Fondazione Ugo Bordoni

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Fondazione Ugo Bordoni
Sede FUB.jpg
La sede centrale FUB a Roma
AbbreviazioneFUB
Tipofondazione privata di studio e ricerca
ScopoRicerca sulle telecomunicazioni
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneTelecomunicazioni
PresidenteItalia Antonio Sassano
Bilancio9,3 milioni di euro di valore della produzione (2014)
Impiegati139[1] (2015)
Sito web

La Fondazione Ugo Bordoni (in acronimo FUB) è un'Istituzione di Alta Cultura e Ricerca con una consolidata tradizione di ricerca e studi applicativi nel settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell'informazione.

FUB coadiuva operativamente amministrazioni pubbliche sia nazionali che locali nella soluzione organica e interdisciplinare delle problematiche di carattere tecnico, economico, finanziario, gestionale, normativo e regolatorio connesse all’ambito ICT. Sottoposta a controllo e gestione pubblici, la sua collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni avviene nelle modalità prescritte dalla Legge 69/2009.

La presenza della Fondazione nel panorama scientifico e tecnologico sovranazionale si sostanzia in prestigiose collaborazioni con Enti, Istituti di ricerca stranieri e Organismi internazionali.

Sono organi statutari della Fondazione: il Consiglio di Amministrazione di 3 membri (di cui 1 designato dal Ministro dello Sviluppo Economico, 1 designato dal Presidente del Consiglio e 1 designato dal Ministro sentito il parere del Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), il Presidente, il Collegio dei Revisori e il Comitato Scientifico, espressione del mondo accademico e della ricerca.

Modello organizzativo[modifica | modifica wikitesto]

L’attuale modello organizzativo della Fondazione persegue un equilibrio efficiente tra

  • Ricerca Scientifica, con la quale la Fondazione contribuisce, anche in ambito internazionale, alla produzione di nuova conoscenza mediante gli strumenti tipici della ricerca (pubblicazioni, software, conferenze);
  • Ricerca Istituzionale, ossia attività di ricerca e supporto tecnico-scientifico, svolte in conformità al proprio Statuto o ad atti amministrativi di alto livello, che producono beni d’interesse del Governo, della PA, delle comunità scientifiche o dei cittadini;
  • Ricerca Finalizzata, ossia attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo in risposta a specifici bandi o committenze.

I principali ambiti d’interesse e attività possono essere così schematizzati:

  • Gestione dello spettro radio
  • Infrastrutture e reti TLC
  • Monitoraggio reti TLC
  • Multimedia Processing
  • Big Data
  • Sicurezza e Privacy
  • ICT per l’energia
  • Politiche dell’ICT

Percorso storico[modifica | modifica wikitesto]

I primi cinquant'anni: la ricerca di frontiera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952, l'Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni, le Società Concessionarie dei pubblici servizi di telecomunicazione e le più importanti industrie manifatturiere del settore costituirono una fondazione senza scopo di lucro, in grado di operare autonomamente nel campo della ricerca tecnico-scientifica nei settori delle telecomunicazioni, dell'elettronica, dell'informatica e nel settore postale.

Istituita con DPR n. 2462 del 2 agosto 1952, la Fondazione fu intitolata a Ugo Bordoni, illustre scienziato scomparso nello stesso anno, protagonista dello sviluppo telefonico italiano e guida della STET fin dalla sua costituzione. La Presidenza fu assunta da Vittorio Gori. Primo Segretario Generale fu Andrea Ferrari Toniolo.

Nata come costola dell'Istituto di ricerca del Ministero delle Poste e Telegrafi (ISPT), FUB rispondeva all’esigenza concreta di formare una generazione d’ingegneri per un settore in piena espansione. Coniugando la terzietà della missione pubblica con la gestione privata, essa contribuì alla formazione di quella cultura delle telecomunicazioni che presto avrebbe animato le nascenti facoltà di Ingegneria delle telecomunicazioni e l'industria italiana del settore.

Nei primi cinquant'anni della sua storia, l'attività di ricerca della Fondazione fu curiosity-driven e libera da condizionamenti di natura economica.

Tra i capisaldi di questa attività vi furono la partecipazione in Organismi di normativa e standardizzazione di livello nazionale e internazionale (spesso per conto del Ministero P.T.) e la collaborazione con Organismi e Agenzie internazionali (Agenzia Spaziale Europea, COST, RACE, DRIVE, Esprit, ACTS). A livello nazionale, sono da ricordare le collaborazioni con il Ministero della Difesa (crittografia e riconoscimento del parlatore), con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con l'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (problemi di sicurezza per la rete unitaria).

Nel 1984, le Società concessionarie SIP, Italcable e Telespazio (nel rinnovare le convenzioni con l'Amministrazione) assunsero formalmente l'impegno di partecipare con un contributo annuale pari a circa l'1X1000 del proprio fatturato all'attuazione dei programmi di ricerca affidati alla Fondazione Bordoni. Nel 1985 Francesco Fedi fu nominato Direttore delle Ricerche, carica che mantenne fino al 2000 e che, in precedenza, era stata ricoperta da Bruno Peroni (1960-1964), Renato Koch (1964-1982) e Gino Pagni (1982-1985).

Dal 1984 al 1994, le attività della Fondazione conobbero un notevole incremento, anche grazie a una completa riorganizzazione scientifica e operativa che mirava a colmare il divario tra ricerca universitaria e industriale. FUB modificò la propria struttura organizzandola in Settori (ciascuno dei quali articolato in Gruppi di ricerca) in grado di condurre programmi di ricerca pluriennali.

Nel 1994, parallelamente al rinnovo della convenzione tra FUB e Ministero P.T., anche la società Telecom Italia rinnovò il proprio contributo alla Fondazione. Entrambe le convenzioni avevano durata fino al Duemila.

Alla fine degli anni Novanta, la Fondazione era presieduta da Bruno Amoroso. Direttore delle ricerche era Francesco Fedi e Segretario Generale Giovanni Lanzara. L'organico della Fondazione contava circa 180 dipendenti, l'80% dei quali era addetto alla ricerca.

Gli anni 2000: verso una nuova corporate identity[modifica | modifica wikitesto]

I cambiamenti strutturali e le politiche di disinvestimento nella ricerca che interessarono il settore TLC a partire dagli anni Novanta, segnarono per la Fondazione l'inizio di un processo di ridefinizione della propria identità e degli interessi di ricerca. Dal Duemila, la Fondazione ha affiancato l'attività di ricerca con quella di consulenza nei confronti di tutta l'amministrazione pubblica. Attività che essa svolge come soggetto terzo e indipendente

A seguito delle privatizzazioni che interessarono il settore TLC a cavallo tra anni Novanta e anni Duemila, il modello della Fondazione che aveva tenuto per 50 anni, entrò in crisi. In particolare, con la fine del monopolio Telecom Italia decadde la Convenzione che costituiva la principale fonte di finanziamento dell'ente. La Fondazione fu quindi messa in liquidazione e, con DM 3.8.2000, trasformata in una nuova Fondazione con ragione sociale e scopo identici, e con continuità giuridica dei rapporti di lavoro.

La nuova Convenzione del marzo 2001 con il Ministero delle Comunicazioni diede inizio a diversi progetti riguardanti le nascenti reti a larga banda. Il progetto più rilevante fu la realizzazione della rete nazionale di monitoraggio dei campi elettromagnetici a radiofrequenza. Alla Fondazione fu affidata la realizzazione progettuale della rete, del sito e del database per la raccolta e la pubblicazione dei dati. Alle ARPA/APPA, con il coordinamento della Fondazione, venne affidato il compito di scegliere i siti da monitorare e il compito di rilevare e validare le misure secondo protocolli concordati con tutto il sistema delle Agenzie e tradotti in specifiche linee guida.

In ottemperanza alla legge n.66/2001, che aveva prescritto la conversione (entro la fine del 2006) di tutte le trasmissioni televisive terrestri in tecnica digitale, con la legge finanziaria 2003 fu previsto l'affido alla Fondazione del coordinamento tecnico della fase di sperimentazione del passaggio alla televisione digitale terrestre.

Al termine della gestione commissariale di Giuseppe Mario Scali (2000 -2003), FUB fu riconosciuta dalla legge 3/2003 come Istituzione di Alta Cultura e Ricerca soggetta alla vigilanza del Ministero delle Comunicazioni, oggi Ministero dello sviluppo economico.

La nuova Fondazione aveva un organico inferiore alle 100 unità. Le sue principali fonti di finanziamento erano costituite da finanziamenti del Ministero regolati attraverso specifiche convenzioni, da contributi alla ricerca definiti dalle leggi 3/2003 e 80/2005, nonché dai contributi di aziende del settore riconosciuti statutariamente come Fondatori. Fino al 2007, inoltre, FUB usufruì del fondo straordinario per la realizzazione del sistema nazionale di monitoraggio dei campi elettromagnetici.

Sotto la presidenza di Giordano Bruno Guerri (Direttore Generale Guido Salerno; Direttore delle Ricerche Mario Frullone), ebbe inizio lo spostamento dell'attività di ricerca FUB in direzione di progetti finalizzati su commessa, al costo della riduzione delle attività di ricerca non finalizzate. E cominciò a delinearsi il ruolo della FUB come soggetto preposto a coadiuvare operativamente il Ministero dello Sviluppo Economico e altre amministrazioni pubbliche.

FUB advisor tecnico della PA[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, a seguito di una nuova Convenzione con il Ministero delle Comunicazioni, la Fondazione fu coinvolta direttamente nel grande processo di transizione alla TV digitale.

Al fine di tracciare un ruolo di consulenza tecnica anche verso altre istituzioni (Ministeri, Autorità, in particolare quelle per le Garanzie nelle Comunicazioni e per la Privacy, Enti ed Agenzie), la Fondazione (Presidente Maurizio Decina, Direttore Generale Antonio Sassano), modificò nuovamente la propria struttura interna articolandola in aree di competenza tecnica di supporto ai Progetti commissionati dal Ministero delle Comunicazioni.

Al contempo, per mantenere alto il livello della ricerca, fu istituito un Advisory Board, composto da personalità del mondo scientifico ed accademico e con funzione di indirizzo delle attività non finalizzate. Inoltre, con l'obiettivo di cogliere le opportunità offerte dal 7° Programma Quadro dell'Unione Europea, fu nominato un Direttore dei Progetti Internazionali.

La modifica allo Statuto del 2008 e il successivo passaggio legislativo (legge 69/2009) conferirono alla Fondazione la nuova identità di organismo di diritto pubblico con un Consiglio di Amministrazione di 3 membri nominati dal Ministro dello Sviluppo Economico (di cui 1 designato dal Presidente del Consiglio e 1 sentito il parere del Presidente dell'Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni).

Sotto la Presidenza di Enrico Manca, la legge 69/2009 ha riconosciuto come compiti della Fondazione quello di elaborare strategie di sviluppo per il settore delle comunicazioni e quello di coadiuvare operativamente il Ministero dello sviluppo economico ed altre amministrazioni pubbliche nella soluzione organica ed interdisciplinare delle problematiche di carattere tecnico, economico, finanziario, gestionale, normativo e regolatorio connesse alle rispettive attività. Su richiesta dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni o di altre Autorità amministrative indipendenti, la Fondazione svolge altresì attività di ricerca ed approfondimento su argomenti di carattere tecnico, economico e regolatorio.

Con la Convenzione del 22 dicembre 2009, il Ministero dello sviluppo economico ha rinnovato l'affido alla Fondazione dei progetti finanziati con il “Fondo per il passaggio al digitale”.

2007-2017: la Ricerca Istituzionale[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua nuova veste di advisor tecnico-scientifico, FUB è stata parte attiva in alcuni dei più importanti processi d'innovazione tecnologica degli ultimi anni: lo sviluppo delle reti mobili (3G, 4G-LTE) e la transizione alla piattaforma televisiva digitale terrestre; la riflessione e le azioni relative alla gestione dello spettro radioelettrico e allo sviluppo della banda larga in Italia.

Dal 2007, FUB non riceve più alcun contributo a fondo perduto per la ricerca. Pertanto, le attività di Ricerca Istituzionale, svolte in conformità al proprio Statuto o ad atti amministrativi di alto livello e che producono beni d’interesse del Governo, della PA, delle comunità scientifiche o dei cittadini, costituiscono la principale fonte di finanziamento.

Nel 2011, sotto la presidenza di Alessandro Luciano, è stata messa a punto un'ulteriore riorganizzazione della struttura interna, al fine di rendere lo svolgimento delle diverse funzioni più efficiente ed efficace rispetto alle attività assegnate alla Fondazione dal Ministero dello sviluppo economico, dalle Autorità di garanzia e da altre Pubbliche Amministrazioni.

Principali realizzazioni dal ’52 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Attività 1952/2000[modifica | modifica wikitesto]

Onde millimetriche

Negli anni Sessanta, FUB, per prima in Italia, lancia un ampio programma di ricerca sulle guide per onde millimetriche. Ideatore e animatore del programma è Gian Carlo Corazza, affiancato da Francesco Valdoni. La campagna di ricerche conduce alla costruzione di guide il cui progetto è assolutamente originale e allo sviluppo di nuove avanzatissime tecniche di misura per la caratterizzazione del mezzo trasmissivo. Nel 1968, con la nascita del Centro Onde Millimetriche, FUB approda a Bologna, nella mitica Villa Griffone, culla della radio e tuttora sede della Fondazione Marconi.

Innovazione tecnologica in campo televisivo

Nel 1966, insieme all'ISPT e al CRIT (Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI), la Fondazione rappresenta l'Italia alla riunione del CCIR di Oslo per la valutazione e definizione degli standard della TV a colori che si conclude con l'adozione del PAL. Da allora, la Fondazione supporta l'Amministrazione nella definizione degli standard televisivi (dal colore all'HD).

Sistemi radio terrestri e satellitari

Le metodologie sviluppate dalla Fondazione per l'introduzione di sistemi a frequenze superiori a 10 GHz entrano a far parte delle raccomandazioni ITU per la pianificazione dei sistemi radio terrestri e satellitari a queste frequenze.

FUB partecipa a vari progetti sperimentali (Sirio, OTS, Olympus e Italsat) e gioca un ruolo di primo piano nel coordinamento dei progetti europei COST, in sede URSI, ITU ed ESA. Coordina, inoltre, la commissione incaricata di riferire sulla scelta tra il sistema europeo EUROPSAT e il sistema italiano SARIT per l'introduzione in Italia della televisione diretta da satellite.

Alla fine degli anni '80, l'incalzante domanda di spettro radio e le esigenze di nuovi servizi mettono in rilievo nuovi temi di studio. L'attività di ricerca si muove verso frequenze più elevate, fino a 40/50 GHz e anche 90 GHz, con la messa a punto di una modellistica meteorologica ed elettromagnetica sempre più raffinata e con campagne sperimentali di tipo radiometrico.

Fibre ottiche

La Fondazione si cimenta nella costruzione del laser a rubino e partecipa attivamente al progetto strategico “Impresa MaserLaser” del CNR. Verso la metà degli anni '70, alla Fondazione viene affidata la Direzione tecnica del progetto finalizzato "Aiuti alla Navigazione e Controllo del Traffico Aereo", in collaborazione con il CNR. Negli anni Ottanta, FUB promuove l'utilizzo delle fibre monomodo, l'uso della commutazione di frequenza e l'impiego dei solitoni nei sistemi di trasmissione per le lunghissime distanze.

Nel 1989, la Fondazione è impegnata attivamente nel progetto finalizzato “Telecomunicazioni” del CNR.

Sicurezza

Nei primi decenni di attività della Fondazione, un intero settore della linea ricerca è dedicato alla “Protezione dell'informazione”. Nei temi della codifica numerica di sorgente e della crittografia, vengono raggiunti risultati di grande rilevanza internazionale.

Negli anni Novanta, la Fondazione collabora con l'AIPA (Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) per i problemi di sicurezza della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione.

Evoluzione dei sistemi radiomobili

FUB viene scelta come punto di riferimento sopra le parti per il controllo delle coperture delle reti GSM di OMNITEL e TIM. In particolare, la Fondazione conduce il confronto, in termini di efficienza spettrale, tra i sistemi candidati per lo standard numerico pan-europeo GSM.

Digitalizzazione della PA

Nel 1995 l'Arma dei carabinieri acquista il SW “IDEM” realizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni per il riconoscimento del parlante in ambito forense. In seguito, il sistema è stato continuamente aggiornato al fine di renderne l'uso il più possibile indipendente dall'operatore, di fornire dati replicabili, di adeguare la presentazione dei risultati alle esigenze della Magistratura e alle convenzioni internazionali.

Brevetti

Negli anni 1990-2000, FUB ottiene più di dieci brevetti; sono di questi anni, inoltre, le realizzazioni del chip RSA 512 (prodotto industrialmente in Italia sulla base di un algoritmo sviluppato per l'esecuzione rapida delle operazioni aritmetiche su grandi numeri) e di carte intelligenti per il controllo d'accesso basate sulla rappresentazione dei numeri proposta in Fondazione.

Attività 2000/2007[modifica | modifica wikitesto]

Monitoraggio dei livelli di CEM (Tutela dei cittadini/utenti)

In collaborazione con le Agenzie regionali (ARPA) e provinciali (APPA) per la Protezione dell'Ambiente, FUB realizza la rete nazionale di monitoraggio dei livelli di CEM che rappresenta una best practice a livello internazionale. Parallelamente alla campagna di monitoraggio, si svolge un'importante campagna d'informazione “mobile”: un itinerario che si snoda lungo tutto il territorio nazionale e, attraverso appositi accordi con le amministrazioni locali, prevede anche misure dimostrative dei livelli di CEM. Dopo la sperimentazione, conclusasi nel 2004, la rete è divenuta completamente operativa nel 2005 con il dispiegamento sul tutto il territorio nazionale di 1.200 centraline di monitoraggio.

NGN

Tra il 1999 e il 2002, FUB promuove la diffusione della larga banda in Italia. A Roma viene sperimentata la rete ottica più veloce del mondo, basata sulla conversione di frequenza e sulla trasmissione di più canali a 40 Gbit/s sulla stessa fibra in un collegamento lungo.

Nel 2002, la Fondazione coordina il Gruppo di Lavoro Tecnico istituito dal Governo per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale in ambito TLC alle normative comunitarie e contribuisce alla redazione del Decreto Legislativo n.198/2002, recante disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture per le reti. Nello stesso anno, viene affidato alla Fondazione il coordinamento del gruppo di lavoro che ha il compito di analizzare le caratteristiche dei sistemi Wi-Fi, allo scopo di formulare proposte operative che ne consentano uno sviluppo regolamentato in ambito europeo.

Sicurezza

Dal 2001, FUB è impegnata nel progetto SICUR-CERT (durato fino al 2009) con il quale supporta l'ISCTI sia per le attività del Ce.Va. (Centro di Valutazione abilitato dall'Autorità Nazionale secondo quanto previsto dallo “Schema Nazionale per la valutazione e la certificazione della sicurezza delle tecnologie dell'informazione, ai fini della tutela delle informazioni classificate, concernenti la sicurezza interna ed esterna dello Stato”), sia in vista del ruolo di Organismo di Certificazione nazionale della Sicurezza Informatica (OCSI), assegnato all'ISCTI con DPCM del 30 ottobre 2003. Nel 2006, FUB contribuisce allo sviluppo del Piano Nazionale di sicurezza ICT nella Pubblica Amministrazione e del relativo Modello Organizzativo.

Trattamento automatico del linguaggio

Dal 2002 la Fondazione Ugo Bordoni è attiva nell'ambito del Trattamento automatico del linguaggio (TAL), la tecnologia che ha l'obiettivo di consentire di parlare alle macchine in linguaggio naturale. In particolare, FUB lavora all'identificazione biometrica dell'individuo a partire dalla sua voce e, nel quadro delle attività di sviluppo della TV digitale, avvia un progetto volto alla realizzazione di un'interfaccia vocale che consenta di interagire con la televisione in modo naturale, senza utilizzare il telecomando. Non ultimo, la Fondazione è impegnata nel coordinamento della ricerca nazionale mediante il Forum TAL.

Standardizzazione e certificazione

Nel periodo 2003-2011, FUB ha supportato l'ISCTI nel suo ruolo di Ente di certificazione internazionale per la validazione di sistemi di rete e terminali che utilizzano lo standard di comunicazione radiomobile digitale TETRA (Terrestrial Trunked Radio): il primo standard aperto riservato a “utenti professionali” (forze di pubblica sicurezza europee).

Qualità dei servizi di comunicazione elettronica (Tutela dei cittadini/utenti)

Nel 2005, la Fondazione, in collaborazione con Fastweb e ISCOM, avvia attività di analisi della QoS finalizzate alla determinazione di nuove strategie di controllo della qualità per un servizio IP-TV. L'anno successivo, a seguito della delibera AGCOM n. 11/06/CIR, FUB s'impegna nella definizione di un insieme comune di standard, protocolli di segnalazione e interfacce tecniche necessari per l'interconnessione e l'interoperabilità di servizi VoIP.

Innovazione tecnologica in campo televisivo

Coinvolta già nelle prime fasi del processo di transizione alla tv digitale con il Progetto DVB-T, la Fondazione coordina la sperimentazione e promuove la creazione di organismi per l'armonizzazione degli interessi coinvolti e l'adozione di un profilo di decoder unico per il mercato italiano. Con il coordinamento della Fondazione, nascono quattro associazioni (DGTVi; Sistemi Digitali; Contenuti Digitali; Ambiente Digitale) e il gruppo di lavoro “HD Forum Italia” tuttora attivo sulle tematiche della transizione al DVB-T2, delle codifiche avanzate di sorgente (HEVC, anche nella versione 3D) e della definizione ultra alta (4K).

Nel 2005, il Ministero delle Comunicazioni affida alla Fondazione il ruolo di coordinamento delle procedure di switchover nelle regioni pilota (a cominciare dalla Sardegna) e, nel 2006, la realizzazione del Registro Nazionale delle Frequenze (RNF) con la finalità di rendere disponibile per il Ministero uno strumento informatizzato per il controllo e la gestione degli oltre 25.000 impianti di trasmissione coinvolti nel processo di transizione alla TV digitale.

E-inclusion

L'attenzione ai temi del divario digitale e dell'accessibilità si sostanzia in una serie di progetti finalizzati a promuovere l'accesso a Internet dei disabili e l'innovazione della cultura scolastica mediante supporti infrastrutturali e tecnologici.

Attività 2007/2010[modifica | modifica wikitesto]

Gestione e armonizzazione dello spettro

FUB supporta il Ministero nella gara per l'assegnazione delle frequenze a 3.5 GHz per il Broadband Wireless Access (BWA), indicato generalmente come WiMax.

Qualità dei servizi di comunicazione elettronica (Tutela dei cittadini/utenti)

Nel 2008, l'AGCOM (Delibera n. 244/08/CSP) avvia il progetto italiano per il monitoraggio della qualità degli accessi a Internet da postazione fissa. In questo ambito, FUB realizza una rete nazionale di monitoraggio degli accessi in banda larga e specifici software gratuiti (Ne.Me.Sys. e MisuraInternet Speed Test) per la misurazione certificata della qualità del proprio accesso a Internet da parte dell'utente.

Innovazione tecnologica in campo televisivo

Dopo aver supportato l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nella costituzione di un catasto degli impianti per la radiodiffusione televisiva e nella definizione delle modalità di assegnazione delle frequenze e di esecuzione delle procedure di switch-off della televisione analogica, dal 2009, FUB è impegnata in numerose attività di supporto al MISE e all'AGCOM per la gestione e il monitoraggio di tutte le fasi del processo di transizione al digitale terrestre (realizzazione del “Master Plan” della transizione degli impianti, coordinamento di tutte le attività tecniche e delle campagne di informazione ai cittadini).

E-inclusion

Nel 2009 nasce Speaky-Acutattile (concluso nel 2015) che prevede la realizzazione di un sistema di dialogo vocale mirato ad utenze particolari come anziani e non vedenti. La Fondazione si occupa dello sviluppo e della valutazione dell'interfaccia vocale dell'intero sistema che attua, tra l'altro, servizi di domotica, di “home entertainment”, di accesso a sistemi informativi, di controllo di sistemi medicali, etc.

Attività non finalizzate

Viene pubblicato il Libro bianco sulle tecnologie RFID, un'analisi completa e approfondita sulla tecnologia RFId che tratta aspetti di implementazione e di mercato.

Attività 2010/2017[modifica | modifica wikitesto]

Gestione e armonizzazione dello spettro

Al termine del processo di switch off, la Fondazione è chiamata a svolgere il ruolo di advisor tecnico del MISE nella Gara per l'assegnazione del primo dividendo digitale (banda a 800 MHz) da destinare agli operatori di comunicazione mobile per lo sviluppo di servizi LTE. La Fondazione, inoltre, supporta il MISE nell'attuazione del Piano di riorganizzazione della banda a 900 MHz e a 1800 MHz.

FUB supporta l'AGCOM nella realizzazione dell'indagine conoscitiva sull'attribuzione, l'assegnazione e l'utilizzo dello spettro radioelettrico (Spectrum Inventory), una delle azioni preliminari di maggior rilievo imposte agli Stati Membri finalizzata a conoscere il reale utilizzo delle frequenze.

In adempimento al Programma Europeo per le politiche dello spettro radio, che prevede l'apertura della banda a 700 MHz (cosiddetto secondo dividendo digitale) alle comunicazioni mobili, la Fondazione è impegnata nella definizione di modalità e tempistiche specifiche per l'Italia, ma compatibili con le linee guida dettate a livello internazionale.

A partire dal 2015, i nuovi paradigmi di utilizzo delle frequenze in un'ottica di sviluppo dei sistemi 5G, sono al centro di molta parte dell'attività della Fondazione. Gli studi e i Progetti in questo ambito si inquadrano nel panorama sovranazionale di gestione dello spettro, grazie alla partecipazione della Fondazione ai lavori di organismi internazionali quali l'ITU, la CEPT e la CE. In particolare, FUB partecipa ai lavori della Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni (WRC-15) e coordina per conto del MISE il gruppo di lavoro istituito in ambito CEPT con l'obiettivo di migliorare l'efficienza d'uso nella banda 3.6-3.8 GHz. Nel 2015 viene instaurata una proficua collaborazione con il Joint Research Centre (JRC) della CE che consente di avviare il primo progetto pilota al mondo dedicato all'accesso condiviso alle frequenze, sviluppato secondo l'approccio Licensed Shared Access (LSA) nella banda 2.3-2.4 GHz, con il coordinamento della FUB.

Evoluzione dei sistemi radiomobili

In merito alle possibili interferenze tra sistemi 4G LTE e televisione digitale terrestre sulla banda a 800 MHz, viene assegnato alla Fondazione il ruolo di Gestore della mitigazione.

Nell'ambito della collaborazione con ISCOM, FUB studia l'evoluzione delle reti di comunicazioni mobili verso il 5G. Presso la sede ministeriale dell'EUR, vengono verificate sperimentalmente le prestazioni dei collegamenti nella banda dei 33 GHz e quella dei 75 GHz, per collegamenti indoor e outdoor.

Tutela della privacy (Tutela dei cittadini/utenti)

A seguito dell'introduzione del nuovo quadro normativo in materia di telemarketing, il 31 gennaio 2011 viene istituito il “Registro pubblico delle opposizioni”. In qualità di Gestore del servizio, FUB realizza una base di dati (Registro) alla quale possono registrarsi gli abbonati telefonici la cui numerazione è presente negli elenchi pubblici per opporsi a chiamate telefoniche commerciali. Il sistema consente inoltre agli Operatori di telemarketing di fornire l'aggiornamento delle liste degli abbonati che intendono contattare per finalità pubblicitarie.

Alla luce della nuova normativa sulla privacy online (Cookie Law), entrata in vigore il 2 giugno 2015, la Fondazione, in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sviluppa un software accessibile su Internet per la valutazione automatica di conformità dei siti Web alla Cookie Law.

Qualità dei servizi di comunicazione elettronica (Tutela dei cittadini/utenti)

Nel 2012, l'AGCOM commissiona alla Fondazione l'identificazione degli indicatori di prestazione (KPI) capaci di rappresentare la qualità dei diversi servizi erogati tramite rete radiomobile e le modalità per la loro rilevazione. (Delibera 154/12/CONS). L'attività ha come oggetto la rilevazione della QoS nelle reti mobili tramite campagne di misura nomadiche (Drive test) svolte sul territorio nazionale. Con lo scopo di comprendere come le tematiche di Qualità del servizio (QoS) e Qualità dell'Esperienza (QoE) si svilupperanno nelle reti 5G, e con particolare attenzione al lavoro ITU, FUB avvia due progetti: l'uno finalizzato all'identificazione di metriche e di Key Performance Indicator per il servizio di accesso ad Internet da rete fissa di tipo best-effort; l'altro per l'identificazione degli indicatori prestazionali che dovranno caratterizzare in futuro i servizi video. Con il supporto della Fondazione, l'AGCOM fornisce agli utenti un servizio di comparazione delle tariffe effettuabile tramite un portale web dal quale è possibile accedere a tutte le offerte dei fornitori di telefonia, Internet e Pay-TV e di confrontarle sulla base di criteri omogenei.

Digitalizzazione della PA

In seguito all'emanazione del “Regolamento in materia di tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. (Delibera AGCOM n. 680/13/CONS e relativo allegato A), l'AGCOM affida alla Fondazione Ugo Bordoni la realizzazione dei processi tecnici e del sistema informatico di supporto alla gestione dei processi stessi. Nello stesso anno, l'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID) e FUB firmano una convenzione quadro per la razionalizzazione e il consolidamento delle infrastrutture digitali delle pubbliche amministrazioni. L'operatività della collaborazione è definita attraverso appositi accordi esecutivi che riguardano specifici progetti strategici per la modernizzazione del Paese, quali l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR); il sistema pagoPA per i pagamenti in modalità elettronica a favore delle amministrazioni; la Carta d'Identità Elettronica (CIE). Per finire, il MiSE individua nella Fondazione Ugo Bordoni il soggetto più adatto a supportare con effetto immediato la DGLC-UIBM nello svolgimento delle proprie attività. La convenzione prevede due macro attività: realizzazione di un sistema di qualità e supporto alla conduzione sistemistica. Inoltre, nell'ambito di un ampio progetto di informatizzazione delle procedure gestite dalle Divisioni IV e V della DGSCERP, FUB è incaricata di realizzare una procedura per la gestione informatizzata delle anagrafiche degli operatori di rete televisivi nazionali e locali e della contabilità dei canoni annuali dovuti dagli stessi.

NGN

In linea con la propria tradizione di studi in ambito NGN, FUB è impegnata nell'analisi delle nuove tecnologie (e-VDSL, Vectoring, G.Fast) e degli scenari di competizione riguardanti le architetture FTTB/FTTC negli scenari multi-operatore.

Green ICT

I Progetti ATENA, svolti in collaborazione con ISCOM, hanno lo scopo d'individuare azioni concrete per lo sviluppo di reti di nuova generazione ultrabroadband di tipo green. in questo contesto, viene realizzata una rete completa di tipo NGN che potrebbe operare in ambito regionale. Su tale rete sono effettuate misure sul consumo energetico dei dispositivi e sono stati testati una serie di servizi e applicazioni che richiedono alti consumi di banda (in particolare servizi video HD). Nel corso del 2015, viene inaugurata un'indagine sul tema delle Content Centric Networks.

La Fondazione supporta il MISE nella procedura di rendicontazione idonea a dimostrare il conseguimento degli obbiettivi di risparmio energetico da parte degli Operatori (relativamente al quinquennio di esercizio 2013-2017), ai fini del consolidamento dello sconto del 3% sul corrispettivo economico di aggiudicazione dei diritti d'uso per servizi LTE.

Smart Grid e Smart City

Nel dicembre 2014, il MISE individua nella Fondazione Ugo Bordoni uno dei soggetti cui affidare, all'interno del Piano Operativo per la Ricerca di Sistema, studi sulle smart grid per lo svolgimento di progetti di ricerca su reti attive e generazione distribuita, da attuarsi attraverso l'esistente Accordo di Programma con RSE. Nell'ambito di tale collaborazione, FUB ha il compito di integrare la componente ICT all'interno dei servizi di “smartizzazione” della rete, tra cui il Demand Response (DR), ossia il servizio che consente ai consumatori che producono elettricità in proprio di immettere corrente nella rete generale.

Evoluzione del sistema radiotelevisivo

Dal 2010, nell'ambito del laboratorio TV++ dell'ISCOM per la sperimentazione di servizi televisivi avanzati, di algoritmi di Sentiment Analysis (SA) applicati a blog e microblog (Twitter) e di tecnologie per l'elaborazione di Big Data, FUB realizza: analisi di scenario relative alla Connected TV, monitoraggio e SA dei tweets dei telespettatori; sperimentazione di tecnologie idonee all'elaborazione di grandi volumi di dati.

Sistemi informativi multimediali

In collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, FUB realizza due applicazioni per dispositivi mobili disponibili in forma gratuita su App Store e Google Play che consentono al visitatore di percorrere itinerari multimediali nei luoghi di maggiore interesse archeologico e/o storico-culturale di alcune aree della città di Roma. Nel 2014, viene avviata un'attività di monitoraggio, classificazione ed elaborazione di dati raccolti sui Social Network riguardanti servizi o argomenti connessi alle attività delle Pubbliche Amministrazioni, con l'obiettivo di valutare la percezione (istantanea e di tendenza) della qualità dei servizi forniti dalle PA.

Attività non finalizzate

Dal 2010 al 2015, FUB collabora con ISCTI nei progetti di ricerca Sesamo 1, 2, 3 (sistemi di pagamento in mobilità) e ACS (aggiornamenti e integrazioni dello standard di certificazione della sicurezza ICT necessari per garantirne l'applicazione omogenea all'interno degli schemi nazionali di certificazione). Dal 2011 al 2013, FUB partecipa alle attività dei progetti europei ASSERT4SOA (Advanced Security Service cERTificate for SOA, EU-FP7) e CUMULUS (Certification InfrastrUcture for MUlti-Layer CloUd Services, EU-FP7). Nel 2012 si avvia in Fondazione un'importante attività scientifica nell'ambito del progetto M-PLANE (7° Programma Quadro UE), coordinato dal Politecnico di Torino e al quale partecipano 16 partner europei tra cui FUB, Telecom Italia e Fastweb. Il progetto prevede la realizzazione di un'architettura all'interno della stessa rete IP dedicata al monitoraggio delle prestazioni della rete a tutti i livelli della “Pila OSI”; vengono quindi effettuate misure di prestazione dal livello fisico fino al livello di applicazione. Nel 2015 parte il progetto OCTAVE (Horizon 2020) che punta a sviluppare un sistema “in cloud” capace di identificare le persone attraverso la loro voce (per superare la complessità dell'utilizzo e della gestione di password testuali per il controllo di accesso logico a sistemi informatici).

Collaborazioni in ambito industriale

FUB vanta importanti collaborazioni in ambito industriale sui temi della gestione efficiente dello spettro (Huawei e Qualcomm), delle soluzioni ICT a supporto della gestione della rete elettrica (Enel), dei Big Data (Almawave), del segnale TV 3D stereoscopico (Sisvel) e dei servizi di radiodiffusione DAB e DAB+ (Aspi-Autostrade per L'Italia).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata (PDF), su fub.it. URL consultato l'11 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2016). Personale al 2015

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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