Fegeo

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Nella mitologia greca, Fegeo era il nome di uno dei re della Fegea, fratello di Foroneo e figlio di Inaco o di Alfeo a seconda delle tradizioni.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Alcmeone, in seguito all’omicidio della sua stessa madre si recò, cercando di sfuggire alle Erinni che lo perseguitavano, da Fegeo, dove ottenne la purificazione che cercava. Egli aveva una figlia chiamata Arsinoe, ma secondo altre versioni il nome era Alfesibea. Sua figlia andò come sposa proprio ad Alcmeone. Oltre a lei ebbe anche due figli Pronoo e Agenore.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Alcmeone non fu grato di ciò che ottenne, desiderava un'altra donna e volle regalarle gli stessi oggetti che in precedenza aveva regalato ad Alfesibea. Con l’inganno ottenne ciò che voleva ma i figli di Fegeo lo uccisero. Fegeo e la sua progenie fu sterminata dai figli che Alcmeone ebbe con la nuova moglie chiamata Calliroe.

Pareri secondari[modifica | modifica wikitesto]

Pausania chiama i due figli Temeno e Assione.

Secondo un altro racconto Esiodo trovò la morte per colpa dei figli di Fegeo che credevano avesse intenzione di far del male alla loro sorella.

Omonimi[modifica | modifica wikitesto]

Fegeo è anche il nome di tre guerrieri troiani menzionati nei poemi epici (uno nell'Iliade, gli altri nell'Eneide).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Biondetti, Dizionario di mitologia classica, Milano, Baldini&Castoldi, 1997, ISBN 978-88-8089-300-4.
  • Angela Cerinotti, Miti greci e di roma antica, Prato, Giunti, 2005, ISBN 88-09-04194-1.
  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia, Litopres, UTET, 2006, ISBN 88-02-07481-X.
  • Anna Maria Carassiti, Dizionario di mitologia classica, Roma, Newton, 2005, ISBN 88-8289-539-4.
  • Pierre Grimal, Enciclopedia della mitologia 2ª edizione, Brescia, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-50482-1. Traduzione di Pier Antonio Borgheggiani