Giambattista Pertile

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Giambattista Pertile (Asiago, 1º gennaio 1811Padova, 18 marzo 1884) è stato un rettore, giurista e docente italiano di Diritto canonico e di Diritto internazionale, commendatore della corona d'Italia e rettore delle Università di Pavia e Padova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Asiago il 1 gennaio 1811 da una famiglia borghese originaria di Gallio, compì gli studi elementari nel paese natio e si trasferì a Padova per il ginnasio e liceo presso il Seminario. Divenne abate dopo aver conseguito la laurea in Teologia e quella in Diritto pubblico, studiando tra Padova e Vienna, dove riscosse puntuali attestazioni di lode per la profondità di pensiero e la sollecita attitudine all’apprendimento. Rinunciò sin dalla giovinezza all'ascesa a cariche ecclesiastiche di primaria importanza, come quella di vescovo, preferendo ad esse l'insegnamento e lo studio, sue vere vocazioni. Dopo aver insegnato per alcuni anni greco, latino e letteratura italiana presso il Seminario di Padova prima, all’Accademia di Lingue orientali di Vienna poi, istituzioni che lo avevano visto studente negli anni della sua formazione, dopo aver approfondito e perfezionato con risultati brillanti gli studi guridici, venne chiamato a rivestire la cattedra di diritto ecclesiastico presso l'Università di Pavia, nella quale insegnò dal 1842 al 1858 e dove, nel 1846, venne eletto all'unanimità, appena trentacinquenne, Magnifico Rettore. Nella città lombarda fu, inoltre, il precettore ufficiale dei fratelli Cairoli, che ne riconobbero la profonda preparazione e lo stimarono insieme a tutto il corpo accademico e la comunità civile. Nel 1858, trasferitosi a Padova -con il dispiacere dell'intero ateneo pavese, ma assecondando così il suo desiderio di avvicinarsi alla terra di origine- ottenne i massimi onori al'Università di Padova, dove gli venne affidata la cattedra di Diritto internazionale e, nel 1866, fu nominato Magnifico Rettore, gestendo l'Ateneo con risultati organizzativi encomiabili che gli procurarono il plauso da parte del Ministro dell'Istruzione pubblica, il quale volle attribuirgli importanti incarichi nella selezione dei docenti. Negli ultimi anni della sua vita, abbandonato l'insegnamento per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, mantenne ruoli di primissimo piano all'interno del senato accademico.

Le "Notizie storiche di Giuseppe Nalli" così si esprimono intorno al prof. Pertile, tracciandone un efficace profilo biografico: "Primo nelle scuole elementari, primo in Seminario; terminò così splendidamente gli studi in Padova da dove per merito fu mandato a spese dello Stato pel suo perfezionamento alla Università di Vienna, dalla quale applaudito sortì laureato Dottore in Diritto Pubblico. Fu tosto nominato Professore di Diritto Canonico presso l'Università di Pavia. Giovine di virente intelligenza, di facile ed impegnante eloquio, attraeva la studentesca ad appendere silenziosa dalle sue labbra nelle sue brillanti lezioni, alla chiusura delle quali, quasi ogni volta, scoppiando in applausi, lo accompagnava frenetica di entusiasmo fuori dall'aula. Godeva la stima più illimitata del corpo Universitario insegnante e delle illustri famiglie pavesi, fra le quali quella animosa per patriottismo dei fratelli Cairoli che gli furono scolari affezionatissimi. Con eguale accoglienza e fama passò quindi alla Cattedra di Diritto internazionale presso la R. Università di Padova: fu nominato Rettore Magnifico, il cui onorifico posto sostenne con rara abilità e generale soddisfazione, in onta ai difficili tempi che allora correvano per le agitazioni politiche del 1866. Pubblicò varie opere magistrali di incontestabile merito, che assieme alla sua voluminosa biblioteca volle regalare alla amata sua Asiago. Il Nazionale Governo lo insegnì del grado di Grand'Ufficiale dello Stato e Commendatore dei Santi Maurizio e Lazzaro. Morì in Padova in seguito a lunga e penosa malattia: la sua salma venne trasportata con solenni funebri pompe nel Cimitero della sua Asiago, dove modesta tomba lo ricopre, lasciando in profondo lutto i cittadini, la scolaresca, ed i numerosissimi suoi amici ed ammiratori."

Scrisse numerose opere di carattere giuridico, alcune delle quali, per sua volontà, non vennero mai pubblicate. Tra le opere date alle stampe spiccano gli "Elementi di Diritto internazionale" e il "Diritto canonico", nei quali avanzò tesi innovative e sostenne l'idea di una Chiesa che fosse autonoma dallo Stato, di contro alla nota posizione di Camillo Benso, conte di Cavour, che concepiva lo Stato come l'orizzonte entro il quale la Chiesa dovesse essere inserita: Giambattista Pertile propugnò così l'idea di "Libera Chiesa e libero Stato", anziché di "Libera Chiesa in libero Stato".

Per i meriti universalmente riconosciutigli e per la sua spiccata propensione all'insegnamento, favorita da una cultura profonda e da un eloquio straordinario, Giambattista Pertile venne insignito dapprima dell'onorificenza di cavaliere dei Santissimi Maurizio e Lazzaro, poi di quella di grand'ufficiale della corona e, infine, nel 1883, fu nominato commendatore della corona d'Italia.

Per volontà testamentaria dispose di dare in dono al comune di Asiago la sua ricca biblioteca, alla condizione che le opere fossero poste a beneficio della comunità. Come curatore testamentario nominò il più giovane cugino prof. Antonio Pertile, titolare della cattedra di Storia del Diritto presso l'Università di Padova per quarant'anni, la stessa cattedra che era stata offerta a Giambattista Pertile in precedenza e che egli aveva tuttavia rifiutato.

Ad Asiago portano il suo nome Piazza Giambattista Pertile, dove è collocata una lapide che ne perpetui il ricordo, e il liceo scientifico ed istituto tecnico "Giovanni Battista Pertile". È sepolto ad Asiago nella tomba riservata ai più illustri asiaghesi. Suoi discendenti altrettanto ragguardevoli sarebbero stati, pochi decenni dopo la sua morte, il dottor Cav. Giuseppe Pertile, medico primario fondatore dello storico ospedale di Marostica, e il prof. Cristiano Pertile, docente di lettere al liceo Pigafetta di Vicenza, amato consorte di Arpalice Cuman Pertile, poetessa, insegnate e letterata, alla quale sono tuttora dedicate le scuole primarie e medie della città di Marostica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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