Monte Vettore
| Monte Vettore | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2 476 m s.l.m. |
| Prominenza | 1 462 m |
| Isolamento | 41,56 km |
| Catena | Appennino umbro-marchigiano (Monti Sibillini) |
| Coordinate | 42°49′30.36″N 13°16′27.84″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il Monte Vettore (dal latino "victor", «vincitore», in quanto "supera gli altri monti della Catena Sibillina"[1]), con i suoi 2.476 metri di altitudine[2] è il rilievo montuoso più alto del massiccio dei Monti Sibillini e tra le cime più importanti dell'Appennino. Il Vettore è la montagna più alta e riconoscibile delle Marche, in quanto la cima più alta del gruppo montuoso ricade nel comune di Arquata del Tronto (provincia di Ascoli Piceno), e anche del parco nazionale dei Monti Sibillini. All'ombra della vetta è presente un circo glaciale che ospita il piccolo Lago di Pilato, unico lago naturale della regione.
Descrizione
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Situato nell'appennino umbro-marchigiano al confine tra Umbria e Marche, il gruppo del Vettore presenta tre versanti ricadenti in comuni diversi: quello occidentale di Norcia (Umbria), quello meridionale di Arquata del Tronto e quello orientale di Montegallo (Marche); la cresta nordovest si collega alle altre cime dei Monti Sibillini delimitando lo spartiacque Tirreno-Adriatico. Sul lato nord, il gruppo risulta diviso dalla Valle dell'Aso, fiume che nasce a Foce di Montemonaco. Visto dall'alto, infatti, il gruppo montuoso ha una caratteristica forma ad "U" che comprende diverse cime, seguendo l'arco da ovest a est: Quarto San Lorenzo, Cima del Redentore (2.448 m), Pizzo del Diavolo (2.410 m), Cima del Lago (2.423 m), Monte Vettoretto (2.032 m), il Vettore stesso e Monte Torrone (2.102 m).
La vetta principale offre una vista molto ampia che raggiunge tutte le regioni dell'Italia centrale: oltre alla vista sulle altre cime dei Sibillini e dell'appennino umbro-marchigiano, è possibile infatti ammirare i Monti della Laga e il Gran Sasso a sud-est, il Terminillo a sud-ovest, i Monti Gemelli, il litorale marchigiano fino al Mare Adriatico ad est; nelle giornate limpide è facile scorgere altri massicci dell'Abruzzo come il Velino e la Maiella, ma anche alcune montagne del versante tirrenico come l'Amiata e il Pratomagno in Toscana e il Cimino nel Lazio.
A ovest è però la Cima del Redentore a dominare il panorama, affacciandosi sull'altopiano di Castelluccio di Norcia noto per le coltivazioni di lenticchia e per la Fioritura. Sul lato sud, presso la Forcella delle Ciaule, si trova il rifugio Tito Zilioli (2.238 m s.l.m.); il bivacco è stato ricostruito a seguito del sisma del centro Italia[3] ed è attualmente gestito dal C.A.I. di Ascoli Piceno.
Alla testata della Valle dell'Aso, sotto la parete del Pizzo del Diavolo, si scorge dalla vetta il Lago di Pilato a 1.941 metri di quota. Sebbene sia alimentato principalmente dalla fusione delle nevi e le sue dimensioni massime non superino i 400 metri in diametro, questo piccolo lago di origine glaciale è di grande interesse tra i naturalisti e i biologi, ospitando tuttora un endemismo peculiare: il Chirocefalo del Marchesoni, una specie autoctona di gambero dal colore rossastro che raggiunge una lunghezza di 9–12 mm.
Geologia
[modifica | modifica wikitesto]Il Monte Vettore è un massiccio calcareo le cui rocce appartengono alla serie umbro-marchigiana ed espone soprattutto la porzione del Giurassico con un buon record fossile di Ammoniti e Gasteropodi. Strutturalmente, il Vettore rappresenta la porzione più elevata del sovrascorrimento dei Monti Sibillini, attivo nel Miocene, sulla fascia pedemontana a est. Durante il Quaternario, con il sollevamento della catena appenninica, le fasi glaciali hanno modellato i versanti nord mentre i sistemi di faglie normali a ovest hanno dato origine alle depressioni intermontane come i Piani di Castelluccio.[4] L'attività tettonica di tipo estensionale è testimoniata da morfologie evidenti come il Cordone del Vettore ("Sentiero delle Fate"), una scarpata di faglia riattivatasi con il sisma del 2016.
Storia sismica
[modifica | modifica wikitesto]Sebbene la zona sia storicamente nota per l'elevata sismicità, la riattivazione del sistema di faglie Vettore-Bove all'origine del Terremoto del Centro Italia è stata quasi inaspettata per la lunghezza dei tempi di ritorno; ora sappiamo che il sistema di faglie è responsabile di almeno sei terremoti con Mw≥6.6 dalla fine dell'ultimo periodo glaciale, e tra questi è stato identificato anche il terremoto del 443 d.C. di cui sono noti danni ai monumenti di Roma[5][6].
La sequenza sismica del 2016-2017 ha causato la distruzione di un elevato numero di centri abitati tra Lazio, Marche e Umbria (Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Norcia, Visso, Ussita e tanti altri) e la morte di 299 persone nella notte del primo sisma, il 24 agosto 2016.
Accesso alla vetta
[modifica | modifica wikitesto]Escursionismo
[modifica | modifica wikitesto]È possibile raggiungere a piedi la vetta del Vettore mediante due percorsi escursionistici: tramite il sentiero 101 partendo dal valico di Forca di Presta, oppure dalla chiesa di Santa Maria in Pantano, nei pressi della frazione Colle di Montegallo, tramite il sentiero 131.
| Partenza | Percorso | Difficoltà[7] | Distanza | Ascesa | Discesa | Rifugio/Bivacco | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Forca di Presta | 101[8] | E | 5 km | 895 m | 0 m | Rifugio Tito Zilioli | Rifugio Zilioli completamente ricostruito tra Settembre e Dicembre 2020[9] |
| Santa Maria in Pantano | 131[10] | EE | 6,2 km | 1305 m | 85 m | Sentiero chiuso perché gravemente danneggiato sisma ottobre 2016[9] |
Alpinismo
[modifica | modifica wikitesto]Il Monte Vettore offre alcune attrattive agli alpinisti per la presenza di una grande parete rivolta a sud-est. La prima via aperta sulla parete del Vettore è la Marsili-Trentini-Cicchetti che risale al 1928 (1000 m, III+), discontinua, ma di sicuro interesse storico e paesaggistico; a questa è seguita la Bachetti-Spinelli che sale ancora più direttamente e senza un percorso obbligato fino alla vetta (1000 m, III); tali itinerari sono interessanti anche nella stagione fredda offrendo salite molto impegnative. Allo Scoglio dell'Aquila è presente una via classica, la Florio-Capponi lungo lo spigolo sud-est (200 m, IV).
Leggende
[modifica | modifica wikitesto]Il Cordone del Vettore, che si presenta come una fascia trasversale di roccia nuda e ghiaia, veniva anche chiamato Sentiero delle Fate: narra la leggenda che una volta le fate della montagna (forse al servizio della Maga Sibilla) si fossero trattenute troppo a lungo nelle danze con i giovani di Pretare e, per non essere sorprese dalla luce dell'alba che avrebbe rivelato la loro natura semi-umana, fuggirono con tanta foga da scavare una mulattiera solo con le loro zampe di capra. A Pretare, frazione di Arquata del Tronto, nel giorno di san Rocco si fa rivivere quest'antica ed originale leggenda, nota sia agli studiosi delle tradizioni popolari sia ai valligiani[11]: un gruppo di giovani donne, vestite da fate, raggiunge lentamente il centro del paese da una strada di campagna, e arrivate alla piazza danno inizio alle danze.
Storie misteriose come queste, diffuse nei monti Sibillini, sono testimonianza di culture pagane in parte sopravvissute al Cristianesimo mescolandosi. Un esempio è il vicino Lago di Pilato, che faceva parte di quei luoghi "magici" tappa di pellegrinaggio per i negromanti tra medioevo e rinascimento; secondo una leggenda poco accreditata, il corpo di Ponzio Pilato era infatti finito nel lago dopo essere stato gettato su un carro di buoi in fuga. Specchi d'acqua inaccessibili e cavità presenti nel territorio erano perciò considerate accessi al regno dell'oltretomba, come quella di cui parla Virgilio nel sesto canto dell'Eneide.
Galleria d'immagini
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Monte Vettore, versante umbro
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Cresta ovest culminante con la Cima del Redentore
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Pizzo del Diavolo visto dal Lago di Pilato
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Il Monte Vettore visto da Forca di Presta
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Il Monte Vettore visto da Forca Canapine
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Pizzo del Diavolo visto dalla cima del Vettore
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ A. Conti, La tregenda, in La Rassegna nazionale, vol. 44, Firenze, Presso l'Uffizio del Periodico (Coi tipi di M.Cellini e C.), 1888, p. 519. URL consultato il 13 dicembre 2021.
- ^ AA.VV., Da Camerino a Visso, in Marche: con 9 carte geografiche, 14 piante di città, 14 piante e schemi di edifici, 37 stemmi, collana Guide rosse, Touring Editore, 1979, p. 530. URL consultato il 29 maggio 2020.
- ^ Rifugio Tito Zilioli, su www.caiascoli.it. URL consultato il 9 luglio 2022.
- ^ F. UNICAM.It, A. UNICAM.It e M. ROSCIONI, I "FASCI" DI FAGLIE RECENTI ED ATTIVE DI M. VETTORE - M. BOVE E DI M. CASTELLO - M. CARDOSA (APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO), 1992, DOI:10.15165/STUDGEOCAM-1198. URL consultato il 9 luglio 2022.
- ^ (EN) P. Galli, A. Galderisi e E. Peronace, The Awakening of the Dormant Mount Vettore Fault (2016 Central Italy Earthquake, M w 6.6): Paleoseismic Clues on Its Millennial Silences, in Tectonics, vol. 38, n. 2, 2019-02, pp. 687-705, DOI:10.1029/2018TC005326. URL consultato il 9 luglio 2022.
- ^ Il terremoto del 2016 legato alla stessa faglia “dormiente” che spaccò il Colosseo 1600 anni fa, La Stampa, 07/03/2019.
- ^ Difficoltà dei percorsi escursionistici e dei percorsi attrezzati (vie ferrate), in Società degli Alpinisti Tridentini. URL consultato il 23 aprile 2019.
- ^ Percorso Forca di Presta-Monte Vettore, in hiking.waymarkedtrails.org. URL consultato il 27 aprile 2019.
- ^ a b Articolo nuovo Rifugio Zilioli, in presidente CAI di Ascoli Piceno su mountlive.com. URL consultato il 4 Dicembre 2020.
- ^ Percorso Santa Maria in Pantano-Monte Vettore, in hiking.waymarkedtrails.org. URL consultato il 27 aprile 2019.
- ^ Copia archiviata, su bikersincresta.com. URL consultato il 23 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2020).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bernardino Gentili, Note di Geomorfologia del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Collana dei Quaderni scientifico-divulgativi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Aniballi Grafiche, Ancona, aprile 2002
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Monti Sibillini
- Montemonaco
- Arquata del Tronto
- Castelluccio (Norcia)
- Punti più elevati delle regioni italiane
Altri progetti
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Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Monte Vettore
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mount Vettore, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Monte Vettore, su Peakbagger.com.
- Webcam del Monte Vettore, Castelluccio di Norcia 1452m s.l.m., su umbrialive.tv.