Il grande sonno (romanzo)

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Il grande sonno
Titolo originaleThe Big Sleep
AutoreRaymond Chandler
1ª ed. originale1939
1ª ed. italiana1948
GenereRomanzo
SottogenereHardboiled
Lingua originaleinglese
AmbientazioneLos Angeles
ProtagonistiPhilip Marlowe
Altri personaggiGen.Sternwood, Vivian Sternwood, Carmen Sternwood, Eddie Mars, Joe Brody
SeriePhilip Marlowe
Seguito daAddio, mia amata

Il grande sonno (The Big Sleep) è un romanzo hardboiled scritto da Raymond Chandler nel 1939. Viene considerato dalla Crime Writers' Association il secondo miglior romanzo giallo di tutti i tempi[1].

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta del romanzo hardboiled per antonomasia ed è il primo della serie in cui indaga il detective Philip Marlowe. Il titolo è riferito alla morte ed è la frase finale dell'opera.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'investigatore privato Philip Marlowe viene chiamato presso la villa di un generale paraplegico in pensione, Sternwood, la cui ricchezza proviene da alcuni pozzi petroliferi nei dintorni di Los Angeles ormai esauriti. Il generale gli richiede di condurre delle indagini a proposito di un biglietto ricattatorio inviatogli da Arthur Gwynn Geiger, titolare di una libreria antiquaria: nel biglietto si fa riferimento a una cambiale consegnata a Geiger da Carmen, la figlia minore di Sternwood , una ragazza con consistenti problemi mentali; parlando col generale il detective apprende anche che Terence "Rusty" Regan, marito della figlia maggiore Vivian, è scomparso da circa un mese senza lasciare traccia. Marlowe accetta l'incarico e prima di lasciare la villa incontra anche l'affascinante Vivian, sorella di Carmen, curiosa di conoscere il reale motivo della visita di Marlowe a suo padre. Il detective inizia le indagini sulla libreria scoprendo subito che si tratta solo di un'attività di facciata che copre in realtà un traffico di materiale pornografico. Marlowe segue Geiger e si apposta all'esterno della casa; dopo un po' l'uomo riceve una donna e più tardi si sentono dei colpi di pistola e delle urla: il detective fa irruzione e trova Carmen Sternwood, nuda e visibilmente sotto l'effetto di droga e Geiger morto accanto a una macchina fotografica nascosta dentro un totem. Nei giorni seguenti avvengono altri delitti: viene trovato morto dentro un'automobile finita in mare l'autista degli Sternwood , che si era innamorato di Carmen e voleva difenderla dalle sporche attività di Geiger, ed era perciò stato eliminato. Anche l'ex partner di Carmen, Joe Brody, in combutta con Geiger, viene ucciso in casa. In quest'ultimo caso l'omicida è Carol Lundgreen, fattorino di Geiger e omosessuale. L'idea che si fa strada nella mente di Marlowe è che la catena di omicidi sia legata in qualche modo alla scomparsa di Rusty e ai traffici illegali di Eddie Mars, il proprietario del casinò dove Vivian sperpera il denaro di famiglia. Così Marlowe scopre che il marito di Vivian , Rusty , è stato ucciso da Carmen, perché lei gli si è offerta ed è stata da lui rifiutata. Vivian non voleva che la cosa si sapesse e temeva che la sorella potesse , nella sua ingenuità mentale , rivelarla. Si era rivolta allora a Eddie Mars , mettendo in conto qualche ricatto da parte di quest'ultimo, per essere aiutata. Eddie Mars allora aveva fatto scomparire la propria moglie, nascondendola in una casa , facendola sorvegliare da un gangster , Canino, e aveva fatto diffondere la voce che era fuggita con Rusty. Vivian intendeva evitare che il proprio padre, già prostrato dalla malattia, venisse a conoscenza di questa vicenda, anche perché egli voleva bene a Rusty , che percepivano come simile a se stesso quando egli, il generale, era giovane. Marlowe , in un drammatico colloquio finale con Vivian , sbroglia tutta la matassa, rifiuta l'ingente somma di denaro che la giovane donna gli offre per il suo silenzio, le ingiunge di far scomparire Carmen (internarla?), fino alla probabile imminente morte del padre, il generale Sternwood , per il quale l'investigatore provava pietà.

Al cinema

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Il grande sonno, traduzione di Tarquinio e Clementina Maiorino, Biblioteca moderna, Milano, Mondadori, 1948.
  • in Philip Marlowe investigatore. Volume I (1934-1943), traduzione di Ida Omboni, Collana Omnibus, Milano, Mondadori, 1953.
  • Il grande sonno, traduzione di Oreste Del Buono, Collana L'avventura, Milano, Feltrinelli, 1987.
  • in Romanzi e racconti 1933-1942, traduzione di Laura Grimaldi, Collana I Meridiani, Milano, Mondadori, 2005.
  • Il grande sonno, traduzione di Gianni Pannofino, Collana Fabula n.352, Milano, Adelphi, 2019, ISBN 978-88-459-3438-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CWA Top 100, su pastoffences.wordpress.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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