Gone Home

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Gone Home
videogioco
Piattaforma Microsoft Windows, macOS, Linux, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazione Microsoft Windows, Mac OS X, Linux:
Mondo/non specificato 15 agosto 2013
PlayStation 4, Xbox One:
Flags of Canada and the United States.svg 12 gennaio 2016
Zona PAL 12 febbraio 2016
Genere Avventura grafica
Sviluppo The Fullbright Company
Midnight City (Console Edition)
Pubblicazione The Fullbright Company
Majesco Entertainment (Console Edition)
Modalità di gioco Giocatore singolo
Periferiche di input Tastiera e Mouse, DualShock 4, Gamepad
Motore grafico Unity
Supporto distribuzione digitale
Distribuzione digitale Steam
Fascia di età ESRB: M
PEGI: 16

Gone Home è un videogioco interattivo in prima persona realizzato e pubblicato dalla Fullbright Company nel 2013.[1] La trama ha luogo nel giugno del 1995, quando una ragazza torna a casa dalla famiglia dopo un lungo viaggio senza però trovare nessuno. La storia è quindi basata sull'esplorazione della casa, che fa da set al gioco.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

7 giugno 1995. Kaitlin Greenbriar torna a casa, una magione ad Arbor Hill a Portland, nell'Oregon, ereditata da suo padre dallo zio Oscar Masan. Sta piovendo a dirotto ed è notte inoltrata quando Kaitlin arriva all'abitazione, dove nota attaccato alla porta di casa un foglio da parte di sua sorella, Samantha, che le chiede di non cercar risposte su dove sia andata. Appena entrata in casa Kaitlin apprende che non c'è nessuno, nemmeno i suoi genitori, così inizia a esplorare l'abitazione alla ricerca di risposte. Dapprima trova le documentazioni sul recente trasloco che la famiglia aveva dovuto affrontare, poi scopre che Sam le ha lasciato un diario scritto dove si confidava come se stesse parlando con la sorella; in seguito troverà quindi le pagine del diario riguardanti i primi giorni al Goodfellow's College, la nuova amicizia con Lonnie Desoto e tutte le sue avventure passate con lei, i contrasti con il padre Terrence e la madre Janice e fino ad arrivare alla fuga, per amore, con Lonnie che nel frattempo era dovuta partire per un impegno militare.


Il giocatore guida la protagonista lungo la sua investigazione, apprendendo insieme a lei segreti sui suoi familiari e avvenimenti che si sono susseguiti mentre Kaitlin era all'estero.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La Fullbright Company è stata fondata a Portland da Steve Gaynor, Karla Zimonja e Johnnemann Nordhagen. I tre avevano già lavorato precedentemente per la 2K Games realizzando la campagna Minerva's Den per BioShock 2. Per ridurre i costi il team è andato a vivere in un'unica casa dove hanno anche stabilito l'ufficio di lavoro. Gone Home è stato il primo videogioco sviluppato dalla Fullbright Company, dove tenendo conto delle loro capacità e della precaria situazione finanziaria, hanno deciso di realizzare un videogioco dove "non ci sono altri personaggi, solo il giocatore in un unico ambiente".[3] I creatori hanno ambientato il gioco nel 1995 considerandolo l'ultimo anno dove la tecnologia non aveva ancora preso un pieno sopravvento sul modo di vivere non digitalizzato.

Il primo prototipo del videogioco è stato realizzato con l'HPL Engine 2, ma alla fine i creatori hanno optato per il motore grafico Unity.[4]

Il gioco contiene canzoni delle Riot grrrl, degli Heavens to Betsy e dei Bratmobile.[5] Dopo aver mostrato il videogame al Grrrl Front Fest al Portland riot grrrl girl music festival ha attirato l'attenzione di una band locale, gli Youngins, che hanno realizzato le canzoni delle Girlscout, la band fittizia presente nel videogioco. Il videogame presenta anche una colonna sonora originale composta da Chris Remo.[6]

Una modalità con il commento degli sviluppatori è stata aggiunta al gioco nell'ottobre 2013.[7]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Gone Home è stato acclamato dalla critica fin dalla sua uscita. Su Metacritic il videogioco ha un punteggio di 86 su 100 basato su 55 recensioni della critica.[8] Sul sito GameRankins invece mantiene un punteggio dell'87,63% basato su 32 opinioni della critica.[9]

Il gioco è stato lodato soprattutto per la sua trama coinvolgente; Emily Morganti di Adventure Gamers ha scritto che Gone Home ha "una storia realistica e coinvolgente, narrata alla perfezione tramite indizi ambientali e una voce narrante" e che "spesso la gente legge i libri per vedere il mondo attraverso gli occhi dello scrittore, è raro che un videogame faccia altrettanto bene la stessa cosa."[10] Matthew Braga del Financial Post ha aggiunto che: "questo è un videogioco che rimarrà per sempre un punto di riferimento quando si deve parlare di videogames come arte.", aggiungendo che Gone Home è "una variazione rispetto ai soliti videogiochi realizzati miratamente per un pubblico di giovani che passano il tempo davanti a giochi di scarsa profondità."[11] Al contrario, l'editore di Eurogamer, Oli Welsh, scrive: "La Fullbright Company ha concepito una casa di produzione con un originale modo di raccontare storie, ma non ha trovato la storia giusta per farlo."[12]

L'11 settembre 2013 la Fullbright Company ha annunciato che il videogame aveva venduto 50.000 copie[13], e il 7 febbraio 2014 ha annunciato che ne erano state vendute oltre 250.000.

Dopo aver assegnato un giudizio di 10/10 il sito web Polygon ha eletto Gone Home come miglior videogioco dell'anno.[14][15] Il videogioco ha anche vinto il BAFTA Video Game Award per la miglior opera di debutto ed è stato nominato per la Miglior storia.[16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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