Elisa Blanchi

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Elisa Blanchi
Elisa Blanchi.JPG
Blanchi campionessa mondiale a Mie nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Altezza 169 cm
Peso 50 kg
Ginnastica ritmica Gymnastics (rhythmic) pictogram.svg
Termine carriera 2012
Carriera
Squadre
1995-2005600px Rosso e Bianco con striscia nera.svg A.S.D. Xistos
2005-2012Aeronautica Militare
Nazionale
2002-2012Italia Italia
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atene 2004 Generale
Bronzo Londra 2012 Generale
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Baku 2005 Cerchi e clavette
Oro Ise 2009 Generale
Nastri e funi
Oro Mosca 2010 Generale
Oro Montpellier 2011 Generale
Argento Baku 2005 Generale
Nastri
Argento Patrasso 2007 Generale
Cerchi e clavette
Funi
Argento Ise 2009 Cerchi
Argento Mosca 2010 Nastri e funi
Cerchi
Argento Montpellier 2011 Cerchi e nastri
Palle
Bronzo Budapest 2003 Generale
Nastri
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Torino 2008 Funi
Argento Mosca 2006 Cerchi e clavette
Nastri
Argento Torino 2008 Cerchi e clavette
Argento Brema 2010 Generale
Nastri e funi
Bronzo Riesa 2003 Generale
Nastri
Bronzo Mosca 2006 Generale
Bronzo Torino 2008 Generale
Bronzo Brema 2010 Cerchi
Bronzo Nižnij Novgorod 2012 Generale
Cerchi e nastri
 

Elisa Blanchi (Velletri, 13 ottobre 1987) è un'ex ginnasta ritmica italiana. Con la squadra nazionale italiana di categoria ha conseguito, tra le altre vittorie, un argento e un bronzo olimpico e cinque titoli di campionessa mondiale nelle varie specialità della sua disciplina, affermandosi come una delle più titolate ginnaste italiane a livello internazionale.

Ha militato nel gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare, forza armata nella quale ricopre il grado di sergente[1].

Dopo il ritiro dall'attività agonistica è divenuta allenatrice.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativa di Velletri, in provincia di Roma, iniziò la pratica ginnica a tre anni e mezzo a Lariano[2][1], per poi proseguire nella Xistos di Velletri[2], società con cui si mise in luce a livello nazionale.

Nel 1999 esordì nell'Italia juniores al campionato europeo di Budapest (Ungheria), e nel 2001, a quattordici anni, fu chiamata al centro tecnico federale di Desio e aggregata alla nazionale maggiore[2], con cui debuttò al campionato mondiale a New Orleans (Stati Uniti) conseguendo un quinto posto. La prima medaglia in assoluto fu un bronzo a Riesa (Germania) nell'europeo del 2003[2] e, in quello stesso anno, al mondiale di Budapest giunsero altri due bronzi a squadre nel campionato mondiale.

A sedici anni, nel 2004, fece parte della squadra italiana che partecipò al torneo olimpico ginnico di Atene vincendo la medaglia d'argento nella prova a squadre[3]. A seguito di tale vittoria olimpica ricevette l'onorificenza presidenziale di ufficiale dell'ordine al merito della repubblica[4].

Passata nel 2005 al Centro Sportivo Aeronautica Militare, vinse il suo primo oro mondiale, a Baku (Azerbaigian), nell'esercizio con cerchi e clavette[5], a soli due giorni dalla vittoria dell'argento nella stessa competizione nella specialità Generale e, a seguire, Nastri[6].

A dicembre 2005 fu una delle tedofore che portarono per Roma la fiamma olimpica destinata ad accendere, due mesi più tardi, il braciere dei giochi invernali di Torino, in occasione della cui cerimonia d'apertura la squadra ginnica si esibì in un saggio dimostrativo con la coreografia di Emanuela Maccarani[7].

Al campionato europeo di Mosca (Russia) del 2006 si aggiudicò con la squadra due argenti e un bronzo[8] e, due mesi più tardi, alle finali di Coppa del Mondo in programma a Ise (Giappone), giunse un bronzo nella categoria Nastri[9].

Tre argenti giunsero anche nel 2007, ai mondiali di Patrasso (Grecia), con conseguente automatica qualificazione olimpica[10] a Pechino 2008, in cui tuttavia la squadra non andò oltre il quarto posto al termine di una polemica gara sulla cui regolarità di giudizio l'allora presidente del CONI Petrucci espresse a caldo pesanti dubbi[11].

Nel triennio che seguì Elisa Blanchi riscattò insieme alla squadra la mancata vittoria olimpica aggiudicandosi la vittoria in almeno una delle specialità dei successivi tre campionati mondiali: due ori (generale; nastri e funi) e un argento (cerchi) nel 2009 a Ise[12][13], un oro (generale) e due argenti (cerchi; nastri e funi) nel 2010 a Mosca[14][15] e, infine, un altro oro (generale) e due argenti (palle; nastri e cerchi) nel 2011 a Montpellier (Francia)[16][17]. Tale serie fu arricchita anche da due argenti e un bronzo nelle prove a squadre dell'europeo 2010 a Brema (Germania)[18][19].

Nel 2012, anno finale di attività di Elisa Blanchi, l'atleta si aggiudicò con la squadra azzurra due bronzi europei a Nižnij Novgorod (Russia)[20][21] e, al torneo olimpico di Londra, chiuse la carriera con un ultimo bronzo nel generale dietro Russia e Bielorussia[22]. Al termine dei Giochi Elisa Blanchi, al pari delle sue compagne di squadra Romina Laurito, Elisa Santoni e Anželika Savrajuk, annunciò il ritiro dall'attività agonistica[23][24].

Da dopo il ritiro agonistico continua a esibirsi in manifestazioni non competitive in rappresentanza del gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare, nella quale è in forza dal 2007 rivestendovi il grado di sergente[25], ha allenato presso la Xistos di Velletri, sua società di origine[25] e, dal 2017, è laureata in scienze motorie e sportive presso l'università dell'Aquila[26].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del presidente della Repubblica»
— 2004[27]
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
«Campionessa mondiale ginnastica ritmica. Concorso generale esercizio d'insieme (brevetto 382)»
— 2009[28]
Medaglia d'oro al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valore atletico
«2º classificato alle olimpiadi ginnastica ritmica. Concorso generale esercizio d'insieme (brevetto 2950)»
— 2004[28]
Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico
«3º classificato nel campionato mondiale ginnastica ritmica - Cerchio-palla-nastro (brevetto 4838)»
— 2003[28]
Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico
«5º classificato nel campionato mondiale ginnastica ritmica. Concorso generale a squadre (brevetto 23043)»
— 2002[28]
Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico
«4º classificato nel campionato mondiale e 3º classificato nel campionato europeo ginnastica ritmica. Concorso generale esercizio d'insieme (brevetto 24355)»
— 2003[28]
Diploma CONI - nastrino per uniforme ordinaria Diploma CONI
«Campionessa mondiale ginnastica ritmica. Concorso generale esercizio d'insieme (brevetto 164)»
— 2010[28]
Diploma CONI - nastrino per uniforme ordinaria Diploma CONI
«Campionessa mondiale ginnastica ritmica. Concorso generale esercizio d'insieme (brevetto 179)»
— 2011[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sergente Elisa Blanchi, su aeronautica.difesa.it, Aeronautica Militare. URL consultato il 29 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2019).
  2. ^ a b c d L'intervista alla pluricampionessa di ginnastica ritmica Elisa Blanchi, su asdritmicadynamo.com, Roma, ASD Ritmica Dynamo, 16 marzo 2018. URL consultato il 29 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2019).
  3. ^ Carlo Annese, Incantati dal ritmo dell'anima, in la Gazzetta dello Sport, 29 agosto 2004. URL consultato il 29 marzo 2020.
  4. ^ Il presidente della repubblica ha ricevuto gli atleti medagliati, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano, 27 settembre 2004. URL consultato il 30 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2010).
  5. ^ Carlo Annese, Azzurre, un oro tra le clavette, in la Gazzetta dello Sport, 10 ottobre 2005. URL consultato il 29 marzo 2020.
  6. ^ Carlo Annese, La ritmica azzurra sempre da sogno: è argento mondiale, in la Gazzetta dello Sport, 8 ottobre 2005. URL consultato il 29 marzo 2020.
  7. ^ Piero Guerrini, La ginnastica, vestale dei cinque cerchi (PDF), in Il Ginnasta, n. 1, Roma, Federazione Ginnastica d'Italia, gennaio-febbraio 2006, pp. 8-9, ISSN 0017-0046 (WC · ACNP) (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2020).
  8. ^ Federica Cocchi, Ritmica, è un'Italia gigante, in la Gazzetta dello Sport, 23 settembre 2006. URL consultato il 30 marzo 2020.
  9. ^ (EN) Rhythmic Gymnastics World Cup, Groups 5 Ribbons, Sport123. URL consultato il 30 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2011).
  10. ^ Riccardo Crivelli, Azzurre impeccabili. Argento nel generale, pass per l'Olimpiade, in la Gazzetta dello Sport, 23 settembre 2007. URL consultato il 30 marzo 2020.
  11. ^ Mattia Chiusano, Ragazze in lacrime: Giudici contro. E scoppia la lite tra Petrucci e Grandi, in la Repubblica, 25 agosto 2008. URL consultato il 30 marzo 2020.
  12. ^ Federica Cocchi, Le Farfalle volano sull'oro, Russia battuta, in la Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2009. URL consultato il 30 marzo 2020.
  13. ^ Federica Cocchi, Le Farfalle continuano a volare. Oro e argento in finale di specialità, in la Gazzetta dello Sport, 14 settembre 2009. URL consultato il 30 marzo 2020.
  14. ^ Ilaria Brugnotti, Farfalle d'oro: Azzurre perfette, Fantastico bis, in la Gazzetta dello Sport, 26 settembre 2010. URL consultato il 31 marzo 2020.
  15. ^ Ilaria Brugnotti, Farfalle, due argenti. La Russia è tornata, in la Gazzetta dello Sport, 27 settembre 2010. URL consultato il 31 marzo 2020.
  16. ^ Federica Cocchi, Formidabili Farfalle: ancora un volo d'oro, è il terzo consecutivo, in la Gazzetta dello Sport, 25 settembre 2011. URL consultato il 31 marzo 2020.
  17. ^ Federica Cocchi, Farfalle beffate. Doppio argento con polemica, in la Gazzetta dello Sport, 26 settembre 2011. URL consultato il 31 marzo 2020.
  18. ^ Ilaria Brugnotti, Cade un cerchio maledetto: le Farfalle sono d'argento, in la Gazzetta dello Sport, 18 aprile 2010. URL consultato il 31 marzo 2020.
  19. ^ Ilaria Brugnotti, Italia agli Europei con altri due podi, in la Gazzetta dello Sport, 19 aprile 2010. URL consultato il 31 marzo 2020.
  20. ^ Gennaro Bozza, Italia solo terza. La Russia in casa pesca il jolly, in la Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2012. URL consultato il 31 marzo 2020.
  21. ^ Gennaro Bozza, Farfalle, solo un bronzo: «Penalizzate dai giudici», in la Gazzetta dello Sport, 4 giugno 2012. URL consultato il 31 marzo 2020.
  22. ^ L'ultimo oro nel pentathlon lo conquista la Lituania, in la Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2012. URL consultato il 31 marzo 2020.
  23. ^ Andrea Buongiovanni, «È il riscatto di Pechino. Ora in vacanza insieme». La successione è pronta, in la Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2012. URL consultato il 31 marzo 2020.
  24. ^ Gennaro Bozza, Farfalle di bronzo. Un errore evita le polemiche, ma è una medaglia agrodolce, in la Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2012. URL consultato il 31 marzo 2020.
  25. ^ a b Gianna De Santis, Elisa Blanchi, sulle ali delle farfalle, in Cinque Quotidiano, Roma, 23 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2020).
  26. ^ Elisa Blanchi, dalle Olimpiadi alla laurea all'Aquila. La campionessa vince anche in Scienze motorie, in AbruzzoWeb, 29 aprile 2017. URL consultato il 31 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2017).
  27. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana sig.ra Elisa Blanchi, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica italiana. URL consultato il 30 marzo 2020.
  28. ^ a b c d e f g Benemerenze sportive di Elisa Blanchi, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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