Giuseppe Sapienza

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Giuseppe Sapienza

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
PSLI
Collegio Catania
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSIUP
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione avvocato

Giuseppe Sapienza, detto Peppino (Catania, 17 marzo 1884Palermo, 24 novembre 1949), è stato un avvocato, sindacalista e politico italiano, membro dell'Assemblea Costituente della Repubblica italiana.

Socialista libertario, noto a Catania come “l'avvocato dei poveri”, si è distinto per il vivo antifascismo e per le battaglie antimafia[1]. In Sicilia ha ricoperto la carica di Vice Segretario Regionale del Partito Socialista Italiano. Membro del cosiddetto gruppo dei '13 apostoli', i socialisti "puri" turatiani catanesi, contrari al defelicianesimo, nel 1911 è stato al vertice della Camera del Lavoro di Catania[2]. Negli anni venti, a causa delle sue posizioni massimaliste, sarà uno dei pochi socialisti catanesi che, al momento della scissione che portò alla nascita del PSU, rimarrà aderente al PSI[3]. Partecipò all'organizzazione della fuga di Giuseppe Saragat e Sandro Pertini dal carcere romano di Regina Coeli avvenuta il 24 gennaio 1944[4]. Eletto nelle liste del PSIUP all'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, nel 1947, in seguito alla scissione dell'ala democratico-riformista guidata da Saragat (cosiddetta "svolta di Palazzo Barberini"), aderirà al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI)[5]. È stato deputato al Parlamento Siciliano nella I legislatura per la circoscrizione di Catania con 3.485 voti di preferenza su 27.566 di lista (12,64%)[6]. Durante il II Governo della Regione Siciliana ha ricoperto la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione[6].

Fu padre dell'attrice e scrittrice Goliarda Sapienza, nata dalla libera unione con la compagna Maria Giudice.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santino Umberto (2000) Storia del movimento antimafia, Roma: Editori Riuniti.
  2. ^ Giarrizzo Giuseppe (2004) La Sicilia moderna dal Vespro al nostro tempo, Grassina (FI): Lemonnier.
  3. ^ Cabibbo Sara (1976) Il partito socialista a Catania dalla ricostruzione alla scissione (1943-47), Catania: Società di storia patria per la Sicilia orientale, pag.131.
  4. ^ RAI Radiotelevisione Italiana.
  5. ^ Parlamento Italiano.
  6. ^ a b Assemblea Regionale Siciliana.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cabibbo, Sara (1976), Il partito socialista a Catania dalla ricostruzione alla scissione (1943-47), Catania: Società di storia patria per la Sicilia orientale.
  • Galli, Giorgio (2007), Storia del socialismo italiano. Da Turati al dopo Craxi, Milano: Baldini e Castoldi.
  • Giarrizzo, Giuseppe (2004), La Sicilia moderna dal Vespro al nostro tempo, Grassina (FI): Lemonnier.
  • Santino, Umberto (2000), Storia del movimento antimafia, Roma: Editori Riuniti.
  • Scolaro, Gabriella (2008), Il movimento antimafia siciliano. Dai fasci dei lavoratori all'omicidio di Carmelo Battaglia, Siviglia: Terrelibere.org.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]