Il cowboy delle Terre Maledette

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Il cowboy delle Terre Maledette è il terzo capitolo della Saga di Paperon de' Paperoni, maxiserie a fumetti realizzata dallo statunitense Don Rosa che narra la storia del papero più ricco del mondo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il cowboy delle Terre Maledette

Titolo originale:

  • The Buckaroo of the Badlands

D.U.C.K.: nell'impugnatura della pistola, in apertura di capitolo


Capitolo precedente:

Capitolo successivo:

Quello del terzo capitolo, sembra l'inizio di un'avventura di Indiana Jones: su un treno diretto verso il West, Paperone parla con un simpatico esploratore (nelle intenzioni iniziali di Don Rosa sarebbe dovuto essere il professor Sentimento Cuorcontento da Sacramento, che però era "passato nel grande sonno" poco dopo essere uscito dalle nebbie che circondano Testa Quadra - vedi Paperino e il mistero degli Incas), avanti negli anni, che è casualmente venuto in possesso delle mitiche uova quadrate. Lì per lì il giovane Paperone non crede che siano effettivamente delle uova (Se questo è un uovo quadrato, allora io sono la gallina che l'ha deposto!), ma un proiettile vagante gli rompe sulla testa l'oggetto appena deriso. Paperone, però, non ha il tempo di rendersi conto della grande scoperta che ha di fronte, perché salgono sul treno i padroni del proiettile: i terribili Jesse e Frank James.

Il loro tentativo di rapina, però, non andrà a buon fine, proprio per la presenza di Paperone, che con una mossa rapida e decisa li mette in fuga: il giovane, poi, nel tentativo di inseguirli, cade dal treno, partito di gran carriera non appena i macchinisti si sono accorti della precipitosa fuga dei fratelli James. Paperone, allora, inizia ad esplorare i dintorni, fino a che non si imbatte nella mandria di Murdo McKenzie, emigrante scozzese e re del bestiame del Montana. Murdo, per dare un'occasione ad un suo connazionale, gli concede di assumerlo a patto che riesca a restare in sella ad Acciaccatutti, un indomabile cavallo selvatico. Paperone, però, in questa occasione è molto fortunato: il suo cinturone porta oggetti (che ricorda molto quello di Batman) si incastra nel pomello della sella, così il cavallo, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a scrollarsi di dosso il cowboy, nonostante questi perda tutti i vestiti. Alla fine il cavallo cade a terra distrutto (inizia anche a dormire) e Paperone ottiene il lavoro: in particolare dovrà custodire il toro da esposizione di McMurdo: Vendicatore.

Paperone, così, a cavallo di Ortensia, la cavalla appena domata, dato a Murdo il nome di Buck de' Paperoni, inizia il suo viaggio nelle grandi praterie del Montana, ma proprio verso la conclusione del suo viaggio, i fratelli McViper, colpiscono Buck alle spalle e rubano Vendicatore, per rivenderlo per conto loro. Una volta ripresosi, però, Buck si lancia al loro inseguimento, entrando nel labirintico territorio delle Terre Maledette.

Le Terre Maledette del Dakota sono un canyon labirintico scavato da un antico corso d'acqua al cui interno è possibile trovare i resti di dinosauri, come ad esempio il dinosauro becco di papero della storia, ma anche giovani mandriani di città che hanno deciso di provare ciò che la ricchezza ha negato loro e che sono finiti nelle Terre Maledette tentando di catturare un grizzly. Proprio uno di questi giovani viene conosciuto dal giovane Buck: Theodore Roosevelt, presidente degli Stati Uniti d'America dal 1901 al 1909.

« Nascere ricchi non significa avere talento! Ecco perché sono diventato un mandriano! Per cercare la vita che non ho avuto, a non essere nato povero, come te! »
(Theodore Roosevelt, Saga di Paperon de' Paperoni)

E ancora:

« Diventare ricchi con il duro lavoro, con il pulsare di una vita difficile nelle vene! Ah! Questo sì, significa avere talento! »
(Theodore Roosevelt, Saga di Paperon de' Paperoni)

Sono queste parole di Roosevelt a ridare fiducia in Paperone, a ridargli quella forza necessaria a superare i suoi guai e ad ispirarlo nel superare le sue future difficoltà, iniziando proprio dal ritrovare Vendicatore. E si noti che le battute di Roosevelt sono tratte dai veri discorsi del politico!

Una mano nella ricerca viene da una coppia di indiani, che usando solo il naso, gli suggeriscono dove trovare i McViper.

A questo punto si verificano una serie di incredibili circostanze: Roosevelt, nel tentativo di acciuffare uno dei McViper (l'altro era stato preso da Paperone con un capo dell'unica corda a loro disposizione), prende il grizzly che stava inseguendo, che, furibondo, inizia ad inseguire i due giovani; nella sua corsa il grizzly trascina il McViper catturato, che però frana fragorosamente addosso all'orso, che così cambia obbiettivo per le sue fauci. Nella sua fuga il McViper fa cadere il teschio del dinosauro becco di papero sopra al capo di una mandria di bisonti, che con la vista offuscata inizia ad inseguire la coppia di indiani incontrata poco prima da Roosevelt e de' Paperoni. A tutto questo si aggiunga Ortensia che tenta la fuga, sconvolta, Buck che resta attaccato ad uno spaventato Vendicatore, e Roosevelt, al centro della scena, stupito ed incredulo (vedi quadrupla di pagina 13).

« Per Giove! E io pensavo che la politica fosse un circo a tre piste!! »
(Theodore Roosevelt, Saga di Paperon de' Paperoni)

Alla fine Buck recupera Vendicatore, saluta Roosevelt, consigliandogli di darsi alla politica, e sprona Ortensia, che però, colpita dagli speroni, inizia a scalciare, spogliando il suo padrone mentre corre verso l'orizzonte e oltre.