Eragon

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Eragon
Titolo originaleEragon
Christopher Paolini, Eragon 1.jpg
AutoreChristopher Paolini
1ª ed. originale2002
Genereromanzo
Sottogenerefantasy
Lingua originaleinglese
AmbientazioneAlagaësia
ProtagonistiEragon, Saphira
CoprotagonistiBrom
AntagonistiRa'Zac, Galbatorix
Altri personaggiMurtagh, Arya, Ajihad, Orik, Nasuada
SerieCiclo dell'Eredità
Seguito daEldest

Eragon è il primo romanzo della serie fantasy Ciclo dell'Eredità scritto nel 2002 da Christopher Paolini. La serie prosegue con Eldest (2005), Brisingr (2008), Inheritance (2011) e successivamente La forchetta, la strega, e il drago: Racconti di Alagaesia (2018). Eragon ha ottenuto subito un tale successo da essere tradotto in ventiquattro lingue e trasposto cinematograficamente nel film omonimo del 2006.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Scritto da Christopher Paolini all'età di quindici anni, il libro viene pubblicato dai genitori a loro spese nel 2002. Il figlio del giallista Carl Hiaasen lo scoprì per caso in una libreria del Montana e gli piacque molto; così decise di mostrarlo al padre che lo propose al suo editore. Così il Eragon venne ripubblicato e ne furono pubblicate moltissime copie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Eragon è un ragazzo di circa quindici anni che vive con lo zio Garrow e il cugino Roran nel piccolo villaggio di Carvahall, situato nella Valle Palancar tra i monti della Grande Dorsale in Alagaësia. È coraggioso e abile nel cacciare e proprio durante una battuta di caccia sulla Dorsale dal nulla vede comparire con un lampo una grossa pietra blu cobalto davanti a sé. Con il passare del tempo Eragon capisce che in realtà la pietra è un uovo di drago e quando questo si schiude chiama la dragonessa Saphira. Dopo l'uccisione dello zio Garrow, Eragon e Saphira decidono di inseguire i Ra'zac per vendicarne la morte. In questo viaggio sono accompagnati da Brom, cantastorie del villaggio, grande conoscente di draghi, spade e magia. Dopo numerosi ostacoli, Eragon capisce che Galbatorix vuole lui e Saphira non per ucciderli, ma per essere ancora più potente e regnare fino alla fine dei tempi. Durante il loro tragitto incontrano un vecchio amico di Brom, Jeod, una strega strampalata con il suo gatto mannaro, Angela e Solembum e Murtagh, un giovane ricercato dall'Impero. Una sera dopo essersi accampati vengono attaccati dai Ra'zac e vengono salvati Murtagh che li libera dalle catene e li conduce in una grotta al riparo. Purtroppo Brom muore poco tempo dopo a causa di una ferita ricevuta durante l'aggressione, ma prima di morire rivela a Eragon di essere stato un Cavaliere dei Draghi e gli da le indicazioni per raggiungere i Varden, la sua unica fonte di salvezza. Accompagnati da Murtagh, Eragon e Saphira vanno verso i Varden ma finiscono in un'altra imboscata ed Eragon viene catturato. In una cella umida incontra lo Spettro Durza che cerca invano di estorcergli il suo Vero Nome per poterlo controllare. Viene salvato da Saphira e Murtagh e porta con sé un'elfa svenuta. Lei si chiama Arya, è stata avvelenata e per salvarla deve raggiungere i Varden il più in fretta possibile. Una volta arrivati dai ribelli Murtagh si scopre essere figlio dell'ultimo dei Rinnegati, Morzan, e viene imprigionato. Alcune settimane dopo il Farthen Dûr, covo dei Varden, viene attaccato da onde di Urgali sotto il controllo di Durza. Durante la battaglia Eragon sconfigge Durza ma viene ferito gravemente alla schiena, una cicatrice che gli impedisce di muoversi liberamente come prima. Dopo la battaglia Murtagh è scomparso nel nulla e Ajihad, il capo dei Varden, muore e prende il suo posto come capo dei ribelli la figlia Nasuada. fine

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi del Ciclo dell'Eredità.
  • Eragon è un ragazzo di quindici anni che vive lo zio e il cugino. È curioso, coraggioso, avventato e bravo con l'arco. Non è mai uscito da Carvahall prima di partire con Saphira alla ricerca dei Ra'zac e vuole viaggiare.
  • Saphira è la dragonessa legata ad Eragon per la vita. Le sue squame sono di color zaffiro, ha una mente curiosa e antica. È simpatica e quando si arrabbia ricorda a tutti perché i draghi sono temuti tanto.
  • Brom è il cantastorie di Carvahall e mentore di Eragon. Insegna al ragazzo i rudimenti della magia e come tirare di spada. È molto riservato sul suo passato e sul letto di morte si rivela essere un Cavaliere dei Draghi.
  • Arya è l'elfa che Eragon salva a Gil'ead dallo Spettro Durza. Coraggiosa e intrepida ma non avventata è unica figlia della regina degli elfi Islanzadi.
  • Murtagh è il figlio di Morzan, l'ultimo dei Rinnegati. Salva la vita a Eragon e a Brom quando essi vengono sorpresi dai Ra'zac mentre sono accampati e crea un legame quasi fraterno con il ragazzo.
  • Galbatorix è il tiranno di Alagaësia e Cavaliere dell'enorme drago nero Shruikan.
  • Roran è il cugino di Eragon, figlio di Garrow.
  • Durza è uno Spettro malvagio agli ordini di Galbatorix.
  • Garrow è zio di Eragon e padre di Roran. Severo ma molto legato a entrambi, viene ucciso all'inizio del libro dai Ra'zac.
  • Urgali sono delle creature enormi con corna d'ariete e occhi gialli che, costretti dall'influsso mentale di Durza, combattono per Galbatorix contro i Varden.
  • Ra'zac sono creature orribili e cannibali al comando di Galbatorix.
  • Ajihad è il capo dei Varden.
  • Nasuada è la giovane figlia di Ajihad. Lega molto con Murtagh, è coraggiosa e molto testarda.
  • Rothgar è il re dei nani e capo del clan dei nani chiamato Dûrmgrinst Ingeitum.
  • Orik è il figlio adottivo ed erede di Rothgar.
  • Tredici Rinnegati sono i Cavalieri dei Draghi che tradirono il loro ordine per seguire Galbatorix.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo ha suscitato numerose critiche, sia positive sia negative. Una recensione del New York Times evidenzia i numerosi difetti del libro, ma ammette che, nonostante ciò, si tratta comunque di un'opera di talento.[1]

I critici si concentrano in particolare sul fatto che il romanzo trarrebbe eccessiva ispirazione da altre opere: in particolare, alcuni aspetti della trama e i ruoli dei personaggi sarebbero ripresi dalla saga cinematografica di Guerre stellari[2] (ad esempio, il maestro Brom che guida il giovane Eragon è molto simile alla figura di Obi-Wan Kenobi, ed anche i legami tra i personaggi hanno vari punti in comune[3]), mentre il legame telepatico tra cavalieri e draghi ricorda molto la saga fantascientifica-fantasy Ciclo di Pern di Anne McCaffrey;[4] altri sottolineano che il romanzo ha molti punti in comune con altre saghe fantasy (in particolare il "classico" Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien), per quanto riguarda personaggi, dialoghi, ambientazioni, mappa, eventi e tematiche.[2][5] [senza fonte]

Molte critiche, seppur positive, giudicano l'andamento della trama troppo semplicistico,[6] ritenendo il romanzo buono (considerata la giovane età dell'autore) ma sopravvalutato.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il libro ha vinto l'edizione 2006 del premio Nene, assegnato dai giovani delle Hawaii.[7]

Seguiti[modifica | modifica wikitesto]

Eragon è il primo libro del Ciclo dell'Eredità, composto da altri tre libri: Eldest, Brisingr e Inheritance.

Paolini ha anche annunciato al Lucca comics 2012 che si sta già adoperando per dare un sequel al ciclo.[senza fonte]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eragon (film).

Il 15 dicembre 2006 è uscito negli USA (in Italia il 22 dello stesso mese) il film tratto dal libro. Nel cast, oltre a nuovi volti come Edward Speleers, nel ruolo del protagonista Eragon, vi sono attori noti come Jeremy Irons nel ruolo di Brom, John Malkovich nel ruolo del malvagio Galbatorix, Rachel Weisz (che presta la sua voce alla dragonessa Saphira) e la cantante emergente Joss Stone. Il film è prodotto dalla Fox. Il trailer è stato pubblicato nel mese di settembre 2006.

A quattro mesi dall'uscita negli USA il film ha raggiunto un incasso totale di 75.030.000 dollari ma è stato pesantemente criticato soprattutto da parte dei fan, che contestano il fatto che la trama sia totalmente diversa dal libro, come se i quattro libri fossero stati fusi in un'unica pellicola, eliminando per cui molti elementi necessari per collegarlo alla trama del seguito.

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Eragon (videogioco).

Nel novembre 2006 è uscito un videogioco d'azione in terza persona che ripercorre la trama del film. Realizzato da Stormfront Studios, è uscito per le principali piattaforme disponibili: PlayStation 2, Microsoft Windows, Xbox e Xbox 360; inoltre è uscita una versione per console portatili Nintendo DS, PlayStation Portable e Game Boy Advance, realizzata da Amaze Entertainment.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In Eragon alla pagina 100 (dell'edizione Fabbri Editori), il ragazzo sogna una nave in partenza dalle rive di un fiume. Sul ponte della nave ci sono due figure incappucciate, una di fianco all'altra e sulla riva un uomo in ginocchio. Questo getta in dietro il capo e lancia un grido pieno di disperazione. Mentre la nave si stacca da riva Eragon vede due draghi volare insieme in alto nel cielo. Questa è la scena finale di Inheritance ed è interessante vedere come Christopher Paolini avesse già in mente una delle scene finali dei suoi libri quando ha scritto Eragon.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Christopher Paolini, Eragon, traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo, Fabbri Editori, 2004, p. 593, ISBN 88-451-0297-1.
  • Christopher Paolini, Eragon, traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo, Rizzoli Editore, 2012, p. 651.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Liz Rosenberg, CHILDREN'S BOOKS; The Egg and Him, su New York Times Book Review. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  2. ^ a b c (EN) Matt Berman, Review of Eragon, su Commonsense Media. URL consultato il 10 gennaio 2008. (Recuperato con Internet Archive)
  3. ^ Arget Hackslayer, StarWars vs. Inheritance: Characters, Symbolism, and More, su Anti-Shur'tugal, 22 settembre 2007. URL consultato il 9 gennaio 2008.
  4. ^ (EN) Ravenhurst, Eragon, su NovelCritic. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  5. ^ (EN) Eragon (Inheritance Cycle #1) [collegamento interrotto], su Barnes & Noble Editorial Reviews. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  6. ^ (EN) Susan L. Rogers, School Library Journal review, su Amazon.com. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  7. ^ (EN) 2006 winner, su Nene Award Website. URL consultato il 10 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2006).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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