Foresta temperata

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Foresta temperata di latifoglie e conifere, Yunnan, Cina sudoccidentale.
Foresta temperata a prevalenza di Fagus sylvatica, Slovenia.

La foresta temperata è un particolare bioma che si osserva nelle regioni della Terra caratterizzate da clima temperato, mediamente umido e senza grosse variazioni stagionali di temperatura. Le originarie foreste sono quasi del tutto scomparse in Europa, vittime del disboscamento da parte dell'uomo; sopravvivono in parte nel Nord degli Stati Uniti e nel Canada meridionale, dove si mescolano alla foresta di conifere, il paesaggio prevalente a latitudini più fredde, come quelle di Canada, Scandinavia, Asia centro-settentrionale.

Vegetazione[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione tipica è formata da piante ad alto fusto, generalmente decidue: ad un periodo di intensa attività biologica vegetale, con abbondante produzione di biomassa, della durata di circa sei mesi, segue un periodo all'incirca altrettanto lungo in cui si ha riposo vegetativo.

Pur variando in misura significativa da zona a zona secondo le differenti caratteristiche climatiche, topografiche e pedologiche, si possono trovare quasi sempre specie arboree a latifoglie quali querce, betulle, faggi e aceri.

Al contrario delle conifere, le piante latifoglie non producono effetti di acidificazione del terreno in cui crescono; il suolo che si sviluppa è pertanto piuttosto ricco, e permette lo sviluppo di un rigoglioso sottobosco[1].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La vita animale è abbondante: fra gli animali più caratteristicamente associati alla foresta temperata sono lupi, volpi, linci, orsi, cervi, cinghiali e caprioli. Nelle zone di confine compaiono ovviamente anche specie più tipiche di altri biomi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo oceanico, suboceanico o sub-continentale. Esso è caratterizzato da precipitazioni moderate, che oscillano intorno ai 1.000 millimetri annui, senza forti concentrazioni stagionali delle precipitazioni. Gli inverni sono generalmente miti, con temperature minime giornaliere che possono scendere sotto lo zero ma generalmente per periodi mai troppo prolungati. Nella Classificazione dei climi di Köppen sono raggruppati nelle categorie Cfa, Cfb e Cfc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ludovisi, A., Corso di Ecologia (PDF), Perugia. URL consultato il 16 marzo 2017.