Enzo Raisi

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Enzo Raisi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XIV

- XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
XIV e XV:

- Alleanza Nazionale

XVI:

- Futuro e Libertà per il Terzo Polo (Dal 30/07/2010 a fine legislatura)

In precedenza:

- Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 30/07/2010)

Coalizione XIV e XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

Circoscrizione Emilia-Romagna

Dati generali
Partito politico Futuro e Libertà per l'Italia (2010-2013)

In precedenza:

Alleanza Nazionale (2001-2009)

Il Popolo della Libertà (2009-2010)

Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione Imprenditore

Enzo Raisi (San Lazzaro di Savena, 23 settembre 1961) è un politico e imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in scienze politiche, master in marketing e commercio internazionale, svolge l'attività di imprenditore.

Celibe, ha una figlia, Maria Eugenia, nata il 1º dicembre del 2003.

Dirigente nazionale e vice presidente del Fronte della Gioventù alla fine degli anni Ottanta, diviene componente del Comitato centrale del Movimento Sociale Italiano prima, e dell'Assemblea nazionale di Alleanza Nazionale poi.

Nel 1980 era a Bologna e stava per partire per il servizio militare come carabiniere; era nei pressi della stazione il 2 agosto 1980 quando esplose la bomba. Da allora, dopo lo scampato pericolo, si è dedicato alla ricerca della verità su quella strage, non credendo alla verità processuale, e ha fatto ricerche per più di dieci anni sui documenti relativi. Ha inoltre fatto parte della commissione Mitrokhin.[1] e commissione Stragi nazi-fasciste.

Viene eletto consigliere comunale di Bologna a seguito delle elezioni amministrative del 1985, del 1990, del 1994, del 1999 e del 2004: nelle prime tre occasione nelle liste del Movimento Sociale, successivamente con AN. È stato assessore alle attività produttive, commercio, turismo e relazioni internazionali al Comune di Bologna nella giunta Guazzaloca dal 1999 al 2004.

Nel 2001 è eletto alla Camera dei deputati per Alleanza Nazionale nella lista proporzionale. Nel 2006 è rieletto alla Camera dei deputati per AN, poi riconfermato nel 2008 per Il Popolo della Libertà. In tutti e tre i mandati parlamentari ha sempre fatto parte della commissione attività produttive nella quale è stato capogruppo di An, Pdl e Futuro e libertà.

È stato relatore di molti disegni di legge connessi alla sua attività di componente della commissione attività produttive.

Risulta essere stato tra i venti parlamentari più produttivi della XVI legislatura in un'inchiesta pubblica riportata nel giornale la Stampa nel 2013.

Dal 2006 al 2010 svolge l'attività di amministratore unico del quotidiano " Il Secolo d'Italia" e sotto la sua guida viene fatta un'importante ristrutturazione che riporta il quotidiano di partito ad una situazione economica sostenibile evitandone la chiusura. Grazie anche all'ottima intesa con la direttrice Flavia Perina, Raisi riesce anche ha rilanciare l'immagine del giornale di A.N. tanto da diventare un punto di riferimento per una destra modernizzatrice, rompendo, talvolta con forti provocazioni intellettuali, il monopolio mediatico berlusconiano che si era creato all'interno della destra politica e culturale italiana.

Nel giugno 2009 si candida a Presidente della Provincia di Bologna, ma perde le elezioni[2] e viene eletto Capogruppo per il Popolo della Libertà. Aderisce a Generazione Italia. Viene nominato amministratore di un'azienda spagnola, la Easypack Solutions sl, della quale possiede il 57% delle quote.

Nella direzione nazionale Pdl dell'aprile 2010 resa famosa dalla famosa frase di Fini "che fai mi cacci" rivolta al leader del Pdl, Raisi viene accusato, insieme a Urso e Bocchino dallo stesso premier Silvio Berlusconi di esporre al pubblico ludibrio il Pdl per aver partecipato ad alcune trasmissioni tv in cui esponeva pubblicamente le critiche sull'inattività del governo rispetto al programma elettorale presentato in campagna elettorale dal Pdl di cui Raisi era dirigente.

Il 30 luglio 2010, a seguito dell'espulsione da parte dei vertici del PdL di Fini e di altri tre deputati, Raisi si dimette dal gruppo PdL alla Camera per costituire, assieme ad altri 32 deputati, il gruppo parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia.

Il 9 settembre 2010, rassegna le dimissioni (primo finiano dirigente del pdl a renderle spontaneamente) da coordinatore provinciale del Popolo della Libertà a Bologna. Il 14 ottobre 2010 viene nominato Coordinatore regionale di Futuro e Libertà in Emilia-Romagna. Si candida alla Camera per Fli alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 ma non viene rieletto.[3][4]

Nel marzo 2013 si trasferisce in Spagna, ad Alborea nel paese originario di sua madre, in Castilla la Mancha dove, oltre a mantenere l'incarico di amministratore della Easypack Solutions Sl, apre una nuova attività con la Herrero Trading & consulting Sl che si occupa di internazionalizzazione di imprese.

Insieme ad alcuni suoi colleghi parlamentari e simpatizzanti di Futuro e libertà nel 2013 fonda Mit modernizzare l'Italia, un'associazione politico culturale di area destra liberale e laica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Bomba o non bomba. Alla ricerca ossessiva della verità, Minerva Edizioni, 2012
  • Stria ed idee della Nuova destra italiana Settimo Sigillo editore 1990

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Raisi, Camera dei Deputati. URL consultato il 4 settembre 2010.
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