Ghisa malleabile

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Tale ghisa, risalente al XVIII secolo, contiene grafite in forma di fiocchi grazie alla decomposizione termica della cementite presente nella ghisa bianca a seguito di un trattamento termico di ricottura (malleabilizzazione): partendo dalla ghisa bianca non legata, in pezzi di piccolo spessore (e questo è un notevole limite nella produzione di ghisa malleabile), il processo termico prevede un riscaldamento a 950 °C per molte ore in modo da favorire la decomposizione

Fe3C → 3 Fe + Cg

La formazione di grafite in fiocchi (in una matrice ferritica o perlitica) conferisce maggiore snervamento e duttilità, avvicinandosi in questo all'acciaio dolce.

Alla ghisa vengono aggiunti elementi di lega per migliorarne alcune proprietà ad esempio un tenore di rame tra lo 0.25 e l'1.25% aumenta la resistenza alla corrosione, mantenendo elevata durezza, carico di rottura e di snervamento e duttilità.

Le caratteristiche meccaniche delle ghise malleabili sono superiori a quelle delle ghise grigie.

Le ghisa malleabili sono ormai quasi completamente sostituite dalle ghise sferoidali.

Ingiustamente a volte considerata come un materiale vecchio e superato[senza fonte], la ghisa malleabile ha ancora una sua importanza: è la scelta opportuna per prodotti di piccola sezione e per prodotti che debbano resistere a bassa temperatura.

La ghisa malleabile è utilizzata nel campo ferroviario, motoristico in genere, per il valvolame, rubinetteria, raccorderia, montaggi elettrici, utensili a mano, rondelle, staffe, strumenti agricoli.

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