Pugliese[collegamento interrotto]