Elmo corinzio

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Elmo corinzio di bronzo , ca. 500 a.C., Staatliche Antikensammlungen (Inv. 4330)
A sinistra Atena con elmo corinzio portato sulla nuca.

L'elmo corinzio (in greco antico κόρυς κορινθίη, traslitterato in kòrys korivthìn, in greco κάσκα κορινθιακή) nasce nell'antica Grecia e prende il nome da Corinto. Era un tipo di elmo di bronzo che nella sua forma tarda copriva tutta la testa ed il collo, con delle fessure per occhi e bocca.

Una grande proiezione ricurva proteggeva la nuca, in modo simile alla galea romana ed al morione dei conquistadores o allo Stahlhelm tedesco.

L'elmo offriva ottima protezione in battaglia, ma impediva significativamente vista e udito, per cui, quando non c'era un combattimento, per comodità l'oplite greco lo indossava ruotato indietro sulla nuca (come la dea Atena in molte raffigurazioni). Questa abitudine portò a una seria di varianti in Italia, dove le fessure erano quasi chiuse, dato che il casco non era più calato sul viso ma indossato come un copricapo. Anche se l'elmo corinzio classico cadde in disuso presso i Greci a favore di tipi più aperti, i tipi italo-corinzi rimasero in uso fino al I secolo d.C., essendo utilizzato, tra gli altri, dall'esercito romano.

Nell'antica Roma venne introdotto o dagli Etruschi o dai popoli della Magna Grecia, ma, a causa del suo costo molto alto, veniva utilizzato solo dai cittadini romani più facoltosi.

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