Guidoccio Cozzarelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Deposizione di Cristo, Lindenau-Museum, Altenburg.

Guidoccio Cozzarelli (Siena, 1450Siena, 1517) è stato un pittore e miniatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Madonna col Bambino e due angeli, 1495 circa, Walters Art Museum, Baltimora

Figlio di Giovanni di Marco di Nanni di Cozzarello, maestro di legname, Guidoccio Cozzarelli nacque a Siena nel 1450. La sua fu una famiglia di artisti, tra i quali i suoi cugini Giacomo, scultore, e Battista, orafo.[1] Guidoccio Cozzarelli si sposò nel 1480 una prima volta, e rimasto vedovo, si risposò il 16 settembre 1504; ebbe sette figli.

Guidoccio Cozzarelli fu allievo e collaboratore di Matteo di Giovanni, con il quale talvolta è possibile confonderlo.[2]

Rispetto al maestro apparve, nelle sue numerose opere, meno fine e meno aperto agli innesti artistici esterni, ma più abile nel chiaroscuro e nel cromatismo.[2]

Le opere d'esordio di Cozzarelli sono andate perdute, tra le quali menzioniamo la Vergine nell'ospedale di San Bernardino, una Pietà a fresco all'ingresso della Compagnia di San Bernardino.[1]

Cozzarelli divenne più apprezzato come miniatore che come pittore: si annoverano la pergamena custodita nell'Archivio di stato a Siena e le miniature conservate nel duomo di Siena, risalenti agli anni ottanta del Quattrocento. Questo è ritenuto il suo periodo più fertile, nel quale Cozzarelli produsse il Battesimo di Cristo e una Madonna e Santi (1486) all'interno della chiesa di S.Bernardino a Sinalunga. Appena precedente si ricorda una Madonna in trono con San Girolamo e il Beato Colombini (1482),[2] e assieme al pittore Bastiano di Francesco, la decorazione della cupola del duomo (1481).

Negli anni successivi lavorò per il duomo di Pitigliano, realizzando un'ancona nel 1494; per la pieve di Ancaiano (1491), eseguendo una pala nel 1491; per la parrocchiale di San Michele Arcangelo a Paganico comprendente una Madonna in trono col Bambino e Santi. Realizzò il San Sebastiano nella Pinacoteca di Siena (1495); l'affresco monocromo con la Beata Aldobrandesca Ponsia (Pinacoteca di Siena), la Madonna col Bambino e due angeli (Pinacoteca di Siena).[2][1]

Nella Pinacoteca senese sono esposte varie opere del pittore, tra le quali il San Antonio, la Santa Caterina circondata da Medici e Farmacisti[3].

Si distinse anche come pittore di cassoni e di tavolette di Gabella, tra le quali la Presentazione di Maria al tempio (1484); La Vergine guida la barca del governo (1487); Il camerlingo e i quattro esecutori implorano la Vergine (1489).[1]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Acquapendente, Collezione Falzacappa-Benci: Episodio della vita di una santa (parte di una pittura su legno);[4]
  • Altenburg, Lindenau-Museum:
    • Deposizione di cristo (ca. 1500);[5]
    • Sant’Agostino (pittura ad olio su legno);[6]
    • San Vincenzo Ferrer (pittura ad olio su legno);[7]
  • Amherst (Massachusetts), Mead Art Museum, Amherst College: Madonna con Bambino e angeli (ca. 1485);[4]
  • Assisi, Basilica di San Francesco, Museo del Tesoro: Natività di Gesù con San Domenico e Santa Caterina da Siena (pannello, ca. 1480–1485);[4]
  • Atlanta, High Museum of Art: Madonna con Bambino e angeli (pannello, ca. 1485);[4]
  • Avignone, Musée du Petit Palais: Santa Caterina da Siena riceve le stimmate (pannello);[4]
  • Baltimora, Walters Art Museum, (pannello):[4]
    • Corteo equestre;
    • Madonna con Bambino e due angeli;
  • Buonconvento, Museo di arte sacra della Val d’Arbia: Madonna col Bambino e due angeli (la Sala III, la pittura su legno, proviene dalla chiesa di "Pieve di San Giovanni Battista a Corsano", frazione di Monteroni d'Arbia);
  • Civitella Paganico, Paganico, Chiesa di San Michele Arcangelo: Madonna con Bambino in trono tra San Giovanni Battista, Sant’Antonio Abate, San Guglielmo d’Aquitania, San Michele Arcangelo e angeli (pannello, ca. 1475);[4]
  • Coral Gables, Università di Miami, Lowe Art Museum: Annunciazione e Viaggio a Betlemme (legno dipinto);[8][9]
  • Firenze, Galleria degli Uffizi: Sant’Antonio da Padova ed episodi della sua vita (pannello);[4]
  • Milano, Pinacoteca di Brera: Madonna con Bambino e angeli (pannello);[4]
  • Montalcino, Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra: Madonna con Bambino e angeli (pannello, proviene dalla Pieve di Santa Maria a Salti , zona di San Giovanni d’Asso);[10]
  • Monte San Savino, Chiesa di Santa Chiara, (pannello):[4]
    • Sant’Apollonia e San Sigismondo;
    • San Giacomo e San Donnino;
  • New York, Metropolitan Museum of Art: Clelia davanti a Porsenna, Fuga di Clelia dal campo di Porsenna;[4]
  • Pienza, Museo diocesano d’arte sacra, Sala 6: Madonna col Bambino (originato intorno al 1490, proviene dalla Chiesa di San Leonardo in Montefollonico);[11]
  • Pitigliano, Museo di Palazzo Orsini: Madonna in trono con il bambino incoronata da due angeli tra i santi Pietro e Francesco (1494 originato, viene dalla cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (Sovana);[12]
  • Roma, Pinacoteca vaticana: Episodio della vita di santa Barbara (parte di a Predella);[4]
  • Siena, Arciconfraternita della Misericordia (ex oratorios combinati Sant'Antonio Abate e Santa Maria della Stella,[13], Cataletto, con quattro figure: [13]
    • Sant’Antonio Abate;
    • Cristo in Pietà;
    • San Martino;
  • Siena, Certosa di Maggiano: Crocifisso (Croce di legno datata 1488, attribuzione non sicura);[13]
  • Siena, Chiesa di San Sebastiano in Vallepiatta: Madonna con Bambino, Santa Margherita d’Antiochia e San Sebastiano (tablature);[4][14]
  • Siena, Convento del Santuccio, Museo della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, Cataletto, con quattro figure:[13]
    • Madonna della Misericordia;
    • Crocifisso e confratelli;
    • Croce e confratelli;
  • Siena, Duomo di Siena:
    • Sibilla libica (Graffiti del suolo nella navata, creati intorno al 1481/83);
    • Sei statue di colonne per la cupola[13];
  • Siena, Museo delle Biccherne, Staatsarchiv Siena im Palazzo Piccolomini: Presentazione di Maria al tempio (1484);[13][14]
  • Siena, Palazzo Pubblico, Sala dei Cardinali (anche Anticamera del Concistoro): Madonna, il Bambino e due angeli (1484);[13]
  • Siena, Pinacoteca Nazionale, (Sala 15):[13]
    • Santa Caterina da Siena e Gesù;
    • Madonna col Bambino, Angeli e Santi;
    • San Sebastiano;
    • Santa Caterina d’Alessandria;
  • Santa Maria della Scala, Compagnia di Santa Maria sotto le Volte: quattro statue;[15]
  • Sinalunga, Convento dell’Osservanza (anche Chiesa di San Bernardino, Convento di San Bernardino o Madonna del Rifugio), Cappella Orlandini:[16]
    • Battesimo di Cristo (pannello, 1483);
    • Madonna con Bambino in trono tra San Simone e San Taddeo (pannello, 1486);[4]
  • Sovicille, Rosia, Pieve di San Giovanni Battista: Madonna in trono col Bambino e i Santi Sebastiano e Antonio Abate (pannello, 1490);[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Guidoccio Cozzarelli, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 giugno 2018.
  2. ^ a b c d le muse, III, Novara, De Agostini, 1964, p. 488.
  3. ^ L'attribuzione dell'opera Santa Caterina circondata da Medici e Farmacisti a Guidoccio Cozzarelli è stata messa in discussione, così come il relativo soggetto rappresentato. A questo proposito si legga Maddalena Grazzini, La Santa Domenica della Pinacoteca nazionale di Siena, in Medioveo e Rinascimento, Annuario del Dipartimento di Studi sul Medioevo e sul Rinascimento dell'Università di Firenze, Spoleto, Fondazione centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 2007, pp. 103-111.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n Opere di Guidoccio Cozzarelli, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 16 luglio 2018.
  5. ^ Deposizione di cristo in Lindenau-Museum in Alternburg, accesso 31 marzo 2013 (engl.)
  6. ^ Sant’Agostino in Lindenau-Museum in Alternburg , abgerufen am 31. März 2013 (engl.)
  7. ^ San Vincenzo Ferrer in Lindenau-Museum in Alternburg, abgerufen am 31. März 2013 (engl.)
  8. ^ Annunciazione e Viaggio a Betlemme in Lowe Art Museum Coral Gables, abgerufen am 31. März 2013 (engl.)
  9. ^ Fondazione Zeri Annunciazione e Viaggio a Betlemme in Lowe Art Museum Coral Gables
  10. ^ Anna Maria Guiducci (a cura di): I Luoghi della Fede: Le Crete senesi, la Val d’Arbia e la Val di Merse, Arnoldo Mondadori Editore, Mailand 1999, ISBN 88-04-46774-6, S. 71.
  11. ^ Laura Martini (a cura di): I Luoghi della Fede: Montepulciano e la Valdichiana senese, Arnoldo Mondadori Editore, Mailand 1999, ISBN 88-04-46787-8, S. 105.
  12. ^ Museo di Palazzo Orsini in Pitigliano, accesso 31 marzo 2013
  13. ^ a b c d e f g h Piero Torriti, Tutta Siena. Contrada per Contrada, Firenze, Edizioni Bonechi, 2004.
  14. ^ a b Thieme/Becker
  15. ^ Enrico Toti (Hrsg.), Comune di Siena: Santa Maria della Scala: Mille anni fra storia, arte e archeologia. Protagon Editori, Siena 2008, ISBN 978-88-8024-213-0, S. 90.
  16. ^ Laura Martini (a cura di): I Luoghi della Fede: Montepulciano e la Valdichiana senese. Arnoldo Mondadori Editore, Mailand 1999, ISBN 88-04-46787-8, S. 124 f.
  17. ^ Anna Maria Guiducci (a cura di): I Luoghi della Fede: Le Crete senesi, la Val d’Arbia e la Val di Merse. Arnoldo Mondadori Editore, Mailand 1999, ISBN 88-04-46774-6, S. 105.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Romagnoli, Biografia cronol. de' bellartisti senesi..., Firenze, 1976.
  • (EN) B. Berenson, Essays in the study of Sienese Painting, New York, 1915.
  • (FR) P. D'Ancona, La miniature italienne, Parigi, 1925.
  • V. Lusini, Il duomo di Siena, Siena, 1939.
  • C. Brandi, Quattrocentisti senesi, Milano, 1949.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN37972716 · ISNI (EN0000 0000 8373 6216 · LCCN (ENnr91029142 · GND (DE128479132 · ULAN (EN500015411