Duro da uccidere

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Duro da uccidere
Titolo originale Hard to Kill
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1990
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione
Regia Bruce Malmuth
Fotografia Matthew Leonetti
Montaggio John Link
Effetti speciali Russell Hessey
Musiche David Michael Frank
Scenografia Robb Wilson King
Trucco Alan Fama
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Duro da uccidere è un film del 1990, diretto da Bruce Malmuth e interpretato da Steven Seagal.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mason Storm è un integerrimo agente della squadra omicidi di Los Angeles. Una sera, pedinando il pericoloso boss della mafia Calabrese, lo vede incontrarsi in una zona isolata con due uomini che escono da una Lincoln. Riconosce il primo uomo: è Valerio, un altro boss malavitoso, ma non riconosce il secondo uomo. Seppur a distanza, Mason riesce a filmare il colloquio e scopre che loil mister X amico di Valerio è un politico che, per rimpiazzare il senatore Caldwell quale governatore della California, commissiona a Calabrese il suo omicidio in cambio di un compenso a suon di dollari. Calabrese all'inizio è titubante, perché Caldwell è un uomo molto conosciuto ed ammirato dalla comunità. Alla fine, però, si lascia convincere sia da Valerio che da mister X e accetta la commissione. Prima di rientrare a casa Mason avverte per telefono Becker, il suo collega, della scoperta. Ma la telefonata è intercettata da due poliziotti che lavorano a stretto contatto con Becker. Durante il tragitto che lo riporta a casa, Mason ascolta il colloquio che ha registrato su cassetta e riconosce la voce dell'uomo misterioso. Tornato nella sua abitazione, nasconde il nastro insieme alla videocamera ma, poco dopo, tre uomini col volto coperto da passamontagna e armati di fucile a pompa, approfittano del momento di intimità tra Mason e sua moglie Felicia. Uno di loro uccide Felicia con un colpo al petto e ferisce gravemente Mason. All'attentato sfugge miracolosamente Sonny, il figlio. Dopo aver requisito tutti i nastri trovati, i tre assassini, non contenti di aver messo fuori causa i due coniugi, piazzano cocaina in ogni angolo della casa per screditare Storm e, nella loro efferatezza, uccidono anche Becker. I tre killer sono poliziotti corrotti che lavoravano a stretto contatto con Storm e Becker. Mason viene portato all'ospedale in condizioni disperate. Al suo capezzale accorrono diversi personaggi, tra cui il politico Vernon Trent, il capitano Hulland, capo della omicidi nonché principale agente della scorta di Trent e il tenente dell'ufficio inchieste Kevin O'Malley. Quest'ultimo affronta a muso duro Hulland perché ha screditato Storm e minaccia di farlo a pezzi con le sue stesse mani. Poco dopo il diverbio, un medico comunica al capitano Hulland che Storm è morto. In realtà Storm non è morto, ma è in coma. L'unico a saperlo è proprio O'Malley, il migliore amico e collega di Mason, il quale impone al personale medico di non rivelare a nessuno il suo stato di coma. Pochi giorni dopo l'attentato, il senatore Caldwell perde la vita in un attentato aereo. Al suo posto sale al potere Vernon Trent, in passato anche giudice istruttore. Quando Mason viene portato in ospedale in fin di vita, davanti ai cronisti finge commozione ed indignazione per l'accaduto. Una volta ereditata la poltrona di Caldwell, Trent promette di eliminare la violenza nel paese. La gente crede di avere a che fare con un politico onesto ma, in realtà, la sua apparenza angelica nasconde un essere diabolico e avido di potere. E' lui il mister X, il protagonista del filmino che lo ritrae mentre commissiona a Calabrese l'omicidio del senatore Caldwell. L'unico a saperlo è Storm, che però giace ancora in coma sotto il falso nome di John Doe. Sette anni più tardi si risveglia e subito fa conoscenza con la bella e premurosa infermiera Andy Stewart. La donna comunica alla polizia che Mason Storm è uscito dal coma. Andy chiede del capitano O'Malley, ma quest'ultimo non è più in servizio e a ricevere le informazioni è il detective Goodhart, sergente dell'ufficio inchieste amico di Hulland. Il corrotto capitano assolda un killer di nome Jack Axel, anch'egli poliziotto corrotto, per mettere definitivamente a tacere Storm. Questi si introduce nell'ospedale e, dopo essersi travestito da medico, inizia la caccia a Storm e, nel frattempo uccide senza pietà una guardia e il fisioterapista che tiene sotto cura Mason, per far credere che Storm, nel caso riesca a fuggire, abbia organizzato la sua sanguinosa evasione. Con la complicità dell'infermiera Mason riesce a fuggire e trova rifugio in una villa a Ojai, un posto segreto che nessuno conosce, a parte Andy. Eppure Mason non si sente al sicuro, incalzato dagli uomini di Trent e dalla stampa che lo accusa di aver perpetrato una sanguinosa evasione. Dopo essersi completamente ripreso dal coma, Storm ritrova il suo amico O'Malley, il quale si è preso cura di Sonny. Gli uomini di Trent però non si danno per vinti e, dopo aver ucciso Marta, una collega di Andy, pedinano la stessa Andy per risalire al nascondiglio di Mason. Malgrado l'imboscata, i due riescono a fuggire. Spacciandosi per agenti immobiliari, Andy e Mason si reintroducono nell'ex casa di lui. Mentre Andy distrae la padrona, Mason ritrova in un'intercapedine la telecamera con il filmato. Intanto O'Malley escogita un piano: andare alla stazione con Sonny e incontrarsi con Mason e Andy. L'obiettivo è consegnare ad un'emittente televisiva il duplicato del nastro che scagionerebbe Mason e inchioderebbe Trent. Il piano però fallisce: sempre più infuriati, i sicari di Trent feriscono a morte O'Malley, che se non altro protegge la fuga di Sonny e gli consegna il nastro. Quintero, uno dei ceffi, raggiunge Sonny, ma Mason accorre in aiuto del figlio e lo elimina. Con le prove in pugno e determinato a vendicare la morte della moglie, decide di saldare un ultimo conto, introducendosi nella villa del senatore e, dopo aver ucciso i suoi uomini, gli infligge una sonora lezione. Nello scontro si evidenzia la differenza tra la prestanza di Storm e l'inconsistenza fisica di Trent.

Quando sopraggiunge la polizia, Trent tira un sospiro di sollievo e crede di averla fatta franca, parandosi dietro il suo status di parlamentare. Uno dei superiori di Storm però riferisce di aver visto il filmato e ordina l'arresto del senatore il quale, incredulo, minaccia i poliziotti che lo stanno arrestando di denunciarli al capo della polizia per abuso di potere. Storm viene riabilitato, mentre il filmato che ritrae il senatore Trent a colloquio col killer Calabrese diventa la notizia del giorno negli USA.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è il secondo interpretato da Seagal, dopo il successo del suo primo film Nico del 1988. Qui Seagal lo interpreta assieme a sua moglie di allora, l'attrice Kelly LeBrock. Le riprese si sono svolte nello stesso arco di tempo di Nico, dall'aprile al giugno 1989.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in USA il 9 febbraio 1990.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto critiche miste. I critici hanno espresso una recensione abbastanza positiva sul film, ma hanno sottolineato la sua inferiorità rispetto al precedente film di Seagal, Nico[1][2]. Sul sito Rotten Tomatoes ha ricevuto una recensione positiva del 33%.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un budget di 10.000.000 di dollari. È stato un grande successo commerciale, con un incasso di 48.915.430 dollari.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hard to Kill, in Entertainment Weekly, 23 febbraio 1990. URL consultato il 7 dicembre 2010.
  2. ^ Janet Maslin, Review/Film; Out of a Coma, Still Dapper and Disarming, in The New York Times, 10 febbraio 1990. URL consultato il 14 dicembre 2010.
  3. ^ Pat H. Broeske, WEEKEND BOX OFFICE `Kill' Opens Big; `Cannons,' `Stanley' Fade, in The Los Angeles Times, 13 febbraio 1990. URL consultato il 28 novembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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