Guido Alberto Alfieri

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Guido Alberto Alfieri
Guido Alberto Alfieri.jpg
3 giugno 1904 – 23 giugno 1944)
Nato aBrescia
Morto aPavia
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Forza armataRegia Aeronautica
GradoTenente colonnello
GuerreGuerra d'Etiopia- guerra civile spagnola-Seconda guerra mondiale
CampagneCampagna italiana di Russia
Comandante diSicherheits Abteilung
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Guido Alberto Alfieri (Brescia, 3 giugno 1904Pavia, 23 giugno 1944) è stato un militare italiano e fondatore della Sicherheits Abteilung, la polizia speciale che operò in Oltrepò Pavese durante la guerra civile.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Alberto Alfieri partecipò all'impresa di Fiume e alla marcia su Roma. Combatté come volontario nella guerra d'Etiopia e nellaguerra civile spagnola[1], dalla parte franchista, dove rimediò una tumefazione al volto a causa dello scoppio di una bomba. Durante la Campagna di Russia raggiunse il grado di tenente colonnello dell'Aeronautica venendo decorato al valor militare.

La guerra civile[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 a Casteggio, in provincia di Pavia, forte del suo carisma, creò, con dodici camerati locali, il nucleo fondante di quella polizia speciale successivamente denominata Sicherheits Abteilung[2]. La particolarità di questa polizia autonoma[3] è che essa, a differenza di molte altre presenti nel nord Italia, è dipendente dall'esercito tedesco e i suoi membri sono a tutti gli effetti soldati del Terzo Reich. Nonostante i ranghi ridotti del suo reparto, Alfieri prendeva parte alle riunioni in Prefettura dei vertici politici e militari della provincia pavese diventando un punto di riferimento anche per le autorità della Repubblica Sociale Italiana nell'Oltrepò. La volontà di Alfieri di imporre la propria autorità portò a contrasti con i carabinieri, verso i quali "il colonnello" (così verrà chiamato dalla popolazione pavese) non mostrava alcun rispetto requisendo verbali segretati e imponendosi come unica autorità di polizia. Perquisizioni e sottrazioni di beni di prima necessità e denaro agli abitanti delle colline erano all'ordine del giorno.

A maggio trasferì il reparto a Voghera e prese alloggio in casa dell'ingegnere Felice Fiorentini che era il direttore della Ferrovia Voghera-Varzi.

Nel giugno 1944 Alfieri spostò la Sicherheits a Varzi dove maggiore era la presenza partigiana[4].

Il colonnello Alfieri morì il 23 giugno 1944 per mano di un giovane milite della Guardia Nazionale Repubblicana, posto a guardia di alcune armi requisite ad un gruppo di partigiani, che alla richiesta, non esaudita, della parola d'ordine per transitare aprì il fuoco verso l'auto dove viaggiava il colonnello.

Il suo successore fu il colonnello Felice Fiorentini.

Alla memoria del colonnello Alfieri fu intitolata la XIV Brigata Nera "Alberto Alfieri" di Pavia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Roberto Bonacossa, Sicherheits. I disperati del fascismo, Milano, Effigie, 2016
  • Fabrizio Bernini, La "Sicherai" in Oltrepò Pavese, Gianni Iuculano Editore, Pavia, 2004
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