Francesco Panitteri

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Francesco Panitteri di Lagarde (Trapani, 20 maggio 1921Trapani, 27 marzo 1990) è stato un magistrato, funzionario e militare italiano, nel 1978 fondò l'Associazione nazionale italiana ex legionari della Legione straniera francese[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1941 si laureò in giurisprudenza a Palermo, vincendo inoltre il concorso in magistratura e fu assegnato come uditore al tribunale di Roma.

Nella seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

L'Aereo pilotato da Panitteri in volo

Nel corso della seconda guerra mondiale partì volontario ottenendo il brevetto di ufficiale pilota di complemento della Regia Aeronautica e fu destinato all'aeroporto di Trapani-Chinisia da cui partì per compiere missioni in Libia, su Malta e nei Balcani, compiendo circa 1500 ore di volo. Nell'aprile 1942 fu abbattuto nel cielo di Sicilia rimanendo ferito ad una gamba, gli fu data quindi una convalescenza di circa un anno. Accettò così l'incarico di segretario del federale fascista di Trapani Enzo Savorgnan di Brazzà, incarico dal quale si assentò spesso per riprendere a volare. Il 3 giugno 1940 divenne anche segretario della Gioventù Universitaria Fascista trapanese[2]. Il 1º luglio seguì Savorgnan a Verona dove era stato nominato federale.

Dopo il 25 luglio 1943, non avendo ottenuto il permesso di riprendere a volare nella regia aeronautica, fu richiesto dai tedeschi che lo inquadrarono come tenente pilota nella Luftwaffe[3]. Dopo l'8 settembre 1943 aderì della Repubblica Sociale Italiana e fu chiamato dal prefetto Enzo Savorgnan, che aveva conosciuto come segretario federale del PNF di Trapani, come funzionario del PFR a Reggio Emilia. Il 29 gennaio del 1944 ricoprì l'incarico di pubblico ministero del tribunale speciale straordinario e in uno dei processi chiese, in qualità di pubblico ministero, la condanna a morte di don Pasquino Borghi, medaglia d'oro al valor militare e di altri otto partigiani[4].

Nel dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 aprile 1945 fu preso prigioniero dai partigiani e fu condannato a morte, ma fu tratto in salvo dalle avanguardie americane che ne pretesero la consegna[5]. In qualità di prigioniero di guerra fu avviato al campo di concentramento di Coltano[5] da cui evase in agosto dandosi alla latitanza. Fu intanto processato in contumacia dalla Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia nel dicembre 1946 per aver fatto parte del Tribunale speciale per la difesa dello Stato della RSI e fu condannato con Armando Dottone a 24 anni di reclusione,[6] venendo poi assolto, sempre in contumacia, con formula piena in appello dalla stessa Corte nel 1948 anche stavolta assieme al giudice Dottone[7]. Francesco Panitteri, non beneficiò della amnistia Togliatti, la quale avvenne antecedentemente all'assoluzione il 22 giugno 1946.

Nella Legione straniera[modifica | modifica wikitesto]

Uscito dalla latitanza, Panitteri nel luglio 1948, con regolare passaporto rilasciato dalla questura di Agrigento, si recò in Francia dove il 14 luglio si arruolò nella Legione straniera francese con il nome di Henri di Lagarde. Promosso caporale nel 3º Reggimento, il 27 luglio 1949 fu gravemente ferito nel corso della guerra d'Indocina nella regione di Pj Ti, in località Deo cổ mã, in un'imboscata tesa alla sua colonna dai ribelli Viet Minh. Perse una gamba ed un braccio, rimanendo invalido, e venne decorato con la Médaille militaire (1952), lasciando la legione nel 1952.

Insignito del grado di Cavaliere della Legion d'Onore (1955) e successivamente promosso a quello di Ufficiale (1978), fondò nel 1979 l''Associazione nazionale italiana ex legionari della Legione straniera francese (A.N.I.E.L), della quale rimase presidente eletto sino alla morte, con sede a Trapani[8].

Il 30 aprile 1980, nel corso dell'anniversario della cerimonia della battaglia di Camerone a Aubagne, fu il portatore della reliquia della mano di legno del capitano Jean Danjou[9] risultando il primo italiano ad avere questo privilegio.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Italiane[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
Volontario di guerra 1940-45 - nastrino per uniforme ordinaria Volontario di guerra 1940-45

Straniere[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Ufficiale della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore (Francia)
— 13 novembre 1978
Cavaliere della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore (Francia)
— 11 maggio 1955
Médaille militaire (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Médaille militaire (Francia)
— 19 marzo 1952
Croix du Combattant Volontaire (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix du Combattant Volontaire (Francia)
  • Medaglia OAI con quattro barrette
  • Stella da ferito con 5 stelle

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fédération des Sociétés d'Anciens de la Légion étrangère
  2. ^ http://www.scribd.com/doc/71157475/IL-FASCISMO-TRAPANESE-NEL-TRIENNIO-1940-1943[collegamento interrotto], "il 3 giugno succede a Peppuccio Fodale, quale Segretario del GUF"
  3. ^ http://www.trapaninostra.it/libri/megale/1861-1946/Libro_Megale-13-pag-111-120.pdf
  4. ^ Gli altri partigiani erano Enrico Zambonini, Romeo Benassi, Umberto Dodi, Dario Gaiti, Destino Giovannetti, Enrico Menozzi, Contardo Trentini e Ferruccio Battini, i quali furono trovati nascosti in chiesa,e dopo un conflitto a fuoco furono fatti prigionieri, processati, furono fucilati il giorno seguente a San Prospero Strinati, il quartiere di Reggio Emilia dove esisteva il poligono di tiro.
  5. ^ a b IL FASCISMO TRAPANESE NEL TRIENNIO 1940-1943[collegamento interrotto] Il maggiore che li comandava ne pretese la consegna come prigioniero di guerra e lo fece aggregare ad altri prigionieri
  6. ^ M.Storchi, 'Il sangue dei vincitori: saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46), Aliberti, 2008, pag.264
  7. ^ Gino Solitro, Il fascismo trapanese e la resistenza all'invasione americana (1940-1947), Trapani, C.S. Giulio Pastore, 2010, pagina 45
  8. ^ AALE-95 : Actualité légion - décés du Caporal Chef Aldo RAVAIOLI Archiviato il 10 maggio 2011 in Internet Archive.
  9. ^ dal sito ufficiale della Legione Archiviato il 29 aprile 2011 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Solitro, Il fascismo trapanese e la resistenza all'invasione americana (1940-1947), Trapani, C.S. Giulio Pastore, 2010