Giulio Mancini

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Giulio Mancini (Siena, 21 febbraio 1559[1]Roma, 22 agosto 1630) è stato un medico, collezionista d'arte e scrittore italiano, archiatra di Urbano VIII.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Urbano VIII ritratto dal Bernini
Nicolas Poussin

Nato a Siena, nella città natale iniziò gli studi presso i Gesuiti, si trasferì poi a Padova nel 1579 per seguire i corsi di medicina.[2] Nel 1585 a Bologna assistette alle lezioni del filosofo Federico Pendasio e fequentò il naturalista e botanico Ulisse Aldrovandi. Nel 1592, venne a Roma per intraprendere la carriera di medico presso l'ospedale di Santo Spirito in Sassia.[2] Nel 1623 divienne archiatra di papa Urbano VIII che lo volle come suo medico personale pochi giorni dopo la sua elezione al pontificato.[2] La stima del pontefice gli valse il conferimento di benefici ecclesiastici quali il canonicato di san Pietro e la carica di protonotario apostolico.[2]

Morì a Roma, nella residenza pontificia del Quirinale, a settantuno anni, nel 1630. Il giorno successivo al decesso, il 23 agosto, furono celebrati i funerali con una imponente processione.[2]

Collezionista d'arte e scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che medico, Mancini fu collezionista d'arte (iniziò a raccogliere disegni, dipinti e bronzetti, sia pure prevalentemente per ragioni di convenienza economica, fin dal 1606)[2] e scrittore. Le sue note su alcuni artisti coevi sono una fonte importante per la nostra conoscenza del barocco e del manierismo,[3] e di artisti come il Caravaggio, Pietro da Cortona e Nicolas Poussin.[2]

L'opera per la quale è ancora ricordato, pubblicata in due volumi dall'Accademia dei Lincei nel 1956-57, è Considerazioni sulla pittura.[4] La redazione delle Considerazioni si svolse in più fasi: la prima è databile negli anni 1617-19, l'opera fu poi ripresa nel 1619-21 e aggiornata almeno fino al 1628.[2] La prima parte riguarda le biografie dei grandi artisti a lui contemporanei; la seconda ha l'intento pratico di consigliare come riconoscere l'opera originale dalla copia, oltre che come allestire una quadreria, come conservare e restaurare i dipinti, e come distinguere le varie scuole di pittura: toscana, romana, bolognese, d'oltralpe.[2]

Negli anni 1623-24, compose il Viaggio per Roma per vedere le pitture che si ritrovano in essa, pubblicato nel 1923,[5] nel quale confluisce una parte del materiale delle Considerazioni.[2] Il Viaggio per Roma può essere considerato una sorta di guida in senso moderno, diversa dalla tradizione più antica rappresentata dai mirabilia medievali. Nell'opera c'è attenzione anche per la prima arte cristiana.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • De decoratione liber non solum medicis, & philosophis; verum etiam omnium disciplinarum studiosis apprime utilis, ex Hieronymi Mercurialis, ... explicationibus, Venetiis, apud Paulum Meietum, 1585.
  • De morbis cutaneis, et de omnibus corporis humani excrementis tractatus ... Ex ore Hieronymi Mercurialis ... excepti, atque in libros quinque digesti, Venetiis, apud Paulum Meietum, 1585.
  • Apologia dell'occhio diretta al sig. dottore Cristoforo Sarti ... Opera ottico-mftafisica [!] del canonico Giulio Mancini ..., in Siena, dai torchj Pazzini Carli, 1795.
  • Viaggio per Roma / Herausgegeben von Ludwig Schudt, contiene Viaggio per Roma per vedere le pitture, che si ritrovano in essa , Leipzig. Klinkhardt e Biermann, 1923.
  • Considerazioni sulla pittura / Giulio Mancini; pubblicate per la prima volta da Adriana Marucchi; con il commento di Luigi Salerno, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 1956-57. Contiene:
1. Considerazioni sulla pittura ; Viaggio per Roma ; Appendici / Giulio Mancini; edizione critica e introduzione di Adriana Marucchi; presentazione di Lionello Venturi.
2. Commento alle opere del Mancini / di Luigi Salerno.
  • Riflessioni sulle Regole per comprare collocare e conservare le pitture di Giulio Mancini / Cristina De Benedictis, Roberta Roani, Firenze, Edifir, 2005. ISBN 88-7970-256-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa è la data riportata nel Dizionario biografico (Bibliografia). Enciclopedie on line e Sapere.it (Collegamenti esterni) indicano genericamente l'anno 1558.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Fonte: Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti e link in Bibliografia.
  3. ^ Fonte: Enciclopedie on line, riferimenti e link in Collegamenti esterni.
  4. ^ Considerazioni sulla pittura. Pubblicate per la prima volta da Adriana Marucchi, con il commento di Luigi Salerno, 2 voll., Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 1956-57. Catalogo Opac SBN. Codice identificativo IT\ICCU\NAP\0086626.
  5. ^ Viaggio per Roma. Herausgegeben von Ludwig Schudt, Leipzig, Klinkhardt e Biermann, 1923. Catalogo Opac SBN. Codice identificativo IT\ICCU\NAP\0168025.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • MANCINI, Giulio, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  • MANCINI, Giùlio, la voce nell'Enciclopedia Sapere.it

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