Fritz Brenner

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Fritz Brenner è un personaggio letterario creato dallo scrittore statunitense Rex Stout. Fritz, così viene abitualmente nominato nei romanzi, è il cuoco svizzero francofono dell'investigatore privato Nero Wolfe, protagonista della maggior parte dei gialli scritti da Stout.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Insieme a Nero Wolfe e ad Archie Goodwin, vive nella vecchia casa di arenaria della 35ª strada di New York. Fritz è un eccentrico e raffinato cuoco, con mansioni di maggiordomo, è in grado di soddisfare le esigenze culinarie di Nero Wolfe e possiede 289 (in seguito 294[1]) libri di cucina, che conserva nella sua stanza, insieme a una stoviglia appartenuta, o così si dice, al cuoco di Giulio Cesare, a busti di Escoffier e Brillat-Savarin e alla testa di un cinghiale selvatico da lui cacciato nei Vosgi.[2] Archie lo definisce "la perla della famiglia", per il suo carattere d'oro e il costante buon umore.

« "Credo che voi siate un genio. Due geni in questa casa, e con uno di loro è facile andare d'accordo. Potete riferirlo all'altro."[3] »

Fritz è un professionista dell'arte culinaria, con uno stipendio di mille dollari al mese (che diventeranno in seguito 1.500[4]) e nutre una profondissima stima per Nero Wolfe. Ha le sue stranezze - così, per esempio, non parla mai quando rosola -, e accade che sia in conflitto con Wolfe per gli ingredienti da utilizzare per un dato piatto, non condividendo sempre le concezioni gastronomiche del suo padrone. In Nero Wolfe e i ragni d'oro, l'utilizzo di una generosa dose di dragoncello e l'aggiunta di un pizzico di zafferano invece che di salvia, costituiscono lo spunto per una discussione che porterà Wolfe ad accettare un nuovo caso. L'unico cruccio di Brenner sono le donne, poiché teme che ogni donna che entra in casa Wolfe abbia intenzione di restarci; e la più temuta è Theodolinda (Dol) Bonner, un'investigatrice privata a cui Wolfe si rivolge occasionalmente: Brenner è infatti convinto che Dol Bonner abbia delle mire sul suo padrone, e la definisce perciò "un animale pericoloso".

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Nella fortunata serie televisiva RAI degli anni settanta, con Tino Buazzelli nella parte di Nero Wolfe, Fritz è interpretato da Pupo De Luca, il quale dà vita a un personaggio che riflette il carattere bonario e ingenuo dell'originale letterario, aggiungendovi però un po' d'ironia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura