Gran Caffè Margherita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gran Caffè Margherita
Viareggio, gran caffé margherita, esterno 01.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàViareggio
IndirizzoViale Regina Margherita 30
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1902
Ricostruzione1928
StileEclettismo
Uno dei padiglioni superiori
Vetrata della Manifattura Chini

Il Gran Caffè Margherita è un edificio situato in viale Regina Margherita 30 (sulla "Passeggiata") a Viareggio. Si tratta di uno degli edifici più rappresentativi della stagione dell'eclettismo viareggino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio sorge accanto al Negozio Martini e nelle vicinanze del monumentale ingresso dello stabilimento balneare Balena.

Costruito originariamente in legno nel 1902, viene demolito e ricostruito in muratura nel 1928 su progetto dell'ing. Alfredo Belluomini in stretta collaborazione con il decoratore Tito Chini, che ha curato i numerosi elementi esornativi, domando all'edificio quell'aspetto esotico che lo rende unico nel suo genere; il Gran Caffè Margherita rappresenta una delle ultime opere del periodo eclettico-decò Viareggino, prima dell'evento del razionalismo.

Interessante risulta la galleria centrale della costruzione in origine aperta verso il mare, successivamente chiusa e attualmente destinata a sala ristorante. Nel primo progetto l'edificio nasce come stabilimento balneare, corredato da spogliatoi e relativi servizi, oltre l'accesso diretto verso il mare, ma poi questa parte non è stata mai realizzata.

Sopravvissuto al drammatico incendio del 1917 che distrugge gran parte degli stabilimenti del viale Margherita, viene successivamente demolito negli anni venti in base ai nuovi regolamenti di igiene edilizia imposti dalla Commissione speciale, della quale fanno parte anche l'ing. Belluomini e Galileo Chini, per la ristrutturazione della zona arenile di Viareggio.

Diverse modifiche sono state apportate nelle due ali per la collocazione dei servizi in relazione alla nuova destinazione d'uso con rifacimenti delle pavimentazioni in lastre di marmo, degli infissi e di alcuni arredi, mentre la galleria coperta riproduce ancora il ricco allestimento interno con le decorazioni e i preziosi ornamenti dei soffitti. Ultimamente la sala è stata privata del meraviglioso arredo interno e dei lampadari.

Attualmente ospita la libreria Mondadori di Viareggio, un grande Ristorante e lo storico Caffè.

Tito Chini, decorazione del soffitto del Gran Caffè Margherita

Architettura dell'edificio[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio ha un'immagine di evidente gusto orientaleggiante e controllato dalla simmetria delle due torrette laterali coperte da cupole caratteristiche dell'architettura moresca.

Il manto delle cupole è stato realizzato a squame di ceramica a più colori, in prevalenza giallo e verde; anche i colonnini della balaustra della grande terrazza posta all'ultimo piano risultano in ceramica (lustro metallico) della manifattura Fornaci San Lorenzo lungo tutto il prospetto principale.

Caratteristica e di rilevanza architettonica risulta la galleria coperta, un tempo aperta e filtro suggestivo tra la passeggiata e l'arenile, oggi chiusa a vetri e utilizzata come sala ristorante.[1]

All'interno di essa risultano decorazioni geometriche sulle pareti divisorie, mentre il soffitto suddiviso in riquadri dall'orditura dei travi dalle pannellature decorative che alternano elementi pittorici a vetri dipinti e cotti della manifattura Fornaci San Lorenzo di Borgo San Lorenzo sono opere di Tito Chini del 1928.

Lo spazio di notevoli dimensioni, risulta controllato in pianta da una serie di pilastri e travature in conglomerato cementizio, mentre le parti disposte sulle ali sono realizzate in muratura di tipo tradizionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Merlini-Petri, p. 26

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Batini G., 1976, La Versilia com'era, Firenze.
  • Beccattini M., 1980, Lucca e la sua provincia, Roma.
  • Merlini G., Petri S., L'architettura a Viareggio dal 1920-1930, Lucca 1990.
  • Giusti M.A., 1989, Viareggio dal 1928-1938, Milano.
  • Cresti C., Zangheri L., Viareggio tra liberty e decò-, "Toscana Qui".
  • Lucchesi M., 1977, Aspetti e problemi del Liberty a Viareggio, tesi di laurea.
  • Giusti (a cura di), 1995, Le età del Liberty in Toscana, Atti del convegno di studi, Viareggio 29. - 30. 9.1995, Firenze.
  • Pardi G., Rizzo A., Signorini T., 1997, La Passeggiata. Architetture, Milano.
  • A.Belluomini Pucci, Gran Caffè Margherita, in Incanti d'oriente in Versilia, Maria Pacini Fazzi, 1998, Lucca, pp. 36–37.
  • Borella G., Serafini A. (a cura di), 2000, La costruzione della Versilia, Pisa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN133871137 · LCCN (ENn98005657 · WorldCat Identities (ENlccn-n98005657