Forca Canapine

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Forca Canapine
Forca Canapine-valico.jpg
Valico di Forca Canapine: dietro si scorge il Monte Vettore
Stato Italia Italia
Regione Umbria Umbria
Marche Marche
Provincia Perugia Perugia
Ascoli Piceno Ascoli Piceno
Località collegate Norcia
Arquata del Tronto
Altitudine 1 541 m s.l.m.
Coordinate 42°44′55.32″N 13°11′57.48″E / 42.7487°N 13.1993°E42.7487; 13.1993Coordinate: 42°44′55.32″N 13°11′57.48″E / 42.7487°N 13.1993°E42.7487; 13.1993
Infrastruttura Strada asfaltata
Chiusura invernale no
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Forca Canapine
Forca Canapine

Forca Canapine (1.541 m s.l.m.) è un passo di montagna dell'Appennino centrale situato sui Monti Sibillini al confine tra l'Umbria e le Marche.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio nel quale è situato il passo ricade all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed è diviso tra il comprensorio del comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e il comune di Norcia, in provincia di Perugia, costituendo per entrambe frazione.

La posizione geografica elevata consente di scoprire un ampio panorama dal naturale balcone che scorge il Pian Grande di Castelluccio e la parete del versante arquatano del monte Vettore.

La località fa parte dell'itinerario del Sentiero Europeo E1 che congiunge Capo Nord a Capo Passero. Questo è uno degli undici cammini di lunghezza estremamente elevata della rete sentieristica che attraversa l'intera Europa.

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

L'intera zona è raggiungibile soltanto con mezzi privati. In prossimità del paese di Trisungo, percorrendo la Salaria c'è il bivio da imboccare seguendo la direzione Norcia - Cascia. Inoltre si può scegliere anche la via che si dirama sempre dal paese di Trisungo, seguendo la direzione Arquata del Tronto e raggiunto il paese di Borgo si prosegue in direzione Castelluccio di Norcia.

Le strade che arrivano al valico sono state scelte più volte come percorso del Giro d'Italia.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo è meta di turisti e sportivi durante tutto l'anno. In inverno è frequentato per i suoi impianti sciistici, che servono un circuito di piste di circa 16 km oltre un anello di sci di fondo di circa 10 km. I percorsi si dividono in diverse difficoltà e sono compresi tra il Colle Cascina (m. 1.610) e Colle Saliere (m. 1.560). Gli impianti sono situati nel territorio arquatano e sono considerati tra i migliori della regione Marche per lo sci alpino e lo sci nordico. È possibile praticare anche lo sci fuoripista nel percorso half-pipe naturale oltre gli stili freestyle e snowboard.

Tutto il comprensorio ha un buon apparato ricettivo e dispone anche di un sistema d'innevamento artificiale che consente la pratica dello sci qualora si verifichino situazioni di scarse precipitazioni nevose. Nella bella stagione è meta di chi ama e pratica il trekking, l'escursionismo, l'alpinismo, il parapendio, il deltaplano e passeggiate a cavallo. In estate, l'altitudine e il basso inquinamento luminoso richiamano anche appassionati astrofili e astrografi.

Elenco piste: Comprende 2 skilift e 1 campo scuola, servono 15 piste di varia difficoltà, dal campo scuola ai tracciati segnalati come neri, dove si possono divertire anche gli sciatori più esperti.

Chiesa della Beata Vergine del Carmelo[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Forca Canapine, compresa nel territorio del comune di Arquata del Tronto, ospita la chiesa dedicata alla Beata Vergine del Carmelo. Il piccolo edificio religioso è stato eretto su di un poggio oltre l'incasato che affaccia su piazzale Ascoli ed appartiene alla parrocchia del vicino paese di Capodacqua.

La chiesa è stata costruita nei primi anni sessanta dall'Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno e inaugurata il 16 luglio 1965, come riportato sulla lapide esterna all'ingresso. Realizzata in blocchi di travertino si mostra con un'architettura molto semplice corredata da un modesto campanile a vela. Il suo interno si compone di un'unica aula a pianta rettangolare absidata rischiarato dalla luce di nove monofore chiuse da vetrate policrome.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni Arquata del Tronto - il Comune dei due Parchi Nazionali, Società Editrice Ricerche s. a. s., Via Faenza 13, Folignano (AP), Stampa D'Auria Industrie Grafiche s.p.a., Sant'Egidio alla Vibrata (TE), Edizione marzo 2006, ISBN 88-86610-30-0;
  • Alberico Alesi e Maurizio Calibani: Monti Sibillini - Parco Nazionale - le più belle escursioni, Società Editrice Ricerche s.a.s., Via Faenza 13, 63040 Folignano (AP), Stampa D'Auria Industrie Grafiche S.p.A. (AP), seconda edizione luglio 2004, ISBN 88-86610-26-2;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]