Il lungo addio (romanzo)

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Il lungo addio
Titolo originale The Long Good-bye
Autore Raymond Chandler
1ª ed. originale 1953
Genere Romanzo
Sottogenere poliziesco
Lingua originale inglese
« ...Arrivederci, amigo. Non vi dico addio. Vi dissi addio quando significava qualcosa. Vi dissi addio quando ero triste, in un momento di solitudine e quando sembrava definitivo. »
(Raymond Chandler, Il lungo addio)

Il lungo addio (titolo originale The Long Good-bye) è un romanzo noir di Raymond Chandler, pubblicato negli USA nel 1953, e vincitore del premio letterario Edgar Award due anni dopo, nel 1955. È il sesto romanzo di Chandler, e, come i precedenti, ha per protagonista e (ironica) voce narrante il detective Philip Marlowe, che aveva esordito nel 1939 nel romanzo Il grande sonno.

Ne Il lungo addio, la figura di Marlowe, da sempre avvolta da un'aura crepuscolare, si colora di umanità e melanconia, ergendosi come uno dei più rappresentativi archetipi dell'hard boiled: un uomo d'azione all'apparenza cinico e disilluso, ma, in realtà, un romantico idealista che nonostante tutto continua a credere in valori quali l'onestà e l'amicizia. Ogni carattere di questo romanzo, seppur spesso riconducibile ad un personaggio tipo, è prima di tutto autenticamente umano e mosso da intime motivazioni: dalle femmes fatales (ce ne sono addirittura tre), al gangster messicano, fino allo scrittore distrutto dall'alcool, tutti agiscono in maniera realistica, senza nessun automatismo. Nei suoi scritti, Chandler non allestisce impenetrabili meccanismi ad orologeria pronti a scattare sotto il sapiente tocco del Poirot o dello Sherlock Holmes di turno; scrive romanzi psicologici e umoristici, che hanno come protagonista l'uomo comune, e poco importa se al centro della vicenda ci sono un omicidio o una persona scomparsa.

In questo più che in ogni altro dei suoi libri, poi, Chandler si racconta. L'alcool, sostanza infida e beffarda che minò la salute di Chandler per più di quindici anni, portandolo infine alla morte, è anche lo spettro che aleggia sull'intera narrazione, la costante che accomuna le tre principali figure maschili del romanzo: Marlowe, Lennox e Wade. Quest'ultimo è uno scrittore, con la salute e l'animo minati dall'alcolismo e dall'eccessivo successo commerciale, che non di rado si abbandona a lunghe riflessioni sulla letteratura e l'editoria, e che si possono considerare (con le dovute riserve) alter ego di Chandler.

Il romanzo è stato portato sullo schermo nel 1973 da Robert Altman, seppur con notevoli cambiamenti sia nella trama che nell'ambientazione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

All'uscita di un night club di Los Angeles, Philip Marlowe si imbatte in Terry Lennox, un uomo compito e gentile con due problemi: l'alcolismo e il controverso rapporto con l'ex moglie, Sylvia Potter-Lennox. Lennox, ubriaco fradicio, è stato appena buttato fuori dalla Rolls-Royce della ex moglie, e trova in Marlowe un sostegno ed un conforto. La mattina dopo il loro incontro, Lennox spiega a Marlowe che Sylvia è la figlia di Harlan Potter, uomo ricchissimo e potente, e che il divorzio è avvenuto perché, essendo Sylvia una vera e propria ninfomane, Terry era, di fatto, un marito di facciata, umiliato e ammansito dai quattrini della moglie.

Dopo qualche tempo, Terry ricompare nell'ufficio di Marlowe, vestito di tutto punto e con il portafogli pieno: egli si è infatti risposato con Sylvia, seppur con scarsa convinzione, ed è tornato a condurre la vita del nababbo. I due instaurano con il passare del tempo una solida amicizia.

Un giorno Marlowe sente suonare alla porta della sua abitazione e si trova davanti a un Lennox sconvolto e agitato, che brandisce una rivoltella e dichiara innanzitutto di non aver ucciso nessuno. Marlowe, persuaso dell'innocenza di Lennox lo aiuta a fuggire. Tornato a casa, Philip Marlowe viene prelevato da due agenti della polizia, Green e Dayton, che lo informano che la signora Lennox è stata assassinata a colpi di statuetta di bronzo, ed il suo cadavere nudo è stato ritrovato a casa sua, in una dépendance dove era solita ricevere i suoi amanti.

Terry Lennox è il principale indiziato. Il detective sceglie di essere leale al suo amico ad ogni costo, e adotta la linea del silenzio. Per questo viene arrestato, sottoposto ad un brutale interrogatorio-tortura dal terribile ispettore Gregorius, incarcerato, contattato dal losco principe del foro Sewell Endicott e, infine, messo in libertà. Appena uscito, Marlowe apprende che il caso Lennox è chiuso: Terry Lennox ha scritto una lettera in cui confessa l'omicidio della moglie, prima di spararsi alla tempia nel remoto paesino messicano di Otatoclan In seguito Marlowe trova, nella sua cassetta delle lettere, una missiva di Lennox, scritta, a quanto pare, poco prima del suicidio. Nella busta, oltre alla lettera, c'è un biglietto da 5000$.

Gettatosi alle spalle il caso Lennox, Marlowe incontra un uomo che gli vuole offrire un nuovo incarico: Spencer, un editore che chiede all'investigatore di andare a vivere nella dimora di uno scrittore, Roger Wade, che, divenuto un alcolista, non solo spesso si abbandona a violenti accessi d'ira, ma, in più, non riesce a finire il suo ultimo romanzo. Proprio nel fare in modo che il romanzo venga terminato, oltre che nel proteggere la moglie di Wade da eventuali attacchi del marito ubriaco, consisterebbe il compito del private-eye.

Marlowe, accettato il lavoro, una sera partecipa a un ricevimento nella dimora dei Wade, a Idle Spring, dove fa la conoscenza con il delinquenziale cameriere cileno Candy, e rincontra Linda Loring e suo marito: i Loring sono infatti amici di famiglia dei Wade. Qualche giorno dopo, Marlowe scopre che Wade ha avuto una relazione con Sylvia e che Terry Lennox, a volte, utilizzava un nome falso, Paul Marston. Wade viene in seguito trovato morto nel suo studio, ucciso da un colpo di pistola. Il caso viene archiviato come suicidio.

Qualche giorno dopo, introdottosi in casa Wade con l'aiuto di Howard Spencer, Marlowe mette alle strette Eileen: è stata lei ad uccidere sia Sylvia Lennox, sia il marito. La prima perché non solo era l'amante di Roger, ma era anche la moglie e la carnefice di quello che era stato il grande amore della giovane Eileen, nonché suo primo marito, dato per morto in guerra: Paul Marston, alias Terry Lennox, che, proprio per amore di Eileen aveva deciso di addossarsi la colpa dell'omicidio, prima di suicidarsi in Messico. Roger, invece, è stato soppresso da Eileen (che si era introdotta in casa per ucciderlo dalla porta sul retro, prima di tornare fuori e farsi aprire la porta da Marlowe) perché questi era presente durante l'uccisione di Sylvia, seppur fosse ubriaco fradicio, ed il pericolo che potesse ricordare ogni cosa si faceva ogni giorno più concreto.

Dopo le accuse di Marlowe, Eileen ovviamente nega ogni cosa e lo scaccia di casa. Il mattino dopo, però, il detective riceve una chiamata di Candy: la signora si è suicidata ed ha lasciato una confessione completa in cui conferma tutte le supposizioni di Marlowe. Nonostante la polizia, la magistratura, Potter e Menendez vorrebbero mettere la cosa a tacere, Marlowe riesce a trafugare una copia della confessione ed a farla pubblicare.

Un giorno, un gentiluomo messicano, un certo Maiorano, si reca nell'ufficio di Marlowe. Maiorano si rivela essere nient'altro che Terry Lennox, opportunamente reso irriconoscibile da un'operazione di chirurgia plastica, che in Messico, grazie all'aiuto di Menendez e Starr, aveva inscenato il suo suicidio per rifarsi una vita. Marlowe, sentendosi tradito dalle bugie dell'amico, lo tratta con freddezza e gli rinfaccia di aver provocato, con i suoi egoistici sotterfugi, la morte di entrambi i Wade.

Lennox rimane sconcertato dall'ira di Marlowe, e neanche cerca una giustificazione: si limita a dire "addio" a Marlowe, e ad uscire. I due, dice Marlowe, non si rivedranno più.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel romanzo sono presenti numerosi richiami alla letteratura dell'epoca, sia espliciti (vengono citati più volte sia T.S. Eliot de La terra desolata sia James Frazer autore de Il ramo d'oro) sia più vagamente allusivi. Alcune situazioni, ad esempio, sembrano riprese da alcuni romanzi di Francis Scott Fitzgerald, mentre la tematica dello scrittore abbrutito dalla mercificazione della sua arte è presente in tanta parte della produzione di John Fante. Ma essendo quest'ultimo poco conosciuto all'epoca di Chandler, è più probabile che sia stato lui a trarre ispirazione dalle opere chandleriane.
  • I tre principali personaggi maschili del romanzo corrispondono ad altrettante tipologie di bevitore. Terry Lennox è l'uomo temperato che si attacca alla bottiglia perché depresso e disperato; Roger Wade è il bevitore abituale che, sconvolto da un fatto drammatico (pur non ricordando perfettamente l'accaduto, sa di essere coinvolto in qualche maniera con la morte di Sylvia) beve oltre misura per dimenticare; Philip Marlowe è, probabilmente, un ex alcolizzato che ritorna al vecchio vizio solo in momenti particolarmente dolorosi. In tutti e tre i casi, comunque, l'alcool costituisce una scappatoia dalla realtà corrotta ed oppressiva.
  • Marlowe, alla fine del romanzo, appare come l'unico personaggio positivo ed onesto: è evidente la critica di Chandler alla società alto-borghese ed alle autorità.
  • Il titolo del romanzo è passibile di diverse interpretazioni. Il lungo addio di cui si parla potrebbe essere ancora una volta la morte (come già ne Il grande sonno), il distacco dalla persona amata o anche metafora dell'oscurità in cui precipita la mente di chi è affetto d'alcolismo. È bene ricordare, anche, che nel periodo in cui Chandler stava scrivendo il romanzo, sua moglie era affetta da una grave malattia che l'avrebbe condotta alla morte, l'anno dopo.
  • Inoltre, una citazione dal romanzo è riportata da Osvaldo Soriano all'inizio del suo romanzo Triste, solitario y final che ha fra i suoi protagonisti proprio Philip Marlowe, ormai stanco e invecchiato.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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