Fra Damiano da Bergamo

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Tarsia con solidi geometrici, Museo della basilica di San Domenico, Bologna
Tarsia con solidi geometrici, Museo della basilica di San Domenico, Bologna

Fra Damiano Zambelli, detto Damiano da Bergamo (Bergamo, 1490 circa – Bologna, 1549), è stato un intarsiatore e religioso italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fra Damiano era un intarsiatore esecutore, traduceva su legno, con legni differenti per darne la gradazione cromatica, i disegni di pittori e architetti[1].

Entrò nell'Ordine dei frati predicatori di Bologna nel 1528 dove fu nominato frate predicatore; eseguì la sua prima opera come intarsiatore ebanista nel coro della chiesa domenicana di San Giacomo a Soncino[2]. Grazie a questo lavoro venne rinominato intarsiatore, principale esecutore del coro della basilica di San Domenico a Bologna opera eseguita con l'aiuto di un parente e di uno scolaro certo Francesco Z., lavoro che terminò solo dal 1541 al 1549.

Nel 1536 lavorò presso la chiesa di San Pietro di Perugia, nel 1540 nel duomo di Genova sempre con l'aiuto di Francesco Z. su disegni di Troso da Monza, di Bernardino Zenale e del Bramantino[3].

Nel 1504 ricevette l'incarico per la realizzazione delle tarsie del coro della chiesa di Santo Stefano in Bergamo, su commissione di Alessandro Martinengo Colleoni, nipote del condottiero Bartolomeo Colleoni, la chiesa venne poi distrutta nel 1561 per la costruzione delle mura della città, lavoro che l'intarsiatore svolse con l'aiuto dell'allievo Giovan Francesco Capoferri, il quale proprio grazie a questo lavoro ottenne la commissione della realizzazione delle tarsie e del coro della chiesa di Santa Maria Maggiore con grande dispiacere dello stesso fra Damiano. Non tutte le formelle della chiesa di Santo Stefano ci sono pervenute, sono 31 quelle conservate nella chiesa di San Bartolomeo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Convento e chiesa dei santi Bartolomeo e Stefano, Frati dell'Ordine dei predicatori bergamo. URL consultato il 13 aprile 2016.
  2. ^ Chiesa di San Giacomo, prolocosoncino.it. URL consultato il 13 aprile 2016.
    «. Particolarmente pregevole è pure il coro ligneo in noce a doppio ordine con quarantaquattro stalli, realizzato nel 1507-08 dai conversi Frà Federico e Frà Damiano da Bergamo.».
  3. ^ Zambèlli, Damiano, detto fra Damiano da Bergamo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 13 aprile 2016.
  4. ^ Chiesa di San Bartolomeo, comune di Bergamo. URL consultato il 13 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elisabetta Nardinocchi (a cura di), Guida al Museo Horne, Edizioni Polistampa, Firenze 2011. ISBN 978-88-596-0969-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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