Matteo di Giovanni

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Matteo di Giovanni di Bartolo, conosciuto anche come Matteo da Siena (Borgo San Sepolcro, 1428 circa – Siena, 1495), è stato un pittore italiano del rinascimento.

Crocifissione mistica di Matteo di Giovanni (1450 circa), Princeton University Art Museum

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attivo a Siena intorno al 1452, ne è nota l'amicizia con Giovanni di Pietro fratello del Vecchietta e poco dopo ne è attestata la presenza a Borgo San Sepolcro per il completamento del polittico di Piero della Francesca. Al primo periodo giovanile appartengono un polittico, ora nel Museo di Asciano e due tavole dipinte per il Duomo di Pienza in cui manifesta la conoscenza della visione cromatica e compositiva di Antonio del Pollaiolo e Liberale da Verona.[1]

Tra il 1460 e il '70, il periodo più fecondo dell'artista, sono attestate diverse opere per le chiese senesi. Nella piena maturità si dedicherà ad una pittura quasi miniata, anche di piccolo formato, influenzata dall'opera di Sano di Pietro.[1]

In tarda età la composizione sfuggirà al rigore spaziale per dilatarsi in spazi quasi astratti caratterizzati da una dilatazione volumetrica.[1]

Fu maestro di Guidoccio Cozzarelli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Miklós Boskovits, Giorgio Fossaluzza, p. 91
  2. ^ Matteo di Giovanni, su rinascimento.terresiena.it. URL consultato il 28 agosto 2010.
  3. ^ Scheda del dipinto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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