Vai al contenuto

Governo Lula II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Governo Lula II
Foto di gruppo del governo poco dopo il suo insediamento.
StatoBrasile (bandiera) Brasile
Capo del governoLuiz Inácio Lula da Silva
(PT)
CoalizionePT, UNIÃO, PRB[1], PP[1], PSD, MDB, PSB, PDT, PCdoB, SOLID, PSOL, CIDAD, AVANTE, PROS, PV[2], REDE
Giuramento1º gennaio 2023

Il Governo Lula II è l’attuale governo del Brasile, in carica dal 1º gennaio 2023, dopo la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali del 2022.

Il Governo è composto da 38 ministri (originariamente 37).

Rimpasto politico

[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 settembre 2023, dopo più di due mesi di trattative, al fine di ottenere una solida maggioranza parlamentare per approvare il proprio programma di governo (tra cui un’ambiziosa riforma fiscale), il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha attuato un rimpasto politico, nominando come nuovi ministri due politici appartenenti, rispettivamente, ai Repubblicani (di destra) ed ai Progressisti (di centro-destra), che fanno parte del cosiddetto “Centrão”, il “grande centro” riunente una serie di formazioni indipendenti generalmente favorevoli ad appoggiare presidenti di ogni colore politico in cambio di concessioni.

Grazie a ciò, il Presidente ha potuto, seppur con qualche scetticismo, ottenere una maggioranza di 374 deputati su 513, e di 60 senatori su 81[3].

Il Governo presso il Congresso nazionale del Brasile, 1º gennaio 2023
Decreto ufficiale di nomina dei ministri, pubblicato sul Diário Oficial da União (la Gazzetta Ufficiale del Brasile)
Prima riunione di gabinetto

     Partito dei Lavoratori (PT)

     Unione Brasile (UNIÃO)

     Repubblicani (PRB)

     Progressisti (PP)

     Partito Socialdemocratico (PSD)

     Movimento Democratico Brasiliano (MDB)

     Partito Socialista Brasiliano (PSB)

     Partito Democratico Laburista (PDT)

     Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

     Partito Socialismo e Libertà (PSOL)

     Rede Sustentabilidade (REDE)

     Partito Verde (PV)[2]

     Indipendenti

Presidenza della Repubblica
Carica Titolare Partito
Presidente Luiz Inácio Lula da Silva PT
Vicepresidente Geraldo Alckmin PSB
Capo dell’Amministrazione Presidenziale

Casa Civil[4]

Rui Costa
(fino al 3 aprile 2026)
PT
Miriam Belchior
(dal 3 aprile 2026)
PT
Ministeri
Sviluppo, Industria, Commercio e Servizi Geraldo Alckmin
(fino al 2 aprile 2026)
PSB
Márcio Fernando Elias Rosa
(dal 2 aprile 2026)
PSB
Agricoltura, Allevamento ed Approvvigionamento Carlos Fávaro
(fino al 1º aprile 2026)
PSD
André de Paula
(dal 1º aprile 2026)
PSD
Sviluppo Agrario ed Agricoltura Familiare Paulo Teixeira
(fino al 1º aprile 2026)
PT
Fernanda Machiaveli
(fino al 1º aprile 2026)
PT
Città Jader Filho
(fino al 2 aprile 2026)
MDB
Vladimir Lima
(dal 2 aprile 2026)
Indipendente
Comunicazioni Juscelino Filho
(fino al 9 aprile 2025)
UNIÃO
Sônia Faustino Mendes
(ad interim)
(dal 9 al 24 aprile 2025)
Indipendente
Frederico Siqueira
(dal 24 aprile 2025)
Indipendente
Cultura Margareth Menezes Indipendente
Difesa José Múcio Indipendente
Istruzione Camilo Santana
(fino al 2 aprile 2026)
PT
Leonardo Barchini
(fino al 2 aprile 2026)
PT
Ambiente e Cambiamento Climatico Marina Silva
(fino al 1º aprile 2026)
REDE
João Paulo Capobianco
(dal 1º aprile 2026)
PV
Finanze Fernando Haddad
(fino al 19 marzo 2026)
PT
Dario Durigan
(dal 19 marzo 2026)
Indipendente
Pesca ed Acquacoltura André de Paula
(fino al 1º aprile 2026)
PSD
Rivetla Edipo Cruz
(dal 1º aprile 2026)
PSD
Affari e Relazioni estere Mauro Vieira Indipendente
Salute Nísia Trindade
(fino al 10 marzo 2025)
Indipendente
Alexandre Padilha
(dal 10 marzo 2025)
PT
Diritti umani e Cittadinanza Silvio Almeida
(fino al 6 settembre 2024)
Indipendente
Esther Dweck
(ad interim)
(dal 6 al 27 settembre 2024)
Indipendente
Macaé Evaristo
(dal 27 settembre 2024 al 1º aprile 2026)
PT
Janine Mello
(dal 1º aprile 2026)
PT
Popolazioni indigene Sônia Guajajara
(fino al 1º aprile 2026)
PSOL
Eloy Terena
(dal 1º aprile 2026)
PSOL
Giustizia e Sicurezza pubblica Flávio Dino
(fino al 1º febbraio 2024)
PSB
Ricardo Lewandowski
(dal 1º febbraio 2024 al 9 gennaio 2026)
Indipendente
Manoel Carlos de Almeida Neto
(ad interim)
(dal 9 al 13 gennaio 2026)
Indipendente
Wellington Lima e Silva
(dal 13 gennaio 2026)
Indipendente
Lavoro ed Impiego Luiz Marinho PT
Gestione ed Innovazione nei servizi pubblici Esther Dweck Indipendente
Miniere ed Energia Alexandre Silveira PSD
Integrazione e Sviluppo regionale Waldez Góes PDT
Pianificazione e Bilancio Simone Tebet
(fino al 1º aprile 2026)
MDB
Bruno Moretti
(dal 1º aprile 2026)
MDB
Porti ed Aeroporti Márcio França
(fino al 6 settembre 2023)
PSB
Silvio Costa Filho
(dal 6 settembre 2023 al 1º aprile 2026)
PRB
Tomé Barros Monteiro da Franca
(dal 1º aprile 2026)
PRB
Piccole e Medie Imprese
(istituito)[5]
Márcio França
(dal 6 settembre 2023)
PSB
Uguaglianza Razziale Anielle Franco
(fino al 1º aprile 2026)
PT
Rachel Barros de Oliveira
(fino al 1º aprile 2026)
PT
Scienza, Tecnologia ed Innovazioni Luciana Santos PCdoB
Sviluppo e Assistenza sociale

Famiglia e Lotta alla fame

Wellington Dias PT
Previdenza e Sicurezza sociale Carlos Lupi
(fino al 2 maggio 2025)
PDT
Wolney Queiroz
(dal 2 maggio 2025)
PDT
Sport Ana Moser
(fino al 6 settembre 2023)
Indipendente
André Luiz "Fufuca" de Carvalho Ribeiro
(dal 6 settembre 2023)
PP
Turismo Daniela do Waguinho
(fino al 13 luglio 2023)
UNIÃO
Celso Sabino de Oliveira
(dal 13 luglio 2023 al 17 dicembre 2025)
UNIÃO
Gustavo Damião Feliciano
(dal 23 dicembre 2025)
Indipendente
Trasporti Renan Filho
(fino al 1º aprile 2026)
MDB
George Santoro
(dal 1º aprile 2026)
MDB
Donne Cida Gonçalves
(fino al 5 maggio 2025)
PT
Márcia Lopes
(dal 5 maggio 2025)
PT
Organi con status di Ministeri
Sicurezza istituzionale Gonçalves Dias
(fino al 19 aprile 2023)
Indipendente
Ricardo Cappelli
(ad interim)
(dal 19 aprile al 4 maggio 2023)
Indipendente
Marcos Antonio Amaro dos Santos
(dal 4 maggio 2023)
Indipendente
Supervisione e Controllo generale dell’Unione Vinícius Marques de Carvalho Indipendente
Procuratore generale dell’Unione Jorge Messias PT
Segretariati con status di Ministeri
Affari e Relazioni Istituzionali Alexandre Padilha
(fino al 10 marzo 2025)
PT
Gleisi Hoffmann
(dal 10 marzo 2025 al 3 aprile 2026)
PT
José Nobre Guimarães
(dal 3 aprile 2026)
PT
Comunicazione sociale Paulo Pimenta[6]
(fino all’8 gennaio 2025)
PT
Sidônio Palmeira
(dall’8 gennaio 2025)
Indipendente
Appoggio alla ricostruzione del Rio Grande del Sud
(istituito e soppresso)[7]
Paulo Pimenta
(dal 15 maggio al 10 settembre 2024)
PT
Segreteria generale della Presidenza Márcio Macêdo
(fino al 29 ottobre 2025)
PT
Guilherme Boulos
(dal 29 ottobre 2025)
PT
Esponenti di nomina esecutiva
Direttore della Banca centrale Roberto Campos Neto
(fino al 1º gennaio 2025)
Indipendente
Gabriel Galípolo
(dal 1º gennaio 2025)
Indipendente
Direttore del Banco do Brasil Tarciana Medeiros
(dal 16 gennaio 2023)
Indipendente
Direttore di Caixa Econômica Federal Maria Rita Serrano
(dal 12 gennaio al 25 ottobre 2023)
Indipendente
Carlos Vieira Fernandes
(dal 25 ottobre 2023)
Indipendente
Direttore della Banca nazionale per lo sviluppo economico e sociale Aloízio Mercadante PT
Presidente di Petrobras Jean Paul Prates
(fino al 14 maggio 2024)
PT
Clarice Coppeti
(ad interim)
(dal 14 maggio al 24 maggio 2024)
PT
Magda Chambriard
(dal 24 maggio 2024)
Indipendente
Esponenti militari di nomina esecutiva
Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Ammiraglio Renato Rodrigues de Aguiar Freire
Alto Comando Militare Generale Julio Cesar de Arruda
(fino al 21 gennaio 2023)
Generale Tomas Ribeiro Paiva
(dal 21 gennaio 2023)
Comandante della Marina Brasiliana Ammiraglio Marcos Sampaio Olsen
(dal 5 gennaio 2023)
Comandante della Aeronautica Brasiliana Vice-Brigadiere Marcelo Kanitz Damasceno
(dal 2 gennaio 2023)
  1. 1 2 Dal 6 settembre 2023.
  2. 1 2 Dal 1º aprile 2026.
  3. Il presidente brasiliano Lula si è alleato con alcuni partiti di destra, Il Post, 8 settembre 2023.
  4. Ovvero Segreteria generale della Residenza Presidenziale.
  5. Istituito in data 6 settembre 2023.
  6. Sostituito temporaneamente dal 15 maggio 2024 al 10 settembre 2025 da Laércio Portela.
  7. Posizione istituita straordinariamente per affrontare tale tematica.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]