Guillaume de Machaut

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Guillaume de Machaut

Guillaume de Machaut, noto anche come Guillaume de Machault (Reims, 1300-05Reims, 1377), è stato un poeta e compositore francese.

Il suo nome indica forse il luogo di nascita, la città di Machault, oggi nel dipartimento delle Ardenne.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque tra il 1300 e il 1302 probabilmente nella cittadina di Machaut (30 km a nord-est di Reimes) o comunque nella regione di Reims. Non si sa granché dei suoi primi vent'anni se non che prese gli ordini minori da giovane. Fu certamente educato a Reims dove fece la conoscenza di signori d'alto rango.

Dal 1323 al 1346 Machaut fu segretario al servizio di Giovanni I, conte del Lussemburgo, re di Boemia[1] e che accompagnò nei suoi viaggi e nelle campagne militari.

Nel 1324, compose la sua prima opera di cui si ha conoscenza, il mottetto Bone Pastor Guillerme dedicato al nuovo arcivescovo di Reims Guillaume de Trie.

Nel 1337 venne nominato canonico della cattedrale di Reims, stabilendosi in quella, dove si dedicò alla poesia e alla musica pur continuando a partecipare alla vita di corte e agli eventi mondani. Vivendo alla corte di Giovanni, acquisì l'amore per la falconeria, per la cavalleria e per l'avventura. Accompagnò Giovanni I nei suoi viaggi (principalmente nei suoi viaggi militari) attraverso l'Europa (in particolare a Praga), partecipando alle campagne di Slesia, Polonia (1327), Lituania (1329) e Italia (1330). Di questi diversi viaggi ha lasciato traccia nelle sue opere Le Confort d'Ami e La Prise d'Alexandrie. Machaut parla di Giovanni come del re ideale: un uomo coraggioso e generoso. Grazie al suo mecenate, ottenne delle prebende canoniali a Verdun nel 1330. ad Arras nel 1330, a Reims nel 1333 e a Saint Quentin

Nel 1346, Giovanni I fu ucciso alla battaglia di Crécy, e Guglielmo entrò al servizio di diversi signori, tra i quali, nel 1347, la figlia del suo vecchio padrone, Bona del Lussemburgo (per la quale scrisse Remède de Fortune e un mottetto), morta a causa della Peste Nera nel 1349, poi Carlo II di Navarra, noto anche come Carlo il Malvagio (per il quale scrisse Confort d'Ami), dal 1349 al 1357. Ma anche, in seguito, per i figli di Bona: Giovanni di Berry a partire dal 1357, Filippo il Coraggioso e Carlo, duca di Normandia, che sarebbe poi diventato re col nome di Carlo V nel 1364. Egli fu dunque sotto la protezione di principi e si dichiarò sia poeta di corte che poeta autonomo. Verso la fine della sua vita fu ancora al srvizio di Pietro di Lusignan (al quale dedicò la Prise d'Alexandrie) e di Amedeo di Savoia (per il quale scrisse Le dit de la Harpe).

Nel 1359 lo si trova tra i difensori di Reims assediata da Edoardo III; l'anno successivo accompagnò a Saint Omer Giovanni di Berry, figlio di Giovanni II.

Del 1362 è il suo amore per la diciannovenne Péronne d'Armentières; la relazione gli ispirò una sorta di romanzo epistolare inframmezzato da sette composizioni liriche, Le voir dit (Il vero detto, 1365).

La crociata voluta da Pietro I di Cipro (del casato dei Lusignano) ispirò la cronaca in versi La prise d'Alexandrie (composta nel 1370).

Negli ultimi anni della sua vita, Machaut si dette a riordinare per la pubblicazione i suoi componimenti musicali e letterari (oltre una quindicina di opere, fra cui occorre ancora citare il Remède de fortune, La louange des dames e i Complaintes).

La musica[modifica | modifica wikitesto]

Machaut (a destra) riceve la Natura che gli offre tre dei suoi figli, da una illustrazione di un manoscritto parigino del 1350

La musica di Guillaume de Machaut è la più alta espressione dell'ars nova francese.

Le sue composizioni, che adottano le forme tipiche di quel periodo, sono raccolte (spesso insieme ai componimenti poetici) in edizioni manoscritte particolarmente curate, a testimonianza della considerazione nella quale era tenuto dai suoi contemporanei. Si tratta di ventitré mottetti sacri e profani (più un altro dubbio), quarantadue ballate, venti rondeau, trentatré virelais (chiamati anche chansons balladées o baladées), diciannove lais e sette composizioni similari contenute nel Remède de fortune, nonché due composizioni liturgiche: la Messe de Notre-Dame, a quattro voci (composta nel 1364) e un hoquetus, David.

Nella scrittura a due, a tre o a quattro voci, la linea melodica appare sempre molto originale, formata in genere da una serie di piccoli gruppi di note dall'andamento quasi angoloso, squisitamente gotico. Sottoposti di continuo a variazioni attraverso una ritmica sottile, raffinata, gli elementi che la compongono danno luogo, nella sovrapposizione delle parti, a strutture musicali estremamente complesse, paragonabili, talvolta, a quelle della moderna musica dodecafonica e seriale.

Al di là degli aspetti tecnici, dalle composizioni di Machaut promana un grande fascino poetico. Non il calore, il sensuale abbandono avvertibili nella musica dell'ars nova italiana, ma una più discreta intimità sentimentale, fatta di mezze tinte, di sfumature, di misura: caratteri che appaiono congeniali, fin da questo momento, alla musica francese.

La forma fondamentale dell'ars nova francese, il mottetto, o meglio il particolare tipo di mottetto chiamato dai musicologi "isoritmico", viene sfruttata a fondo da Machaut, che ne estende il principio costruttivo alle altre forme polifoniche profane.

Sul modello del mottetto isoritmico sono composte quasi tutte le parti della Messe de Notre-Dame, la sola composta da Machaut. Scritta probabilmente, per l'incoronazione di Carlo V il Saggio, essa è, in ordine di tempo, la prima messa polifonica dovuta interamente a un unico autore[2]. Essenzialmente basata sul principio della simmetria, dell'armonia del numero, la Messe de Notre-Dame si eleva come un ampio edificio sonoro, omogeneo in ogni sua parte, la cui grandezza riposa, anziché sulla magniloquenza corale, sulla levatura spirituale dell'intelligenza creatrice.

Alcune sue composizioni sono contenute nel Codice di Chantilly.

Chanson balladée, è stata omaggiata nel 1977 da Antonino Riccardo Luciani per la sigla della trasmissione RAI Almanacco del giorno dopo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elizabeth Eva Leach, Guillaume de Machaut: secretary, poet, musician, p. 1
  2. ^ (EN) AA.VV., Key Figures in Medieval Europe: An Encyclopedia, pp. 429-430

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elizabeth Eva Leach, Guillaume de Machaut: secretary, poet, musician, Cornell University Press, 2011, ISBN 978-0-8014-4933-8

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