Guarino (cancelliere)

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Guarino ((FR) Garin, Guarin, Guérin, (EN) Guarin, Lingua normanna: Warin; ... – Montecassino, 21 gennaio 1137) è stato un cavaliere normanno. Fu il cappellano (magister capellanus) ed il cancelliere di Ruggero II di Sicilia, approssimativamente dal 1130 alla sua morte, nel corso della prima decade del regno normanno di Sicilia.

Secondo Alessandro di Telese, egli fu "erudito ... ed assai prudente nei negoziati ... un religioso molto versato nelle lettere, pienamente capace nelle cose del mondo, e dotato di una mente cauta e tenace."

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era un normanno che arrivò dalla Francia in Italia non molto prima dell'incoronazione di Ruggero come re, nel 1130. Appare per la prima volta come cancellarius (cancelliere) in un diploma del 1130 e poi come magister cancellarius (cancelliere capo) in un altro diploma dell'agosto 1132[1].

Durante l'inverno 11341135, Guarino e l'amiratus Giovanni furono inviati alla testa di un esercito nel Principato di Capua contro il trio di ribelli Roberto II di Capua, Sergio VII di Napoli, e Rainulfo di Alife. I ribelli avevano preso Aversa, che I due generali si preparavano a tentare di riprendere. Guarino inoltre difese e fortificò Capua contro ogni possibile assalto. Subito dopo l'arrivo di Ruggero II sulla scena l'insurrezione collassò e Guarino prese Alife ed il castello di Sant'Angelo - Raviscanina senza incontrare opposizione. Guarino si unì all'assedio di Napoli che era in corso.

Avendo preso il controllo di Capua per il re, egli fu nominato amministratore dell'eponimo Principato quando il re nominò principe suo figlio Alfonso, nel 1135. Per i successivi due anni Guarino governò Capua con il giovane principe.

Quando, nella tarda estate 1136, l'imperatore Lotario II guidò una grande armata nella penisola, Guarino fu inviato a preparare la difesa e per costringere a collaborare l'abate Senioretto ed i monaci di Montecassino. Il 5 gennaio 1137, Guarino chiese loro aiuto e quando rifiutarono assediò il monastero nel tentativo di prendere il suo tesoro e le sue mura (da usare come fortezza contro l'esercito di Enrico X di Baviera), ma si ammalò durante l'assedio e morì a Salerno il 21 gennaio. Il Chronica monasterii Casinensis cita la sua morte come esempio di giustizia divina.

Il posto di Guarino fu preso dal suo luogotenente Gozzelino. Nuovo cappellano divenne Tommaso Brun mentre la carica di cancelliere andò a Roberto di Selby, entrambi di origine inglese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo il DBI il suo cancellierato è iniziato nel 1131, mentre secondo Houben nel 1133.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Caravale (a cura di), Dizionario Biografico degli Italiani, vol. LX (Grosso – Guglielmo da Forlì), Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, gennaio 2003, EAN: 9786001485541.
  • Donald J.A. Matthew, I normanni in Italia, Roma-Bari: Laterza 1997 (ISBN 88-420-5085-7), (ed. orig. The Norman Kingdom of Sicily, Cambridge: Cambridge university press, 1992)
  • Hubert Houben, Ruggero II di Sicilia: un sovrano tra Oriente e Occidente. Laterza, Roma 1999.
  • (EN) Curtis, Edmund. Roger of Sicily and the Normans in Lower Italy 1016–1154. G. P. Putnam's Sons: New York, 1912.

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]